CAMERA DEI DEPUTATI
Venerdì 11 dicembre 2009
262.
XVI LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
COMUNICATO
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SEDE REFERENTE

Venerdì 11 dicembre 2009. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI.

La seduta comincia alle 14.10.

Istituzione dell'Agenzia per l'utilizzo delle risorse idriche.
C. 356 Delfino.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Manuela LANZARIN (LNP), relatore, sottolinea come la proposta di legge in esame prevede l'istituzione di un organismo denominato «Agenzia per l'utilizzo delle risorse idriche» che provveda a supportare gli enti destinatari dei finanziamenti statali alle infrastrutture idriche, al fine dell'elaborazione e dell'attuazione di un programma di interventi per l'infrastrutturazione idrica, con particolare riferimento alle aree depresse del Paese. La necessità dell'istituzione dell'Agenzia è basata sulle difficoltà riscontrate, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno, nell'attuazione

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del «Programma nazionale degli interventi nel settore idrico» previsto dalla legge finanziaria 2004.
Ricorda, in proposito, che il programma nazionale degli interventi nel settore idrico è stato istituito dall'articolo 4, comma 35, della legge finanziaria 2004 e comprende le opere strategiche relative al settore idrico previste dalla legge obiettivo, gli interventi irrigui previsti dall'articolo 141, della legge n. 388/2000, gli interventi del Ministero dell'ambiente inseriti negli Accordi di programma di cui all'articolo 17 della legge 36/1994, nonché gli interventi concernenti trasferimenti transfrontalieri delle risorse idriche.
Le leggi finanziarie degli ultimi anni hanno più volte integrato le risorse originariamente previste per la realizzazione del suddetto programma. Ricorda, inoltre, che la relazione della Corte dei conti, in relazione alle opere del Mezzogiorno affidate alla competenza commissariale ex Agensud, ha segnalato, peraltro, una serie di problematiche sullo svolgimento dell'intero programma, in ragione, anche, dei ritardi di varia natura accumulatisi nella fase realizzativa.
L'istituzione dell'Agenzia di cui alla presente proposta di legge ha lo scopo di superare le criticità esistenti, in particolare nelle aree depresse, attraverso la definizione di una programmazione degli interventi infrastrutturali per un più razionale utilizzo della risorsa idrica. I principi di base sono quelli già sanciti dagli articoli 144, 145 e 146 del decreto legislativo n. 152 del 2006.
Fa notare che all'articolo 2 non sembra chiara la competenza esclusiva dell'Agenzia nell'ambito delle opere idriche delle aree depresse, anche se il successivo articolo 3 definisce le attività della stessa limitatamente per le aree territoriali delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Ricorda, quindi, che, ai sensi dello stesso articolo 2, l'Agenzia è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Infatti, al di fuori dei principi enunciati dall'articolo 1 che riproducono quelli del codice dell'ambiente, quasi la totalità delle disposizioni della proposta di legge presentano profili di competenza del Ministero delle politiche agricole e forestali, anche in considerazione che tale Ministero è l'organo competente per l'attuazione dell'allegato 3 della delibera CIPE 74/2005, cioè del piano irriguo nazionale. Occorrerebbe quindi meglio chiarire nell'articolato se gli interventi cui ci si riferisce il provvedimento sono quelli relativi a tale piano irriguo, come peraltro sembra indicato nella relazione illustrativa.
L'ordinamento, il personale e la dotazione finanziaria dell'Agenzia sono disciplinati dagli articoli 8 e 9 del decreto legislativo n. 300/1999, mentre lo statuto è approvato con decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali entro 5 mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
L'articolo 6 disciplina gli organi dell'Agenzia (composizione, nomina, durata, funzioni e compensi) e prevede l'istituzione del ruolo organico del personale dipendente dell'Agenzia nel limite massimo di 50 unità.
Ai sensi dell'articolo 7, l'Agenzia ha autonomia finanziaria nei limiti delle risorse all'uopo stanziate in apposita unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole e forestali.
L'articolo 8 disciplina l'emanazione del regolamento di contabilità dell'Agenzia.
Ricorda, quindi, che, secondo quanto previsto dall'articolo 3, l'Agenzia subentra nelle competenze attribuite per legge al commissario ad acta, figura introdotta con il decreto-legge n. 32 del 1995 per gestire tutte le competenze attribuite dapprima all'Agensud e successivamente, con la sua soppressione, transitate al Ministero delle politiche agricole e forestali.
Il comma 2 dello stesso articolo 3 attribuisce all'Agenzia una serie di attività da svolgere limitatamente al territorio del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), che sono ora attribuite alla gestione commissariale. Si tratta dell'elaborazione,

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aggiornamento e attuazione del Programma nazionale degli interventi per le infrastrutture idriche (PII), nonché della formulazione di pareri alle amministrazioni dello Stato e alle regioni, nonché di poteri sostitutivi, previa autorizzazione del Ministero delle politiche agricole e forestali, in caso di ritardo o grave inadempienza degli enti finanziati nell'ambito della programmazione degli interventi.
Tenuto conto che il Ministero di riferimento è quello delle politiche agricole si tratta presumibilmente di sole infrastrutture irrigue.
Il comma 3 dell'articolo 3 assegna all'agenzia il potere assoluto di approvazione dei progetti, in sostituzione degli enti preposti e in deroga a tutte le norme in materia, avvalendosi del parere di un'apposita Conferenza tecnica che è composta dal direttore generale dell'Agenzia, che la presiede, da un avvocato dello Stato designato dall'Avvocatura generale dello Stato e da tre membri esterni scelti tra personalità con comprovata esperienza tecnica nel settore, nominati dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, su proposta del direttore dell'Agenzia.
Rileva, al riguardo, che il parere di tale conferenza sembra sostituire anche i pareri in materia di beni culturali e di valutazione d'impatto ambientale
Ritiene, quindi, che occorrerebbe chiarire ai sensi di quali disposizioni l'Agenzia e la Conferenza tecnica possano assumere detto potere sostitutivo.
Il comma 4 istituisce un fondo rotativo di 10 milioni di euro per concedere anticipazioni per il finanziamento dei progetti, senza tuttavia contenere norme di copertura finanziaria.
L'articolo 5 prevede che l'Agenzia provveda, entro 6 mesi dall'entrata in vigore dello statuto, all'adozione del Programma nazionale degli interventi per le infrastrutture idriche (PII), che dovrà poi essere trasmesso, per la definitiva approvazione, al CIPE.
Infine, l'articolo 9, al fine di assicurare la necessaria continuità alle attività svolte dal commissario ad acta, prevede che fino all'insediamento degli organi dell'Agenzia il medesimo commissario ad acta assuma le funzioni di commissario straordinario dell'Agenzia, utilizzando le risorse finanziarie già ad esso assegnate e il personale in servizio presso il suo ufficio alla data di entrata in vigore della presente legge.
Vista la trasversalità della norma in esame, in cui si riscontrano molteplici competenze del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e considerato che la materia necessita di opportuni approfondimenti anche per verificare quale sia lo stato dell'arte delle attività ereditate dalla gestione commissariale Ex Agensud, successivamente alla soppressione dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno, ritiene opportuno effettuare specifiche audizioni, anche al fine di valutare il ruolo che bisogna dare alla nuova gestione e se le attività della Ex Agensud siano arrivate ad esaurimento sul settore di cui trattasi. In questo modo la Commissione potrà avere una cognizione più rigorosa ed appropriata della materia che s'intende normare.

Angelo ALESSANDRI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Sistema casa qualità. Disposizioni concernenti la valutazione e la certificazione della qualità dell'edilizia residenziale.
C. 1952 Guido Dussin.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 20 maggio 2009.

Angelo ALESSANDRI, presidente, avverte che, in esito ai lavori del Comitato ristretto nominato per lo svolgimento dell'attività istruttoria sul provvedimento in esame, è stato elaborato un nuovo testo unificato della proposta di legge n. 1952 che il relatore propone di adottare come testo base per il seguito dell'esame in sede referente (vedi allegato 1).

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Mauro PILI (PdL), relatore, illustra sinteticamente il contenuto del nuovo testo adottato in Comitato ristretto, proponendo che la Commissione lo adotti come testo base.

Angelo ALESSANDRI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, propone di adottare - secondo quanto prospettato dal relatore - il nuovo testo della proposta di legge in titolo, elaborato dal Comitato ristretto, come testo base per il seguito dell'esame in sede referente.

La Commissione delibera, quindi, di adottare il nuovo testo della proposte di legge n. 1952, elaborato dal Comitato ristretto, come testo base per il seguito dell'esame in sede referente.

Angelo ALESSANDRI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.20.

SEDE CONSULTIVA

Venerdì 11 dicembre 2009. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI.

La seduta comincia alle 14.20.

DL 152/09 Disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia.
C. 3016 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alle Commissioni riunite III e IV).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 10 dicembre 2009.

Sergio PIZZOLANTE (PdL), relatore, propone che la Commissione esprima parere favorevole sul provvedimento in esame.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.

La seduta termina alle 14.30.

ATTI COMUNITARI

Venerdì 11 dicembre 2009. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI.

La seduta comincia alle 14.30.

Libro bianco: L'adattamento ai cambiamenti climatici: verso un quadro d'azione europeo.
(COM2009)147 definitivo).

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: Riesame della politica ambientale 2008.
(COM(2009) 304 definitivo).

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Integrare lo sviluppo sostenibile nelle politiche dell'UE: riesame 2009 della strategia dell'Unione europea per lo sviluppo sostenibile.
(COM(2009) 400 definitivo).

(Seguito dell'esame congiunto, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del regolamento, e conclusione - Approvazione di un documento finale).

La Commissione prosegue l'esame congiunto, rinviato il 10 dicembre 2009.

Salvatore MARGIOTTA, relatore, comunica di aver apportato alcune limitate modifiche alla proposta di documento finale presentata nella seduta di ieri, che tengono conto delle osservazioni e delle integrazioni pervenute da alcuni deputati della Commissione.

Elisabetta ZAMPARUTTI (PD) chiede che possa essere inserito un inciso dove si sottolinei l'esistenza nel Paese di eccellenze e primati nel campo dell'efficienza energetica. Sottolinea infatti che esiste un

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patrimonio di conoscenze, di tecnologie e di tradizioni di grande valore, sulle quali è possibile far leva per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e per incrementare la competitività sui mercati globali dei nostri beni e servizi, anche al fine di sostenere in ambito europeo l'introduzione dell'efficienza energetica come obiettivo vincolante.

Salvatore MARGIOTTA (PD) ritiene che quanto sollecitato dal deputato Zamparutti possa essere accolto, inserendo tali considerazioni nelle premesse del documento finale.

Roberto TORTOLI (PdL) dichiara il proprio voto di astensione sul documento in esame.

Mauro LIBÈ (UDC) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sul documento in esame, pur rilevando che la volontà di trovare una posizione condivisa tra maggioranza ed opposizione sulle tematiche dello sviluppo sostenibile non può far dimenticare che esistono delle differenze di posizione che occorrerà, comunque, affrontare.

La Commissione approva la nuova proposta di documento finale presentata dal relatore (vedi allegato 2).

La seduta termina alle 14.40.

COMITATO RISTRETTO

Venerdì 11 dicembre 2009.

Disciplina dell'attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura in edilizia.
C. 60 Realacci C. 496 Zacchera, C. 1394 Marchi, C. 1926 Fava, C. 2306 Stradella, C. 2313 Luciano Rossi e C. 2398 Razzi.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 14.40 alle 14.50.