ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01068

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 43 del 12/09/2018
Firmatari
Primo firmatario: FRATOIANNI NICOLA
Gruppo: LIBERI E UGUALI
Data firma: 12/09/2018
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
PALAZZOTTO ERASMO LIBERI E UGUALI 12/09/2018


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/09/2018
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01068
presentato da
FRATOIANNI Nicola
testo di
Mercoledì 12 settembre 2018, seduta n. 43

   FRATOIANNI e PALAZZOTTO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   un articolo pubblicato il 5 settembre 2018 sul sito www.ilfattoquotidiano.it sul via libera del Governo all'utilizzo del Taser da parte delle forze dell'ordine, in questa fase in via sperimentale, solleva il tema della trasparenza sulla scelta del tipo di pistola data in dotazione agli agenti;

   Taser, infatti, non è il nome della pistola elettrica ma il marchio più diffuso negli Stati Uniti, dove è stata congegnata e prodotta industrialmente dalla fine degli anni Novanta. Esistono anche altre aziende che propongono oggi modelli competitivi per prezzo e requisiti tecnico-operativi;

   quella chiamata Taser è la pistola elettrica prodotta dalla Taser International, che l'anno scorso ha cambiato nome e avviato la conversione in azienda tecnologica che fornisce bodycam e servizi di cloud per salvare le registrazioni, che possono fare la differenza nelle controversie e aiutano a migliorare la trasparenza e la fiducia tra polizia e comunità. La telecamera con registrazione automatica, però, non è oggetto di sperimentazione e non è in dotazione in Italia. Eppure la stessa azienda avverte: «Le videocamere Axon ti consentono di ricostruire quanto accaduto e arrivare alla verità (...) 37 città importanti degli Usa hanno adottato le nostre videocamere (...) e hanno rilevato una diminuzione dell'88 per cento dei reclami dopo aver indossato questi dispositivi»;

   il Viminale invece non avrebbe effettuato nessuna ricerca di mercato né gare per scegliere quale pistola elettrica acquistare, nonostante si sia di fronte ad una commessa che si annuncia milionaria nonché delicatissima sotto vari profili. Si ricorda come il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) classifica le pistole elettriche tra le «armi proprie», mentre per Onu e Amnesty International sono «strumenti di tortura». Lo stesso «Vademecum per operatori Taser» messo a punto dalla polizia di Stato ricorda che il suo uso presenta «potenziali rischi per la salute dei soggetti colpiti»;

   in un Paese in cui sono ancora aperte le ferite del G8 di Genova e dei casi Uva, Cucchi e Aldovrandi, l'introduzione della pistola elettrica in uso alle forze di polizia e ai carabinieri avrebbe meritato le maggiori cautele possibili;

   l'equivoco, nel confondere il marchio con l'oggetto, nasce da un emendamento a firma dell'allora Ministro dell'interno Alfano al decreto per la sicurezza negli stadi del 2014 che prevedeva appunto la sperimentazione della «pistola elettrica Taser», indicando così, per legge, la marca in luogo del prodotto;

   tutto ciò sarebbe rimediabile facendo un bando dopo la sperimentazione, ma ancora oggi il dipartimento di pubblica sicurezza avrebbe ribadito come i primi 35 dispositivi siano stati «forniti gratuitamente dalla ditta Axon, unica produttrice del dispositivo» e che «l'acquisizione della dotazione necessaria avverrà solo all'esito positivo della sperimentazione»;

   quello che si profila è il rischio di una serie di cause contro lo Stato per violazione del codice europeo degli appalti e della concorrenza, visto che la Axon Enterprise Inc. (ex Taser International) società quotata al Nasdaq con capitalizzazione di mercato da 4 miliardi di dollari, non è l'unico produttore di pistole elettriche, ma esistono produttori anche in Israele, Germania, Russia, Cina e Brasile;

   inoltre, la mancanza di una procedura comparativa fa sì che nessuno possa mettere la mano sul fuoco che le pistole Taser date in dotazione siano il miglior dispositivo in circolazione sia in termini economici che tecnico-operativi, dal momento che le soluzioni dei competitor non sono state neanche esplorate –:

   se il Ministro interrogato, in caso di esito positivo della sperimentazione, intenda indire una gara per l'acquisizione della dotazione di pistole elettriche secondo quanto previsto dal codice europeo degli appalti e della concorrenza, al fine di poter procedere ad una comparazione tra soluzioni e offerte economiche diverse.
(4-01068)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

armi da fuoco e munizioni

concorrenza

marcatura