XVIII Legislatura

Commissioni Riunite (IV e VII)

Resoconto stenografico



Seduta n. 8 di Giovedì 29 luglio 2021

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
De Menech Roger , Presidente ... 3 

INDAGINE CONOSCITIVA SUI GRUPPI SPORTIVI MILITARI:

Audizione del Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ingegnere Fabio Dattilo.
De Menech Roger , Presidente ... 3 
Dattilo Fabio , Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ... 3 
De Menech Roger , Presidente ... 4 
Rossini Roberto (M5S)  ... 4 
Dattilo Fabio , Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ... 5 
Rossini Roberto (M5S)  ... 5 
De Menech Roger , Presidente ... 5 
Deidda Salvatore (FDI)  ... 5 
De Menech Roger , Presidente ... 5 
Dattilo Fabio , Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ... 6 
De Menech Roger , Presidente ... 6

Sigle dei gruppi parlamentari:
MoVimento 5 Stelle: M5S;
Lega - Salvini Premier: Lega;
Partito Democratico: PD;
Forza Italia - Berlusconi Presidente: FI;
Fratelli d'Italia: FdI;
Italia Viva: IV;
Coraggio Italia: CI;
Liberi e Uguali: LeU;
Misto: Misto;
Misto-L'Alternativa c'è: Misto-L'A.C'È;
Misto-Centro Democratico: Misto-CD;
Misto-Noi con l'Italia-USEI-Rinascimento ADC: Misto-NcI-USEI-R-AC;
Misto-Azione-+Europa-Radicali Italiani: Misto-A-+E-RI;
Misto-Minoranze Linguistiche: Misto-Min.Ling.;
Misto-MAIE-PSI: Misto-MAIE-PSI.

Testo del resoconto stenografico

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
DELLA IV COMMISSIONE ROGER DE MENECH

  La seduta comincia alle 15.45.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la diretta sulla web-tv e la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati.

Audizione del Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ingegnere Fabio Dattilo.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno delle Commissioni riunite Difesa e Cultura, Scienza e Istruzione reca, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui Gruppi sportivi militari, l'audizione dell'ingegner Fabio Dattilo, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
  Saluto, do il benvenuto e ringrazio l'ingegnere Dattilo, tutti i colleghi presenti e anche i colleghi che partecipano alla seduta da remoto secondo le modalità stabilite dalla Giunta per il Regolamento del 4 novembre 2020, ai quali rivolgo l'invito a tenere spenti i microfoni per consentire una corretta fruizione dell'audio.
  Ricordo che, dopo l'intervento del nostro ospite, darò la parola ai colleghi che intendano porre domande o osservazioni. Successivamente, il nostro ospite potrà rispondere alle domande. A tal proposito chiedo ai colleghi di far pervenire fin d'ora la propria iscrizione a parlare.
  Ancora una volta ringraziandola per la presenza, do ora la parola all'ingegnere Fabio Dattilo.

  FABIO DATTILO, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Ringrazio tutti gli onorevoli e chi ci ascolta anche da remoto. Parlerò del Gruppo sportivo Vigili del fuoco Fiamme Rosse, che cura lo sviluppo e la promozione dell'attività agonistica di alto livello selezionando atleti di interesse nazionale per il Corpo dei Vigili del fuoco, con l'obiettivo di accrescerne il prestigio e di sviluppare il patrimonio sportivo nazionale. Il Gruppo sportivo non persegue finalità di lucro e si pone i seguenti obiettivi: l'esercizio, la diffusione e la propaganda delle discipline olimpiche riconosciute dal CONI (Comitato olimpico nazionale italiano); la formazione e il perfezionamento degli atleti e dei tecnici delle varie specialità; l'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni sportive.
  Il Gruppo è incardinato presso l'Ufficio delle attività sportive del Dipartimento ed è articolato in sezioni sportive che possono essere decentrate anche sul territorio.
  Le Fiamme Rosse sono state istituite con un decreto piuttosto recente; per la precisione, il 21 ottobre del 2013, con un decreto a firma del Ministro Alfano; l'anno seguente, con decreto dipartimentale, a firma del mio predecessore, ne è stato approvato lo Statuto. Quindi, il Gruppo sportivo è davvero recente.
  Con l'istituzione del Gruppo sportivo Fiamme Rosse, anche i migliori Vigili del fuoco possono ora gareggiare per uno stesso Gruppo sportivo, come già avviene per Fiamme Oro della Polizia di Stato, per le Fiamme Gialle della Guardia di finanza e per le Fiamme Azzurre della Polizia penitenziaria. L'istituzione del Gruppo sportivo nazionale, infatti, ha finalmente posto i Vigili del fuoco in condizioni analoghe agli altri Corpi dello Stato e delle Forze armate che da tempo hanno affidato anche alle Pag. 4attività sportive sia il compito di promuovere la propria immagine presso la pubblica opinione e la società civile, sia quello di dare un sostegno agli atleti di alto livello, soprattutto nelle discipline olimpiche cosiddette «minori».
  In passato gli atleti dei Vigili del fuoco militavano viceversa in Gruppi sportivi provinciali e vi sono state decine di campioni che hanno vestito la maglia dei Vigili del fuoco: il pesista Carlo Galimberti; Anselmo Silvino; la squadra azzurra di ginnastica artistica con i fratelli Carminucci; Arrigo Carnoli, Gianfranco Marzolla e così via fino a finire allo sciatore, ben conosciuto, al Presidente Maurilio De Zolt; i canoisti Pietro Bruschi e Gennaro Cirillo delle Scuole Centrali; i canottieri Baldacci e Alessandro Corona dei Vigili del fuoco di Ancona; il pesista, più volte medaglia d'oro, Giovanni Scarantino, al comando di Caltanissetta.
  Il Gruppo sportivo delle Fiamme Rosse si articola attualmente in otto sezioni: canottaggio, lotta, nuoto, paesistica, scherma, taekwondo, tiro a volo e tuffi. Peraltro, nel taekwondo abbiamo avuto l'unico atleta che ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, purtroppo non con grande fortuna.
  L'organizzazione sportiva precedente all'istituzione delle Fiamme Rosse e diffusa su tutto il territorio nazionale grazie ai Gruppi sportivi incardinati nei comandi non è stata però dismessa. Infatti, i Gruppi sportivi sul territorio continuano a essere il bacino di crescita delle future leve dello sport italiano, con la prospettiva per i più titolati di trovare un posto nelle Fiamme Rosse.
  L'organico è per ora fissato in 120 unità, ma attualmente è assolutamente molto sovrastimato. Al momento abbiamo solo undici atleti, sette uomini e quattro donne avviati a corsi di formazione presso le Scuole Centrali Antincendi. Quindi, prima di diventare atleti dei Vigili del fuoco, fanno un corso per Vigili del fuoco come tutti gli altri. Con il decreto n. 127/2018 è stato infatti istituito il ruolo atleti, che ha istituzione e articolazione presso le Fiamme Rosse. Il 30 dicembre 2019 hanno preso servizio ulteriori 10 atleti delle Fiamme Rosse, avviati al prescritto corso di formazione; nel frattempo la nostra punta di diamante, Simona Quadarella, ha rassegnato le dimissioni dal Corpo lasciando un ulteriore posto libero presso di noi.
  Abbiamo avuto di recente anche un lutto: un grande atleta in prova, Fabio Lombini, ha perso tragicamente la vita in un incidente aereo. Infatti, il 7 ottobre del 2020, a seguito dell'accoglimento del ricorso presentato in opposizione alla graduatoria, l'atleta Bianca Laura Pelloni, che è un canottiere, è stata sostituita, o meglio, ha preso il posto di Paola Piazzolla con la stessa decorrenza. Stiamo cercando di fare un ulteriore concorso per chiudere sulle posizioni che sono attualmente vuote.
  Questo è tutto. Come vedete siamo un gruppo giovane. È vero, intendiamo promuovere l'immagine del Corpo, ma forse non ne abbiamo bisogno. Vorremmo, invece, consolidare quei principi atletici propedeutici al nostro lavoro, che sono la forza, l'elasticità, il gioco di squadra e la reattività, aggiungendo poi che sarebbe bene in futuro pensare anche a sport che sono svolti in maniera mista, perché oramai il reclutamento avviene con pari opportunità. Gli sport misti e di squadra farebbero molto bene al nostro Corpo.

  PRESIDENTE. Grazie, ingegnere. Do adesso la parola al collega Roberto Rossini per le domande. Grazie.

  ROBERTO ROSSINI. Grazie, presidente. Ringrazio l'ingegnere Dattilo per la relazione che ha bene evidenziato come le Fiamme Rosse siano un gruppo sportivo giovane. Comunque, a mio avviso, se inizieranno ad avere una collaborazione anche con gli altri Gruppi sportivi meno giovani, per capire dove migliorarsi e dove andare, le Fiamme Rosse potrebbero cominciare ad aiutare il Corpo dei Vigili del fuoco a crescere più velocemente.
  È ovvio che bisogna crescere di prestigio, ma il prestigio i Vigili del fuoco già lo hanno da soli, con tutto il lavoro che fate quotidianamente. Però, sicuramente, lo sport può darvi ancora tanto di più, perché può veramente fare crescere e promuovere la vostra immagine nella maniera più edificante Pag. 5 possibile a tutti i livelli, sociale e culturale.
  Quello che mi ha colpito, ma che mi sembrava già aver capito nell'audizione del rappresentante del CONI, è che avete pochissimi atleti in questo momento. È vero che siete un Corpo giovane. Siete stati istituiti a ottobre 2013, se non sbaglio, ma mi chiedevo come mai...

  FABIO DATTILO, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Il Corpo ha ottant'anni, quindi, ha una grande tradizione sportiva. È il Gruppo sportivo delle Fiamme Rosse che è giovane.

  ROBERTO ROSSINI. Giusto. Come mai, se in organico sono previste 120 unità, se ho capito bene, ancora siamo così indietro nel numero degli atleti? Inoltre, prima di diventare atleti del Gruppo dei Vigili del fuoco, fanno il corso per i Vigili del fuoco. Questo vuol dire che potrebbero anche essere utilizzati nel caso di emergenze nel soccorso dei Vigili del fuoco?
  Simona Quadarella adesso ha le Olimpiadi, mi sembra che abbia gareggiato. Oggi si è qualificata. Come mai i Vigili del fuoco hanno perso una campionessa come Simona, se si può dire? Quali sono state le problematiche?
  Infine, una domanda che faccio a tutti e poi chiudo: cosa vi serve per crescere, per migliorare, anche a livello di sistema sportivo, e cosa potrebbe essere d'aiuto per far crescere il sistema sportivo italiano? Grazie.

  PRESIDENTE. Grazie. Do la parola al collega Deidda.

  SALVATORE DEIDDA. Grazie, presidente. Passo subito alla domanda. Come gruppo sportivo giovane, quali sono le difficoltà che avete riscontrato? Magari la concorrenza sportiva con altre Forze di polizia o altre che magari hanno più risorse finanziarie, più possibilità. Ringrazio il vicepresidente De Menech perché è stato lui a farci conoscere questo mondo: come possiamo venire noi in vostro aiuto per agevolarvi e portarvi a crescere?

  PRESIDENTE. Se non ci sono altre domande, ne pongo io una. Credo che i Vigili del fuoco rappresentino molto bene qual è stata la parabola dello sport nei gruppi sportivi militari. Sono nati per ultimi, ma – lo ha detto bene l'ingegnere Dattilo – per tantissimi anni hanno esercitato le stesse funzioni da volontari puri. Quando lei citava Maurilio De Zolt, che ricordo è un campione di primissimo livello nel panorama internazionale, ha citato anche il frutto di quel grande spirito di sacrificio volontario che è proprio del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
  Oggi lo sport si evolve, da cui la nascita ufficiale nel 2013 del Gruppo sportivo che ha bisogno ancora di maggior professionalità. L'indagine conoscitiva vuole sottolineare esattamente questo: cosa possiamo, anche da un punto di vista delle norme parlamentari, mettere nelle disponibilità di un sistema molto eccellente come quello dei gruppi sportivi militari e civili? Cosa possiamo fare in aggiunta? I Vigili del fuoco lo rappresentano bene perché sono gli ultimi nati, e sono nella fase di transizione da un approccio sportivo basato sul volontariato a un approccio molto più professionale, che oggi nello sport moderno è assolutamente dovuto, vista la qualità dello sport stesso. In questo senso credo che l'esempio vostro sia molto importante.
  Poi la forza dei Vigili del fuoco è soprattutto nell'attività territoriale, nelle province, dove organizzate tantissimi eventi, magari piccoli o piccolissimi, ma che sono molto utili per la costruzione sociale delle comunità. Ma mi ha già risposto; la domanda era se l'avete mantenuta e, quindi, se è corretto elevare uno sport di vertice, magari numericamente più ridotto. Ma continuare con lo sport di base credo sia fondamentale, anche perché i Vigili del fuoco sono riconosciuti, al di là dello sport, come esempio di altruismo e di servizio alla comunità.
  Credo che coniugare questo grande esempio che già siete, il fatto che siete strutturati, con l'esempio sportivo sia la cosa migliore per educare le nuove generazioni. Grazie.

Pag. 6

  FABIO DATTILO, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Rispondo, perché poi il tenore delle domande più o meno è lo stesso, dicendo che – essendo nuovi – ancora discutiamo di come dovremmo crescere. C'è l'esempio di Simona Quadarella, che essendo diventata una professionista di elevato rango ha pensato, probabilmente anche per motivi economici, di intraprendere una strada legittima di professionismo puro.
  Vi racconto una storia che il presidente De Menech conosce bene venendo da una tradizione pallavolistica di Belluno. Nel dopoguerra, la pallavolo nacque nelle caserme dei Vigili del fuoco e si diffuse attraverso i gruppi sportivi dei Vigili del fuoco. Le caserme dei Vigili del fuoco rimasero il centro dello sviluppo della pallavolo in Italia. Oggi questo sistema è diventato professionistico e si è andato piano piano spegnendo, anche se qualche sacca rimane.
  La mia idea è che bisogna invece trovare degli sport che rispondano alle caratteristiche fisiche del futuro, drenare sui giovani. Qui ci potete venire incontro facendo delle leggi che permettano ai gruppi sportivi di avere, nel volontariato che poi accede a fare i concorsi da Vigili del fuoco, già dei gruppi sportivi Fiamme Rosse junior che possano in maniera legittima avere qualche risorsa e raccogliere delle persone che in futuro faranno dello sport.
  Ci sono degli sport sui quali abbiamo posto anche l'attenzione. Fra questi ve ne è uno che ha un nome molto strano: si chiama tchoukball. Il tchoukball è uno sport che somiglia alla pallamano – potete trovarlo sui siti – ed è uno sport che si può giocare misto, che può essere fatto senza contatto con gli avversari, che ha forza, elasticità e gioco di squadra. Nel momento in cui questo sport diventa riconosciuto a livello del CIO (Comitato internazionale olimpico), potrebbe diventare uno sport olimpico nel quale poter eccellere, anche con modeste risorse da investire.
  Questa è la nostra politica, anche perché non abbiamo forte necessità – l'Istituto di studi politici, economici e sociali (Eurispes) ce lo conferma – di promuovere l'immagine dei Vigili del fuoco, che è già al top delle istituzioni statali italiane. Siamo all'87,8 per cento di gradimento, quindi non credo che sia lo sport quello che fa affrancare l'immagine nostra, ma tutto il resto. Punteremmo più su uno sport di base, magari poco conosciuto, come la storia della pallavolo, farlo crescere e diventare magari competitivo a livello italiano prima e mondiale dopo.

  PRESIDENTE. Grazie, ingegnere. La ringraziamo doppiamente anche per la solerzia e per la velocità con cui è intervenuto a questa audizione con così pochi giorni di preavviso.
  Sappiamo che fra tre giorni lascerà l'incarico. Diciamo che è l'ultima uscita ufficiale, quindi la ringraziamo in maniera particolare.
  Credo di doverla ringraziare, anche a nome delle due Commissioni, non soltanto per l'audizione di oggi, ma anche per il lunghissimo impegno all'interno del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco che ha sempre dimostrato una grandissima professionalità. Io da montanaro e da ex Vigile del fuoco l'ho vista all'opera, e quindi la ringrazio in maniera particolare. Siamo sicuri che saprà rendersi utile anche nel proseguo della propria vita. Grazie e con questo, ringraziando tutti gli intervenuti, dichiaro conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 16.05.