CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 6 giugno 2012
661.
XVI LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (VII e IX)
ALLEGATO

ALLEGATO

Schema di decreto legislativo recante disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, di attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive (Atto n. 454).

PROPOSTA DI PARERE DEI RELATORI

  Le Commissioni riunite VII (Cultura, scienza e istruzione) e IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni),
   esaminato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, di attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive;
   premesso che:
    lo schema di decreto legislativo reca modifiche agli articoli 34, 38 e 44 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo n. 177 del 2005, concernenti, rispettivamente, la tutela dei minori, i limiti di affollamento pubblicitario e la promozione delle opere cinematografiche di espressione originale italiana;
    tali modifiche, come risulta dalla relazione illustrativa allegata al citato schema di decreto, tengono conto dell'esigenza, da un lato, di rimuovere i «profili di ambiguità del testo originario che hanno formato oggetto di rilievi da parte della Commissione europea (caso pilota EU Pilot 1890/11/INSO), dall'altro di disciplinare autonomamente aspetti non presi espressamente in considerazione dalle direttive comunitarie, ma non in contrasto con le finalità di tutela ad esse sottesi»;
   rilevata l'opportunità:
    di riformulare il titolo del predetto schema di decreto, in modo da tenere conto del nuovo titolo della direttiva 89/552/CEE, come sostituito dalla direttiva 2007/65/CE e confermato dalla direttiva 2010/13/CE (versione codificata), cogliendo, altresì, l'occasione anche per modificare nello stesso senso il titolo del decreto legislativo n. 44 del 2010;
    di evidenziare, nella premessa del medesimo schema, il fatto che il decreto legislativo n. 44 del 2010 ha modificato il decreto legislativo n. 177 del 2005 al quale sono direttamente riferite le modifiche recate dal testo;
    di uniformare le espressioni utilizzate, con riguardo allo sviluppo dei minori, ai commi 1 e 2 dell'articolo 34 del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dallo schema di decreto, facendo riferimento, in entrambi i commi, «allo sviluppo fisico mentale o morale dei minori», conformemente a quanto previsto dall'articolo 27 della direttiva 2010/13/UE;
    di specificare espressamente, al comma 1 dell'articolo 34 del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dallo schema di decreto, che le norme speciali, applicabili unicamente a servizi a richiesta, sono fatte salve, sia nell'ipotesi di programmi che presentano scene di violenza gratuita o insistita o efferata ovvero pornografiche, sia in quella di trasmissione Pag. 35di film ai quali, per la proiezione o rappresentazione in pubblico sia stato negato il nulla osta o che siano vietati ai minori di anni diciotto, in tal modo allineando la previsione recata dal citato comma 1 con quella recata dal comma 4 dello stesso articolo 34;
    di unificare le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 34 del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellate dallo schema di decreto, prevedendo che le trasmissioni delle emittenti televisive, anche analogiche, diffuse su qualsiasi piattaforma di trasmissione, e delle emittenti radiofoniche non contengano, nella fascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 23, programmi che possono nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, ivi compresi i film vietati ai minori di 14 anni, salva la presenza di accorgimenti tecnici che escludano che i minori che si trovano nell'area di diffusione vedano o ascoltino normalmente tali programmi; in mancanza dei predetti accorgimenti tecnici, qualora tali programmi siano trasmessi, sia in chiaro che a pagamento, devono essere preceduti da un'avvertenza acustica e devono essere chiaramente identificati, durante tutto il corso della trasmissione, mediante la presenza di un simbolo visivo chiaramente percepibile;
    di riformulare il comma 10 dell'articolo 34 del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, concernente la realizzazione di campagne scolastiche per un uso corretto e consapevole del mezzo televisivo, facendo riferimento, ai fini di tale realizzazione, all'intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri ovvero, se nominato, con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'informazione e all'editoria;
    di apportare una modifica meramente formale al comma 11 dell'articolo 34 del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dallo schema di decreto;
    di aggiornare il termine del 30 giugno 2010, previsto dall'articolo 34, comma 12, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dallo schema di decreto, ai fini dell'adozione del regolamento dell'AGCOM recante la disciplina di dettaglio necessaria ad escludere che i minori vedano o ascoltino normalmente i servizi che possono loro nuocere gravemente, posto che la delibera del 22 luglio 2011, 220/11/CSP, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2011, n. 184, necessita di essere aggiornata;
    di sopprimere l'ultimo periodo del comma 3 dell'articolo 44 del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dallo schema di decreto, al fine di escludere l'insorgere del dubbio che il sostegno alle opere cinematografiche di espressione originale italiana ovunque prodotte, debba essere necessariamente assicurato sotto forma di contributo alla produzione quando, invece, il testo vigente fa riferimento a produzione, finanziamento, pre-acquisto e acquisto;
    ritenuto che dovrebbe essere altresì valutata l'opportunità di prevedere che le verifiche riguardo al rispetto degli obblighi in tema di quote di programmazione e di investimento possano essere effettuate dall'AGCOM, anche sulla base delle comunicazioni dei soggetti obbligati, in modo da consentire alla citata Autorità di effettuare le necessarie verifiche, anche alla luce di una prima base informativa;
    rilevata, infine, l'esigenza che il Governo intraprenda efficaci iniziative per proteggere e tutelari i minori anche nell'utilizzo di Internet,
  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti condizioni:
   1) al titolo dello schema di decreto legislativo in oggetto, le parole: «concernenti l'esercizio delle attività televisive» siano sostituite con le seguenti; «in materia servizi di media audiovisivi»;
   2) alle premesse dello schema di decreto legislativo in oggetto, dopo le parole: «visto il decreto legislativo 15 marzo Pag. 362010, n. 44» siano aggiunte le seguenti: «recante modifiche al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177»;
   3) all'articolo 34, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, la parola: «psichico» sia sostituita con la seguente: «mentale»;
   4) all'articolo 34, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, dopo le parole: «vietati ai minori di anni diciotto» siano aggiunte, in fine, le seguenti: «, salve le norme speciali applicabili unicamente ai servizi a richiesta»;
   5) all'articolo 34, comma 2, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, siano sostituite le parole «essi devono essere preceduti da un'avvertenza acustica ovvero» con le seguenti «essi devono essere preceduti da un'avvertenza acustica e»; al comma 3, siano eliminate le parole «in assenza di un sistema di controllo parentale»; al comma 6, siano sostituite le parole «accorgimenti tecnicamente realizzabili» con le seguenti «accorgimenti tecnici»;
   6) all'articolo 34, comma 10, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, le parole: «e con il sottosegretario per l'informazione, la comunicazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio» siano sostituite con le seguenti: «e con il Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero, se nominato, con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'informazione e all'editoria»;
   7) sia sostituito l'articolo 3, comma 1, dello schema di decreto in esame, nel modo seguente: «1. All'articolo 44, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «con il medesimo decreto sono altresì definite la quota minima percentuale, nell'ambito della riserva di cui al primo periodo del presente comma, da destinare alla produzione delle opere cinematografiche di espressione originale italiana, ovunque prodotte, nonché le modalità tecniche relative all'attuazione delle previsioni in esso stabilite.»; si aggiunga inoltre all'articolo 3 il seguente comma: «all'articolo 44, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e successive modificazioni, le parole: «nel contratto di servizio» sono sostituite dalle seguenti: «nel decreto di cui al periodo successivo del presente comma»;
   8) all'articolo 34, comma 12, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, le parole: «entro il 30 giugno 2010» siano sostituite con le seguenti: «entro il 31 ottobre 2012»;
   9) all'articolo 44, comma 3, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, sia soppresso l'ultimo periodo;
  e con la seguente osservazione:
   1) si valuti l'opportunità, all'articolo 44, comma 8, del decreto legislativo n. 177 del 2005, come novellato dal presente schema di decreto, di prevedere che le verifiche riguardo al rispetto degli obblighi in tema di quote di programmazione e di investimento possano essere effettuate dall'AGCOM, anche sulla base delle comunicazioni dei soggetti obbligati.