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PDL 4670

XVII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 4670



 

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PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa dei deputati

BAZOLI, ARLOTTI, BECATTINI, BERGONZI, PAOLA BOLDRINI, CAPONE, CARELLA, CARRESCIA, D'INCECCO, ERMINI, FIANO, GALPERTI, GASPARINI, GINOBLE, GRIBAUDO, PATRIZIA MAESTRI, MALISANI, MINNUCCI, NARDUOLO, PATRIARCA, PAOLO ROSSI, SCUVERA, SENALDI, ZARDINI

Consegna di una copia della Costituzione ai cittadini
che compiono diciotto anni

Presentata il 29 settembre 2017


      

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Onorevoli Colleghi! — In occasione del 70° anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione si propone che le istituzioni promuovano concretamente la conoscenza della Carta nelle generazioni più giovani. Per riuscire nell'intento è necessario partire territorialmente dall'istituzione più vicina alla popolazione: i comuni.
      L'ente locale, espressione autentica e genuina di comunità, per sua caratteristica accompagna e sostiene, in varie forme, tramite le politiche giovanili, un percorso formativo e civico delle nuove generazioni.
      Attribuire tale incombenza ai sindaci rappresenta anche simbolicamente un modo originale per valorizzare e per coinvolgere i cittadini in «divenire» avvicinandoli a tempi che li riguardano e alle istituzioni.
      La conoscenza del dettato costituzionale sicuramente concorre ad accrescere l'autostima, l'identità e l'appartenenza e diviene fondamento per la creazione di «valori» propri e collettivi, tanto più preziosi in un'epoca che vede la presenza sempre più massiccia sul nostro territorio di persone provenienti da altre culture e da altre aree del mondo.
      Nel passato il raggiungimento della maggiore età ha d'altro canto sempre rappresentato un momento importante che conclude la fase «inconsapevole» della vita (quella dell'infanzia e dell'adolescenza), periodo fecondo di esperienze straordinarie
 

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che caratterizza e delinea le scelte e gli impegni del futuro di un giovane.
      Come è noto questa fase è tipica delle civiltà evolute perché, anche negli assetti tribali (del passato e attuali), il passaggio è scandito da determinate «prove» (di abilità o di resistenza) il cui superamento determina l'ingresso dell'adolescente nel mondo degli adulti.
      Per tale ragione è festeggiato con un'adeguata solennità, come momento che non riguarda soltanto il neo-adulto ma che coinvolge l'intera comunità di appartenenza.
      Negli ordinamenti moderni ovviamente il passaggio non è più sancito dall'esito di una sfida ma avviene per effetto di una norma che anche sulla base di dati biologici stabilisce che la maggiore età si raggiunge automaticamente al compimento di una determinata età.
      Nel nostro ordinamento giuridico con la maggiore età si acquista la capacità di agire e, in particolare, il diritto a concorrere alla nomina dei componenti degli organi rappresentativi nei vari livelli previsti dall'assetto dello Stato.
      Per l'indiscusso rilievo che il momento assume, il compimento della maggiore età rappresenta dunque una delle più importanti date della vita e giustifica una particolare sottolineatura che esalti adeguatamente le «ricadute» dell'evento. Essere maggiorenni significa infatti iniziare un percorso di formazione per diventare cittadini consapevoli. Una responsabilità che non riguarda soltanto la sfera privata, ma che investe il modo di collocarci all'interno della società e che presuppone un'adeguata conoscenza dei diritti e dei doveri.
      Da sempre la Costituzione della Repubblica è molto citata ma poco conosciuta, soprattutto dai giovani.
      L'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole dell'obbligo è ormai scarso e forse insufficiente.
      La conoscenza della Carta costituzionale è spesso il risultato di approfondimenti personali estemporanei molte volte limitati a singoli aspetti.
      La Costituzione, essendo la «cornice» nella quale si definiscono le libertà dei cittadini e i corrispondenti doveri, è un importante strumento che deve essere adeguatamente approfondito, almeno da coloro che con il compimento della maggiore età iniziano il loro cammino di membri consapevoli e attivi della comunità nazionale.
      Perché conoscere la Costituzione significa riscoprire i fondamenti di un'appartenenza; percepire e gustare la freschezza e l'attualità dei princìpi che trovano fondamento in sensibilità tuttora condivise; riconoscere come le «tutele» sono l'espressione più alta del riconoscimento della dignità della persona e lo strumento più efficace per delineare nel concreto il principio dell'uguaglianza dei cittadini. Gli assetti istituzionali, la loro articolazione e le competenze loro attribuite non sono qualcosa di estraneo che non ci riguarda, ma sono funzionali ed elementi vitali per assicurare un certo tipo di convivenza, fondato sulla rappresentatività e sul riconoscimento del metodo democratico.
      Per questi sintetici motivi e per altri che per brevità si tralasciano, consegnare materialmente il testo della Carta ai neo-diciottenni, oltre ad assumere un valore intrinseco di comunità, assume un valore simbolico e di trasmissione generazionale che carica di impegno e di responsabilizzazione le nuove generazioni.
 

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PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

      1. Per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e per stimolare nelle giovani generazioni un'adeguata riflessione sull'impegno che la consapevole partecipazione alla vita del Paese comporta, al compimento del diciottesimo anno di età a ciascun cittadino italiano è consegnata, con le modalità stabilite dal presente articolo, una copia cartacea della Costituzione nel testo vigente.
      2. Al fine dell'attuazione del comma 1, entro il 31 dicembre di ciascun anno, il sindaco di ogni comune acquisisce dal competente servizio anagrafico l'elenco cronologico o alfabetico dei cittadini residenti nel comune che nei dodici mesi successivi compiono la maggiore età.
      3. Ciascun comune è tenuto ad acquistare dall'Istituto Poligrafico dello Stato o, se la spesa risulta minore, da altri soggetti un numero di copie della Costituzione corrispondente al numero dei cittadini residenti acquisito ai sensi del comma 2.
      4. In concomitanza con le iniziative previste per la Festa della Repubblica celebrata il 2 giugno e con le modalità stabilite da ogni amministrazione comunale, il sindaco convoca i cittadini residenti identificati ai sensi del comma 2 e, dopo una breve allocuzione sul significato della Costituzione, consegna a ciascuno di loro una copia della Costituzione.
      5. In caso di comuni di grandi dimensioni, il sindaco può delegare la consegna di cui al comma 4 ad assessori, consiglieri comunali o presidenti delle circoscrizioni ovvero a loro rappresentanti.


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