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PDL 4638-A

XVII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 4638-A
   N. 4639-A



 

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DISEGNO DI LEGGE

n. 4638

APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 13 settembre 2017 (v. stampato Senato n. 2874)

presentato dal ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016

Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica il 14 settembre 2017

e

DISEGNO DI LEGGE

n. 4639

APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 13 settembre 2017 (v. stampato Senato n. 2875)

presentato dal ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017

Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica il 14 settembre 2017

(Relatore: MARCHETTI)


NOTA: La V Commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione), il 27 settembre 2017, ha deliberato di riferire favorevolmente sui disegni di legge nn. 4638 e 4639 nel testo trasmesso dal Senato della Repubblica. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Il presente stampato contiene le relazioni delle Commissioni permanenti I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni), II (Giustizia), III (Affari esteri e comunitari), IV (Difesa), VI (Finanze), VII (Cultura, scienza e istruzione), VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici), IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni), X (Attività produttive, commercio e turismo), XI (Lavoro pubblico e privato), XII (Affari sociali), XIII (Agricoltura) e XIV (Politiche dell'Unione europea) e il parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Per il testo dei disegni di legge si rinvia agli stampati nn. 4638 e 4639.
 

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RELAZIONI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI
 

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I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)

(Relatore: Dore MISURACA)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno

      La I Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 4638, approvato dal Senato, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 4639, approvato dal Senato, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017;

          viste, in particolare, la Tabella n. 8, recante lo stato di previsione del Ministero dell'interno, e, limitatamente alle parti di competenza, la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)

(Relatore: Walter VERINI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 5: Stato di previsione del Ministero della giustizia

Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (limitatamente alle parti di competenza)

      La II Commissione,

          esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016»;

          rilevato che:

              il rendiconto del Ministero del ministero della giustizia per il 2016 reca stanziamenti definitivi di competenza per complessivi 8.069,7 milioni di euro, con un lieve decremento di 107,4 milioni rispetto agli stanziamenti risultanti dal rendiconto relativo all'anno precedente, pari a 8.177, 1 milioni di euro;

              le previsioni di cassa risultano pari a 8.455,6 milioni di euro;

              l'incidenza percentuale delle risorse per la giustizia sul bilancio dello Stato è stata nel 2016 dell'1,3 per cento,

 

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facendo registrare una percentuale identica a quella degli esercizi 2014 e 2015 ;

              con riguardo alle spese della missione 6 «Giustizia», che assorbono circa il 99 per cento delle risorse assegnate al Ministero della giustizia, gli stanziamenti definitivi di competenza relativi all'anno 2016 sono stati pari a 7.997,9 milioni, su un totale di 8.069,7 milioni, di cui 2.857,5 milioni per l'amministrazione penitenziaria, 4.982,2 milioni per la giustizia civile e penale, 159,2 milioni per la giustizia minorile;

              in particolare, nell'ambito del programma «Giustizia civile e penale» si registra, rispetto alle previsioni iniziali, un incremento delle spese di 11,3 milioni di euro sul capitolo relativo al funzionamento degli uffici giudiziari (1550), mentre le spese di giustizia nei procedimenti civili e penali (capitolo 1660) risultano in diminuzione rispetto all'esercizio precedente;

          ritenuto che:

              l'efficiente funzionamento del settore giustizia, in particolare di quella civile, rappresenta una condizione imprescindibile per promuovere e sostenere la competitività del sistema economico e migliorare il contesto in cui si svolge l'attività di impresa, esercitando un'indubbia capacità di attrazione dei capitali esteri e di stimolo del flusso degli investimenti;

              per tali ragioni è necessario, da un lato, dotare il «sistema giustizia» di adeguate risorse umane e finanziarie, dall'altro, che il Parlamento approvi in tempi rapidi importanti disegni di legge di riforma, quali, in particolare, quello relativo al processo civile (C. 2953) e quello inerente la materia fallimentare (C. 3671-bis), entrambi all'esame del Senato,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017», relativamente alla Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 5, Tabella n. 8, limitatamente alle parti di competenza, e alla Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza;

          rilevato che:

              lo stato di previsione del Ministero della giustizia (tabella n. 5) per l'anno finanziario 2017, recava previsioni di competenza per un totale di 7.932,2 milioni di euro, di cui 7.812,8 di parte corrente e 119,4 in conto capitale;

              il disegno di legge di legge di assestamento propone per lo stato di previsione del Ministero della giustizia un aumento di 55 milioni di euro delle previsioni di competenza ed un aumento di 78 milioni di euro delle autorizzazioni di cassa. Per quanto riguarda i residui, vengono iscritti in bilancio 1.047 milioni di euro, ripartiti in parte corrente e conto capitale, in ragione, rispettivamente, di 739 e 308 milioni di euro;

              l'incidenza percentuale del bilancio assestato del Ministero della giustizia in relazione al bilancio dello Stato nel 2017 risulta pari all'1,3 per cento, confermando l'incidenza percentuale rilevata negli ultimi tre esercizi;

          sottolineata la necessità di destinare al «sistema giustizia», che assolve ad un ruolo di importanza nevralgica per il rilancio dell'economia del Paese e per la crescita del prodotto interno lordo, adeguate risorse finanziarie nell'ambito della prossima manovra di bilancio,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)

(Relatore: Marco CAUSI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (limitatamente alle parti di competenza)

      La III Commissione,

          esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 4638 Governo, recante Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2016, approvato dal Senato;

          premesso che:

              nell'esercizio finanziario 2016 lo stanziamento definitivo di competenza risulta pari a 2,7 miliardi, con un incremento rispetto all'anno precedente di 86,9 milioni (3,2 per cento);

              inoltre, il raffronto tra gli stanziamenti di competenza delle previsioni di bilancio per il 2015 e di quelle definitive in sede di rendiconto registra un aumento complessivo di 414,3 milioni di euro, pari all'18,1 per cento delle previsioni iniziali;

              le maggiori variazioni di competenza interessano la Missione più rilevante, ovvero la Missione n. 4 (L'Italia in Europa e nel mondo), che ha registrato un incremento di 395,04 milioni di euro. Tra gli 11 Programmi in cui si ripartisce lo stanziamento della Missione n. 4, quello interessato dalla maggiore variazione è il Programma 4.2 (Cooperazione allo sviluppo), che ha registrato un aumento di 164.8 milioni di euro e che assorbe il 38,4 per cento degli stanziamenti definitivi, a conferma di un andamento tendenziale in questa legislatura;

 

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              tra i capitoli del Programma 4.2 sono apprezzabili gli incrementi registrati a favore del Fondo per lo sminamento umanitario (cap. 2210), pari a 1,7 milioni di euro;

              la Relazione sulle attività di cooperazione allo sviluppo del MAECI, allegata al Rendiconto ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 125 del 2014, distingue in modo trasparente i fondi destinati alla competente Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e alla Direzione Generale competente, la quale li ha destinati per lo più alla concessione di contributi obbligatori a organismi internazionali operanti in materia e aventi sede in Italia e al Fondo europeo per lo sviluppo;

              emerge che la cooperazione a dono ha avuto per principali destinatari i Paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente e dei Balcani, oltre all'Africa sub-sahariana, secondo le linee contenute nel Documento triennale di programmazione e di indirizzo 2015-2017. La cooperazione multilaterale ha privilegiato le contribuzioni a favore del Fondo Globale contro l'AIDS, la TBC e la Malaria, l'Alto Commissariato ONU per i rifugiati, nonché, a livello europeo, il Trust Fund de La Valletta per la stabilità e la lotta contro la migrazione irregolare, di cui l'Italia è secondo maggiore contributore dopo la Germania;

          e richiamato anche che:

              la Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto generale dello Stato 2016 evidenzia per l'ultimo triennio un trend crescente degli stanziamenti definitivi, facendo registrare un incremento pari, in termini assoluti, a circa 650 milioni, correlato anche ai trasferimenti all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (455,3 milioni) e a quelli destinati al Fondo europeo di sviluppo (470 milioni), andando ad incidere sulle iniziative di cooperazione internazionale che mirano al rafforzamento del ruolo internazionale dell'Italia all'estero, così come previsto dalla Direttiva per l'azione amministrativa del 2016;

              per la Corte l'esame delle voci di spesa per singola missione evidenzia che le somme stanziate sono state quasi completamente impegnate e pagate, con una capacità di impegno pari al 93,7 per cento e capacità di pagamento al 91,3 per cento. Rispetto all'esercizio precedente segnala una sensibile riduzione dei residui di nuova formazione, che passano da 208,2 a 98,6 milioni, fenomeno riconducibile all'istituzione dell'Agenzia. Significativa anche l'assenza di debiti fuori bilancio e di anticipazioni di Tesoreria per il pagamento di debiti, anche derivanti da pronunce giurisdizionali, da correlarsi alla compiuta attività di ricognizione delle situazioni debitorie;

              risulta, secondo la Corte, confermato il trend di riduzione sia dei redditi da lavoro dipendente, dovuti, in parte, dalla neo costituita Agenzia, in quanto la spesa di personale di quest'ultima è rappresentata, nello stato di previsione del MAECI, nella categoria economica «trasferimenti», che dei consumi intermedi. In merito deve evidenziarsi che la spesa per redditi da lavoro dipendente, che nel 2015 era diminuita del 6,5 per cento, diminuisce anche nel 2016 con un decremento, rispetto all'esercizio precedente, dell'1,8 per cento,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 4638 Governo, approvato dal Senato, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017», e la allegata Tabella n. 6;

          evidenziato che:

              le previsioni per il 2017 risultano assestate a 2.639,17 milioni di euro per la competenza, di cui 2.630,19 di parte corrente e 9,57 milioni di euro di conto capitale;

 

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              rispetto alle previsioni iniziali, risultano variazioni in aumento per atti amministrativi pari a 26,47 milioni di euro di euro in termini di competenza e cassa;

              quanto alle autorizzazioni di cassa, le previsioni si assestano a 2.651,6 milioni, di cui 2.639,38 di parte corrente e 12,21 di conto capitale;

              i residui decrescono di complessivi 108,08 milioni, con una specifica incidenza sul Programma 4.2 (cooperazione allo sviluppo), sul Programma 4.12 (presenza dello Stato all'estero tramite le strutture diplomatico-consolari), sul Programma 4.13 (rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese) e sul Programma 32.3 (servizi affari generali per le amministrazioni di competenza), e si assestano a 118,82 milioni di euro, che coincidono con i residui accertati al 31 dicembre 2016 in sede di rendiconto;

              preso atto che per effetto delle variazioni introdotte, la massa spendibile, che nelle previsioni di bilancio era di 2.839,3 milioni di euro, risulta, in seguito alle proposte di assestamento, pari a 2.757,7 milioni di euro e il coefficiente di realizzazione sale al 96 per cento circa;

              ribadita la necessità che si continui ad aumentare la disponibilità dei fondi per la cooperazione allo sviluppo, in particolare dopo la piena entrata in vigore delle misure previste dalla legge 11 agosto 2014, n. 125, al fine di un graduale e progressivo riallineamento del contributo nazionale agli standard internazionali;

              richiamata, altresì, l'importanza delle percezioni consolari riscosse dalle Sedi all'estero per ricostituire un livello minimo adeguato degli stanziamenti destinati al funzionamento degli Uffici all'estero a favore dei nostri connazionali e delle imprese italiane, auspicando la totale riassegnazione alla rete consolare,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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IV COMMISSIONE PERMANENTE
(Difesa)

(Relatore: Vincenzo D'ARIENZO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 11: Stato di previsione del Ministero della difesa

      La IV Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2016 (C. 4638 Governo, approvato dal Senato);

          evidenziato che il conto consuntivo della spesa del Ministero della difesa per il 2016 reca quantificazioni definitive di competenza per complessivi 21.928,9 milioni di euro, con un incremento, rispetto alle previsioni iniziali, di circa 1.947,3 milioni di euro;

          sottolineato che le più importanti variazioni di competenza interessano la missione «Difesa e sicurezza del territorio», che ha registrato un incremento di 2.439,9 milioni di euro, peraltro corretto da una diminuzione di 533,3 milioni a carico della missione «Fondi da ripartire»;

          richiamate le valutazioni formulate dalla Corte dei conti nella sua Relazione sul rendiconto generale dello Stato per l'anno 2016, dalla quale emerge, in particolare, che nel corso del 2016, in attesa della definitiva approvazione del disegno di legge del Governo S. 2728, volto ad attuare le principali iniziative legislative contemplate nel Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa, la Difesa ha continuato il processo di transizione per il rinnovamento dello strumento militare, sulla scia di quanto previsto nella legge n. 244 del 2012 e in conformità con gli obiettivi strategici definiti nel richiamato Libro bianco; e che è proseguita la tendenza verso la riduzione del personale militare, il cui completamento dovrà terminare nel 2024 con una forza militare

 

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pari a 150.000 unità: obiettivo, ad avviso della Corte, "ampiamente raggiungibile con gli strumenti in atto", mentre, secondo la Corte, restano allo stato ancora problematici il rafforzamento della categoria dei volontari di truppa e l'obiettivo della metà del personale a tempo determinato e per due terzi di giovane età, richiedendosi «ulteriori sforzi ordinamentali per incentivare la fuoriuscita dai ruoli del personale a tempo indeterminato (con il passaggio ad altre Amministrazioni o con il collocamento in ARQ o ausiliaria) e per agevolare il reinserimento nel mondo del lavoro di quello a tempo determinato»,

          considerato che la maggior parte degli stanziamenti continua ad essere incentrata sulle spese relative al personale (79,34 per cento della spesa di parte corrente), in deciso e costante incremento in termini percentuali negli ultimi quattro anni (rispetto al 2013 si regista un aumento del 4,95 per cento);

          rilevate le palesi carenze di organico nell'Arma dei carabinieri (a fronte delle 114.778 unità in organico la forza effettiva è pari a 102.014 unità),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          considerato che anche nel 2015 sono stati registrati aumenti sui Programmi «Approntamento e impiego delle forze navali», «Approntamento e impiego delle forze aeree» e «Approntamento e impiego Carabinieri per la difesa e la sicurezza», appare opportuno, pur nella condivisione dell'obiettivo generale, ridurre il più possibile ogni forma di discrasia tra dati previsionali e rendiconto, lavorando ad una sempre maggiore corrispondenza tra esigenze, anche sopravvenute in corso dell'anno, e risorse in previsione;

          è necessario affrontare il tema delle spese militari, che nel 2016 ammontano all'1 per cento del PIL, ma che, per rispettare gli impegni formali sottoscritti in sede NATO, dovrebbero attestarsi al 2 per cento del PIL entro il 2024;

          è necessario affrontare la questione del rapporto tra le spese correnti, che pesano sugli stanziamenti complessivi per l'89 per cento, e quelle in conto capitale, che incidono soltanto per l'11 per cento e che sono in deciso calo, tanto da attestarsi al minimo storico mai raggiunto.

          Esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge recante l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (C. 4639 Governo, approvato dal Senato);

          rilevato che:

              le variazioni disposte con atto amministrativo, già introdotte in bilancio e non soggette ad approvazione parlamentare, hanno determinato complessivamente un aumento di 660,1 milioni di euro nelle previsioni di competenza e di cassa e che le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento sono anch'esse in aumento, per un ammontare pari a 290,1 milioni di euro;

              il disegno di legge di assestamento, nel testo trasmesso dal Senato, prevede, per il Ministero della difesa, un aumento di 100 milioni di euro nelle dotazioni di competenza e di cassa, finalizzato a fare fronte a eventuali sopravvenute maggiori esigenze di spese per acquisto di beni e servizi in relazione ai maggiori oneri da sostenere per attività di controllo del territorio da parte delle Forze armate, nonché per la prevenzione della minaccia terroristica;

              le previsioni assestate per il 2017 ammontano a 21.320,1 milioni di euro, a fronte di previsioni iniziali pari a 20.269,1 milioni di euro,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)

(Relatore: Marco DI MAIO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 1: Stato di previsione dell'entrata

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

      La VI Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge 4638, approvato dal Senato, recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016;

          segnalato in primo luogo come, nel 2016, il PIL nominale abbia registrato una crescita dell'1,6 per cento rispetto all'anno precedente, pari in termini reali allo 0,9 per cento, confermando l'inversione di tendenza della congiuntura economica avviata nel 2014, con una crescita di 0,1 punti percentuali, poi proseguita nel 2015, con un incremento dello 0,8 per cento, e che, sulla base delle previsioni del DEF 2017, dovrebbe ulteriormente consolidarsi nell'anno in corso;

          rilevato come la gestione di competenza abbia fatto segnare nel 2016 un miglioramento dei saldi rispetto sia alle previsioni definitive sia all'esercizio finanziario 2015;

          sottolineato il miglioramento, pari a 30,4 miliardi rispetto al saldo registrato nel 2015, del valore del saldo netto da finanziare nel 2016, dovuto al buon andamento delle entrate accertate (11,7 miliardi di euro) e alla sensibile contrazione delle spese correnti e rilevato inoltre come tale saldo risulti migliore anche rispetto alle previsioni definitive;

          evidenziato altresì il positivo andamento, nel 2016, del dato relativo al risparmio pubblico, che passa da un valore

 

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negativo di 9 miliardi di euro registrato nel 2015 a un valore positivo di 27,8 miliardi, con un miglioramento di oltre 37 miliardi rispetto al 2015, grazie principalmente alla diminuzione delle spese correnti e al buon andamento delle entrate tributarie ed extra-tributarie;

          rilevato in particolare, per quanto riguarda le entrate finali, come gli accertamenti siano ammontati nel 2016 a 581.315 milioni di euro, evidenziando un aumento rispetto al 2015 e confermando l'andamento crescente già evidenziatosi in tale ultimo anno;

          segnalato altresì come, dopo un triennio di crescita, nel 2016 si registri una riduzione di 18,7 miliardi delle spese finali rispetto ai risultati 2015, nel contesto della richiamata, significativa contrazione delle spese correnti, che diminuiscono di 20,2 miliardi, e di una lieve ripresa della spesa in conto capitale (+1,5 miliardi);

          rilevato quindi come anche il dato relativo al ricorso al mercato nel 2016 evidenzi una riduzione rispetto al 2015 (passando da 257,1 a 207,1 miliardi di euro), confermando la dinamica di riduzione degli ultimi tre anni;

          segnalato inoltre come sia il saldo netto da finanziare sia il ricorso al mercato registrati nel 2016 siano rimasti nettamente al di sotto del tetto massimo stabilito dalla legge di stabilità per il 2016;

          sottolineato come anche la Corte dei conti, nella sua Relazione sul Rendiconto 2016, evidenzi la sostanziale tenuta dei conti pubblici, in un quadro d'insieme che vede progressivamente ricondotti all'equilibrio di bilancio alcuni fondamentali comparti, quali quelli riguardanti le Amministrazioni locali;

          segnalato inoltre come la stessa Corte dei conti evidenzi che gli strumenti di regolazione adottati al riguardo hanno consentito di raggiungere gli obiettivi di saldo concordati in sede europea e che il livello dall'avanzo primario raggiunto, in una condizione di crescita economica ancora lenta, costituisce un fattore decisivo per avviare la riduzione del debito pubblico secondo il percorso programmatico tracciato;

          rilevato altresì come la Corte abbia sottolineato i progressi nell'azione di riduzione e di razionalizzazione della spesa statale, che, grazie al cambio di passo deciso anche in questo settore dal Governo, non è più affidata a meri tagli lineari, ma che risponde invece a un obiettivo di riqualificazione della spesa stessa, volto a sostenere la ripresa dell'attività di accumulazione del capitale e, quindi, a rafforzare la ripresa economica;

          evidenziato come l'aumento delle entrate sia riconducibile, oltre che al miglioramento del ciclo economico, all'andamento positivo degli accertamenti relativi alle entrate tributarie, le quali hanno fatto registrare nel 2016 un incremento di 11,6 miliardi rispetto al 2015, cui si contrappone una flessione di quasi 5 miliardi rispetto al 2015 delle entrate relative ad «Alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione di crediti»;

          segnalato come l'incremento del dato concernente gli accertamenti tributari sia dovuto principalmente ai maggiori accertamenti relativi alle tasse ed imposte sugli affari, per 5,2 miliardi (+3,2 per cento), alle imposte sul patrimonio e sui redditi, per 2,9 miliardi (+1,1 per cento), e agli introiti per lotto, lotterie ed altre attività di giuoco, per 2,4 miliardi (+20,6 per cento);

          rilevato altresì, in tale contesto, come nel 2016 il gettito delle accise sui prodotti petroliferi, che rappresenta circa il 12 per cento del totale delle imposte indirette e il 6 per cento del totale delle imposte, abbia di poco superato i 25 miliardi, mantenendosi pressoché stabile rispetto all'anno precedente, nonostante i consumi totali si siano assestati sui livelli del 2014, con una lieve diminuzione rispetto all'anno precedente, a seguito della modesta flessione nel consumo sia di benzina sia di gasolio;

          evidenziato come l'azione di controllo svolta dall'Agenzia delle entrate nel 2016 si

 

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sia fortemente proiettata sulla gestione delle istanze di adesione volontaria (cosiddetta voluntary disclosure), che ha determinato un gettito superiore ai 4 miliardi;

          segnalato, per quanto riguarda la riscossione, come il risultato di gettito del 2016 (pari a circa 563 miliardi) registri una crescita rispetto al 2015 (+2,5 per cento), a conferma di una tendenza che dal 2012 ha visto incrementare il gettito del 10,8 per cento, grazie prevalentemente all'aumento delle riscossioni in conto competenza (+3,3 per cento);

          segnalato altresì l'aumento delle attività di verifica e controllo (+10 per cento), nonché dei controlli strumentali (+2 per cento), svolti dalla Guardia di Finanza nel 2016, a conferma del pieno impegno del Corpo nel contrasto all'evasione fiscale;

          evidenziate quindi le numerose iniziative adottate dall'Esecutivo e dal Parlamento, soprattutto in attuazione della delega per la riforma del sistema fiscale di cui alla legge n. 23 del 2014, per promuovere la tax compliance e per migliorare i servizi ai contribuenti, tra le quali si richiamano in particolare l'adozione della fatturazione elettronica e della comunicazione telematica dei dati delle fatture IVA, l'invio di comunicazioni ai contribuenti e il più tempestivo incrocio dei dati dell'Anagrafe tributaria;

          rilevato l'incremento di 3,8 miliardi rispetto alla fine del 2015 (+10 per cento), delle rateazioni di imposte in essere presso Equitalia, che ammontavano alla fine del 2016 a 42,3 miliardi, mentre le rateazioni revocate alla stessa data ammontano a 69,4 miliardi, con un incremento di 15 miliardi (+27,6 per cento);

          evidenziato positivamente come le analisi sull'andamento del contenzioso tributario confermino la diminuzione dei nuovi ricorsi, sia per gli effetti deflattivi prodotti dall'introduzione, voluta dal Governo, dell'istituto della mediazione-reclamo, sia per i più ridotti volumi di produzione di atti realizzati negli ultimi anni,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 4639, approvato dal Senato, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017;

          rilevato come il valore del saldo netto da finanziare che si determina sulla base delle previsioni recate dal disegno di legge di assestamento rientri nel limite massimo stabilito dalla legge di bilancio per il 2017, sebbene tale saldo evidenzi, in termini di competenza, un peggioramento rispetto alle previsioni iniziali di bilancio, dovuto per –21,9 miliardi alle variazioni per atto amministrativo e per +4,5 miliardi di euro alle variazioni di valore positivo proposte dal medesimo disegno di legge di assestamento;

          rilevato come il dato relativo al risparmio pubblico registri un miglioramento rispetto alla previsione iniziale, attestandosi a 2,9 miliardi, mentre i dati concernenti il ricorso al mercato evidenziano un impatto negativo sul saldo, pari a –12,4 miliardi, passando da circa 293,1 miliardi di euro a circa 305,5 miliardi;

          segnalato come l'importo complessivo tanto delle entrate finali quanto delle spese finali sia stato incrementato di 200 milioni di euro a seguito dell'approvazione al Senato dell'emendamento 1.Tab.1.100 del Governo, che ha registrato un pari aumento di 200 milioni per l'anno 2017 delle entrate extra-tributarie, per tenere conto dei maggiori dividendi che saranno versati dalle società pubbliche;

          evidenziato in particolare, per quanto attiene ai profili di competenza della Commissione Finanze, come l'aumento delle entrate, che interessa sia le entrate tributarie sia le entrate extra-tributarie, sia dovuto per 2,5 miliardi alle variazioni per

 

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atto amministrativo e per 2,8 miliardi alle variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento, in ragione dell'adeguamento delle previsioni al quadro macroeconomico per l'anno corrente, assunto a base per l'elaborazione delle stime per il 2017 contenute nel DEF di aprile scorso, nonché dell'andamento del gettito registrato nei primi mesi dell'anno in corso;

          segnalato come le entrate tributarie registrino variazioni in aumento, ascrivibili ad atti amministrativi, per circa 370 milioni di euro, derivanti dagli effetti connessi sia al decreto-legge n. 189 del 2016, che ha previsto, da un lato, minori entrate derivanti dall'esenzione dei redditi da fabbricati ai fini IRPEF/IRES e IMU e, dall'altro, maggiori entrate a seguito del versamento del mancato gettito conseguente alla sospensione nel 2016 dei versamenti tributari per i residenti dei comuni colpiti dal sisma, sia al decreto-legge n. 193 del 2016, che ha esteso la possibilità di estinguere i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione di un ulteriore anno fino al 2016, sia al decreto-legge n. 8 del 2017, il quale ha stabilito la proroga di un anno dei termini di pagamento per l'estinzione dei debiti relativi ai carichi affidati agli agenti di riscossione, concessa ai residenti dei comuni colpiti dall'evento sismico;

          segnalato, per quanto attiene specificamente alle proposte di variazioni formulate con il disegno di legge di assestamento relativamente alle entrate tributarie, come il provvedimento proponga variazioni in aumento relative al gettito IRPEF (+1.929 milioni) e all'imposta sul valore aggiunto (+2.026 milioni), mentre si propone una diminuzione del gettito relativo alle imposte sostitutive (-1.579 milioni), dei versamenti derivanti dall'adesione alla procedura di collaborazione volontaria (cosiddetta voluntary disclosure) (-400 milioni), nonché del gettito ascrivibile all'imposta sul consumo di tabacchi (-1.000 milioni);

          rilevato, per quanto riguarda lo Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella n. 2), relativamente agli aspetti di competenza della Commissione Finanze, come il disegno di legge preveda: un incremento di 63,2 milioni in termini di sola cassa degli stanziamenti relativi al programma «Interventi di sostegno tramite il sistema della fiscalità»; un incremento di 5,6 milioni in termini di competenza e di 26 milioni in termini di cassa degli stanziamenti relativi al programma «Regolazione, giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità»; un incremento di 10 milioni in termini di competenza e di 208 milioni in termini di cassa degli stanziamenti relativi al programma «Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi di imposta»; un aumento di 9,3 milioni, sia in termini di competenza sia in termini di cassa, degli stanziamenti relativi al programma «Regolamentazione e vigilanza sul settore finanziario»; un aumento di 4,8 milioni in termini di competenza e di 30 milioni in termini di cassa degli stanziamenti attinenti al programma «Prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighi fiscali»; un incremento di 17,8 milioni in termini di cassa degli stanziamenti afferenti al programma «Concorso della Guardia di finanza alla sicurezza pubblica» nell'ambito della missione «Ordine pubblico e sicurezza»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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VII COMMISSIONE PERMANENTE
(Cultura, scienza e istruzione)

(Relatrice: Maria Grazia ROCCHI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 13: Stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

      La VII Commissione,

          esaminato, nelle sedute del 21 e 26 settembre 2017, per le parti di competenza il disegno di legge n. 4638, approvato dal Senato, recante rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato nelle sedute del 21 e 26 settembre 2017, per le parti di competenza, il disegno di legge n. 4639, approvato dal Senato, recante l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 e le annesse tabelle,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)

(Relatore: Enrico BORGHI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 9: Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (limitatamente alle parti di competenza)

      L'VIII Commissione,

          esaminato, relativamente alle parti di propria competenza, il disegno di legge n. 4638, concernente il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016;

          considerato che:

              l'esame del programma 14.10 «Opere strategiche, edilizia statale ed interventi speciali e per pubbliche calamità», nell'ambito della missione 14 «Infrastrutture pubbliche e logistica», nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo quanto rilevato dalla relazione della Corte dei Conti, evidenzia come il programma sia contraddistinto dal formarsi di un cospicuo ammontare di residui passivi, che, quantunque in diminuzione rispetto all'esercizio 2015, trovano ragione nell'usuale disallineamento temporale tra procedure contabili di spesa e di rendicontazione degli stati di avanzamento lavori relativo alle opere pubbliche;

              anche l'esame dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e segnatamente

 

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della missione 18 «Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente», evidenzia una consistente mole di residui al 31 dicembre 2016;

              appare necessaria un'interlocuzione della Commissione con i due dicasteri di riferimento al fine di approfondire le motivazioni dell'andamento della spesa, precedentemente evidenziato;

              valutato positivamente, infine, che gli stanziamenti definitivi del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio del mare dell'esercizio 2016 registrino un aumento rispetto al 2015,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con la seguente condizione:

          si adottino tutte le misure finalizzate ad accelerare lo smaltimento dei reiterati residui e a migliorare le performance delle spese infrastrutturali e di quelle relative al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con particolare riferimento ai temi della tutela del territorio e alle bonifiche da inquinamento.

          Esaminato, il disegno di legge n. 4639, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017, con riferimento alla Tabella 2 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2017 (limitatamente alle parti di competenza),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, il disegno di legge n. 4639, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017, con riferimento alla tabella 9 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'anno finanziario 2017,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, il disegno di legge n. 4639, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, con riferimento alla tabella 10 relativa allo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2017 (limitatamente alle parti di competenza),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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IX COMMISSIONE PERMANENTE
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)

(Relatrice: Anna Maria CARLONI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (limitatamente alle parti di competenza)

      La IX Commissione,

          esaminato il disegno di legge C. 4638 Governo, approvato dal Senato, recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, relativamente alle parti di propria competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato per i profili di competenza, il disegno di legge C. 4639 Governo, approvato dal Senato, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017», con riferimento alla Tabella n. 3, recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2017, limitatamente alla parti di competenza, e alla Tabella n. 10, recante lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2017, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)

(Relatore: Luigi TARANTO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 13: Stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (limitatamente alle parti di competenza)

      La X Commissione,

          esaminato il disegno di legge (C. 4638 Governo) recante il «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016», relativamente alle parti di propria competenza;

          richiamato, in linea generale, quanto segnalato dalla Corte dei Conti, in sede di udienza per il rilascio del giudizio di parificazione del Rendiconto generale dello Stato, circa il fatto che:

              «... si evidenzia una sostanziale tenuta dei conti entro un quadro d'assieme che vede progressivamente ricondotti all'equilibrio di bilancio alcuni principali comparti quali quelli riguardanti le Amministrazioni locali, assegnandosi allo

 

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Stato centrale un ruolo strategico nel perseguimento degli obiettivi programmatici»;

              «... particolarmente incoraggiante appare il livello raggiunto dall'avanzo primario che, in una condizione di crescita economica ancora alquanto lenta, costituisce un parametro decisivo per avviare a riduzione il debito pubblico secondo il profilo programmatico tracciato»;

              «... la questione di fondo per il nostro Paese riguarda, ancora una volta, il modo di poter conciliare l'esigenza vitale di un recupero di tassi di crescita economica più elevati con il mantenimento di condizioni di sicurezza nella gestione della finanza pubblica. È stato già più volte rilevato come il passaggio sia reso più difficile proprio da una ripresa economica che, in Italia, ancora non raggiunge il ritmo della media europea, anche se già in parte rafforzata dagli interventi avviati nella direzione di un più alto saggio di accumulazione e di un maggiore stimolo alla produttività»;

              «... va osservato che il Governo, in accordo con la Commissione europea, ha impostato una strategia di fiscal policy che non pone certo in discussione l'obiettivo di riduzione del disavanzo pubblico, ma ne modula, con maggiore flessibilità, la velocità di aggiustamento verso il c.d. “obiettivo di medio termine”. E ciò per non penalizzare ulteriormente una ripresa economica ancora lenta»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          a) anche in riferimento alle annotazioni della Corte dei Conti, segnali la Commissione di merito al Governo le esigenze:

              del rafforzamento del monitoraggio delle Amministrazioni sui volumi di spesa centralizzati;

              del miglioramento del trend della capacità di pagamento al fine di evitare accumuli di passività e di ridurre i tempi di pagamento dei debiti commerciali;

              della prevenzione della formazione di significativi debiti fuori bilancio;

              del più ampio ricorso da parte delle Amministrazioni ad indicatori di risultato e d'impatto per la misurazione degli obiettivi;

              dell'avanzamento dei processi di riforma della struttura della spesa pubblica e del sistema tributario;

          b) sul versante delle politiche di coesione, segnali la Commissione di merito al Governo la consistenza dei residui passivi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (circa 15 miliardi) e le connesse necessità di accelerazione tanto delle procedure di chiusura della rendicontazione, quanto del perseguimento degli obiettivi strategici di cui alla delibera CIPE n. 25 del 10 agosto 2016 in materia di riparto tematico delle risorse (circa 38 miliardi) del FSC 2014-2020;

          c) in riferimento alle missioni ed ai programmi MISE complessivamente considerati, segnali la Commissione di merito al Governo la prevalenza nel suo stato di previsione – evidenziata anche dalla Corte dei Conti – di gestioni strategiche di altri ministeri o di attività storicizzate non riconducibili ad attività strategiche della Direttiva annuale, nonché – in riferimento ai residui propri riconducibili per circa 1,7 miliardi di euro a somme impegnate ma non pagate per contributi alle imprese per investimenti – le questioni dei tempi dei processi di attuazione dei programmi di finanziamento e dell'assegnazione di risorse da parte del MEF al MISE in prossimità della chiusura dell'esercizio finanziario;

          d) in riferimento al programma 7 della missione MISE n. 10 «Energia e diversificazione delle fonti energetiche», segnali la Commissione di merito al Governo l'opportunità della tempestiva revisione del meccanismo di funzionamento della Ricerca di sistema elettrico nazionale in un'ottica di integrazione del Piano

 

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triennale in materia con gli obiettivi strategici di più lungo periodo, nonché l'esigenza del miglioramento della capacità di pianificazione progettuale della SO.G.I.N.;

          e) posto che nel 2016 – come ricordato dalla Corte dei Conti – «... la spesa diretta dello Stato per investimenti rappresenta solo il 12,5 per cento degli stanziamenti definitivi in conto capitale...» e che «ricomprendendo tra gli investimenti anche i contributi e i trasferimenti in conto capitale, nel 2016 i pagamenti raggiungono gli 8,9 miliardi (-1,6 per cento rispetto al 2015)...», segnali la Commissione di merito al Governo il peculiare rilievo assunto dalla spesa per contributi agli investimenti per imprese private di cui al programma 7 della missione MISE n. 11 «Competitività e sviluppo delle imprese» e, in particolare, il rilievo del rifinanziamento, nel 2016, del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per circa 900 milioni di euro, nonché delle semplificazioni introdotte per il migliore ricorso alla «Nuova Sabatini»; in riferimento al programma 5 della missione n. 11, segnali la Commissione di merito al Governo la complessità della gestione di importanti dotazioni per il comparto difesa secondo un modello di controllo finanziario-amministrativo da parte del MISE e di programmazione e gestione progettuale da parte del Ministero della difesa;

          f) in riferimento alla missione MISE n. 16 «Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo», segnali la Commissione di merito al Governo l'utilità del sempre maggiore coordinamento tra Piano straordinario per la promozione del made in Italy ed ordinarie azioni di sostegno delle imprese italiane nei mercati internazionali, nonché del puntuale monitoraggio dell'effettivo impatto del suddetto Piano;

          g) posto che – come rammentato dalla Corte dei Conti – nel 2016, gli stanziamenti per la ricerca sono risultati prossimi ai 3 miliardi di euro, «sostanzialmente in linea con l'importo relativo al 2015, ma attestandosi su un valore nettamente inferiore a quello di soli pochi anni prima (poco meno di 4 miliardi nel 2010)», in riferimento alla missione «Ricerca e innovazione» del Ministero dell'istruzione, università e ricerca, segnali la Commissione di merito al Governo:

              il rilievo della semplificazione delle procedure di concessione dei finanziamenti alla ricerca nell'ottica dell'integrazione di programmazione e governance di risorse nazionali e comunitarie e di partenariato pubblico-privato fatta propria dal Programma Nazionale della Ricerca (PNR) 2015-2020;

              la centralità della valutazione della qualità della ricerca da parte dell'ANVUR per il finanziamento dei progetti premiali a carico del Fondo di funzionamento degli Enti di ricerca–FOE;

              la criticità del finanziamento del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST) solo attraverso fondi originariamente destinati a progetti di ricerca di base (PRIN), stante il venir meno, a partire dal 2010, del finanziamento relativo a FIRB e FAR, con il conseguente stallo di interventi straordinari di sostegno e sviluppo di attività di ricerca fondamentale e industriale;

              il ruolo cruciale dello specifico Piano di rafforzamento amministrativo (PRA) per il PON Ricerca e innovazione 2014-2020 e della nuova programmazione per i cluster tecnologici con un finanziamento di oltre 300 milioni di euro;

              l'esigenza, ancora, dell'azione coordinata per il miglioramento qualitativo e quantitativo della partecipazione italiana al programma quadro europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020;

          h) in riferimento alla missione «Turismo» ed al programma «Sviluppo e competitività del turismo» del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, segnali la Commissione di merito al Governo l'esigenza di ottimizzazione e di progressivo rafforzamento degli stanziamenti dedicati (nel 2016, circa 46 milioni

 

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di euro e circa 156 milioni di residui) in coerenza con l'impianto complessivo e con le linee guida del nuovo Piano strategico di sviluppo del turismo in Italia 2017-2022 e con particolare riferimento ai crediti d'imposta per la riqualificazione della ricettività e la digitalizzazione del sistema turistico, alla rete infrastrutturale per accessibilità ed intermodalità, alla digitalizzazione della promozione.; segnali altresì – anche sulla scorta delle annotazioni della Corte dei Conti – le difficoltà di avvio dei progetti interregionali e di eccellenza coinvolgenti le regioni, nonché dei progetti innovativi coinvolgenti gli enti locali.

          Esaminato il disegno di legge (C. 4639 Governo) recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017» con riferimento: alla Tabella n. 2 recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 3 recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 7 recante lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 13 recante lo stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, limitatamente alle parti di competenza;

          rammentato che la previsione assestata di competenza del saldo risultante dal disegno di legge in esame presenta una variazione di segno negativo pari a 17,4 miliardi di euro, e che tale variazione negativa è determinata dal peggioramento per 21,9 miliardi di euro per atti amministrativi e dal miglioramento per 4,5 miliardi di euro indotto dalle proposte recate dal medesimo disegno di legge e comportanti aumento di entrate per 2,8 miliardi di euro e riduzione di spesa per interessi per 1,9 miliardi di euro, riduzione parzialmente compensata da aumento di spesa corrente ed in conto capitale per circa 300 milioni di euro;

          rammentati altresì:

              l'impatto sul peggioramento del saldo netto da finanziare degli effetti del decreto-legge n. 237 del 2016 (c.d. decreto «salva-risparmio») sulla voce relativa alle acquisizioni di attività finanziarie (+ 20.000 milioni di euro in termini di competenza e cassa);

              l'incremento delle spese in conto capitale di soli 45 milioni di euro per competenza e di circa 2,5 miliardi di euro per cassa in ragione, tra l'altro, dello smaltimento di circa 1,26 miliardi di euro di residui relativi ai contributi alle imprese per investimenti (di cui 900 milioni di euro per il programma di investimenti di Ferrovie dello Stato, 200 milioni di euro per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, 65 milioni di euro per il Fondo competitività e sviluppo) e di circa 1 miliardo di euro per residui relativi a contributi agli investimenti destinati a pubbliche amministrazioni (uffici speciali per la città de L'Aquila e per i comuni del cratere per ricostruzione e rilancio socio-economico);

              nell'ambito della Tabella n. 3 MISE, la variazione in aumento della missione «Competitività e sviluppo delle imprese» per 447 milioni di cassa a seguito di maggiori assegnazioni al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, al Fondo per la competitività e lo sviluppo e ai contratti di sviluppo (programma 7 «Incentivazione del sistema produttivo»: finanziamenti agevolati e contributi in conto interessi ed in conto capitale per lo sviluppo delle imprese per circa 222 milioni di euro; garanzie a sostegno del credito alle PMI per circa 197 milioni di euro);

              la disposizione dell'articolo 1, comma 2, del disegno di legge in esame – modificativa dell'articolo 3, comma 3, della legge di bilancio per il 2017, in materia di

 

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quantificazione dell'importo massimo degli impegni assumibili da SACE Spa per l'anno finanziario 2017 – operante una riduzione da 5 a 2 miliardi di euro delle garanzie di durata fino a due anni ed un aumento da 14 a 17 miliardi di euro delle garanzie di durata superiore ai due anni,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con la seguente osservazione:

          segnali la Commissione di merito al Governo l'opportunità di una valutazione dello smaltimento dei residui e delle variazioni di cassa che, fermo restando il necessario equilibrio tra disciplina fiscale ed impulso alle politiche attive, tenga in particolare conto il ruolo di capitoli di bilancio di peculiare rilievo per la competitività e lo sviluppo del sistema produttivo.

 

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XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)

(Relatrice: Antonella INCERTI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza)

      La XI Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge Atto Camera n. 4638, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, approvato dal Senato della Repubblica;

          rilevato che, nel corso dell'esercizio 2016, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha gestito risorse per un ammontare pari a 118,335 miliardi di euro in termini di stanziamenti definitivi di competenza;

          osservato che, nell'ambito degli stanziamenti di pertinenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le risorse destinate alla missione «Politiche previdenziali» hanno subito una rilevante contrazione rispetto all'anno 2015, anno in cui le poste di bilancio comprendevano anche 4,5 miliardi di euro relativi al ripiano di sospesi di Tesoreria conseguenti al riaccertamento straordinario dei residui disposto dal decreto-legge n. 66 del 2014 e circa 2,8 miliardi di euro destinati all'attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015, in materia di rivalutazione dei trattamenti pensionistici, destinati prevalentemente al pagamento degli arretrati, essendo la quota che si riflette sugli esercizi successivi quantificabile in circa 500 milioni di euro;

          preso atto che tale riduzione è principalmente riconducibile all'andamento delle spese comprese nella missione relativa

 

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alle «Politiche previdenziali», i cui stanziamenti di competenza erano passati tra il 2014 e il 2015 da 80,35 miliardi di euro a 92,64 miliardi di euro, in considerazione delle spese dovute al ripiano delle anticipazioni concesse all'INPS in seguito alle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui passivi e al ripiano dei debiti nei confronti degli enti previdenziali, oltre che a maggiori trasferimenti alla gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali da finanziarsi dallo Stato;

          osservato che dai dati forniti dal Rendiconto risulta che, per il finanziamento dei provvedimenti della sesta, settima e ottava salvaguardia, sono state utilizzate risorse a valere sulle autorizzazioni di spesa dei provvedimenti di salvaguardia precedenti, per le sovrastime delle platee potenzialmente interessate evidenziatesi, che hanno comportato, secondo quanto riportato anche nella relazione della Corte dei conti, economie quantificabili in circa 1,9 miliardi di euro per il periodo 2016-2023;

          rilevato che, confermando le caratteristiche riscontrate negli esercizi già trascorsi, gli stanziamenti di competenza del Ministero sono pressoché interamente riconducibili a spese correnti, che rappresentano oltre il 99 per cento del totale, e che, anche nel 2016, oltre il 99 per cento del totale rientra nella categoria economica dei «trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche», la quasi totalità dei quali è destinata ad altre amministrazioni pubbliche e, segnatamente, agli enti previdenziali;

          preso atto che nella relazione della Corte dei conti sul rendiconto, riproponendo un'osservazione già formulata con riferimento all'anno 2015, si evidenzia che quasi tutti i capitoli della missione «Politiche previdenziali» presentano rilevanti residui finali con importi superiori ai 50 milioni di euro, evidenziandosi come tale andamento sia strettamente connesso alle modalità di svolgimento delle procedure di spesa, per effetto delle quali gli impegni sono assunti nell'esercizio di competenza, mentre i pagamenti sono effettuati negli anni successivi nel momento in cui gli enti previdenziali presentano i rendiconti al Ministero vigilante;

          condiviso l'invito formulato dalla Corte dei conti a migliorare la programmazione dei fabbisogni degli istituti di previdenza e le modalità della comunicazione tra tali istituti e il Ministero, anche al fine di conferire maggiore significatività alle previsioni riportate nel bilancio dello Stato;

          condivise, altresì, le osservazioni formulate dalla Corte dei conti nella propria relazione sul rendiconto, nella quale si sono nuovamente richiamate le difficoltà di completamento della riforma dell'assetto organizzativo dell'INPS, evidenziando che alla necessaria fase di riduzione degli organi dei principali enti previdenziali non ha fatto ancora seguito un complessivo processo di razionalizzazione del modello di governance dell'Istituto, che opera attraverso la concentrazione nel Presidente delle competenze prima attribuite al consiglio di amministrazione;

          preso atto che, per quanto riguarda la Missione «Politiche per il lavoro», si è registrato un significativo decremento delle risorse del Fondo sociale per occupazione e formazione del 52 per cento rispetto all'esercizio 2015, dovuto in particolare alla contrazione della spesa per gli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente, che appare riferibile essenzialmente all'introduzione di requisiti sempre più stringenti per l'accesso ai benefici, in vista del loro definitivo superamento;

          osservato che il programma «Politiche attive del lavoro, i servizi per il lavoro e la formazione» della Missione «Politiche per il lavoro» presenta uno stanziamento definitivo di competenza di 110 milioni di euro, che, pur registrando un apprezzabile aumento rispetto all'esercizio 2015, appare ancora sottodimensionato rispetto all'esigenza di un consistente potenziamento degli interventi volti a favorire l'incontro

 

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tra domanda e offerta di lavoro e la ricollocazione dei lavoratori che abbiano perso la propria occupazione,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge Atto Camera n. 4639, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017, con riferimento alla Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge Atto Camera n. 4639, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017, con riferimento alla Tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza;

          osservato che il disegno di legge propone, con riferimento agli stanziamenti di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un incremento delle spese, in termini di competenza, per circa 308 milioni di euro e, in termini di cassa, per circa 211 milioni di euro, oltre a un incremento dei residui di circa 15,26 miliardi di euro, che, come di consueto, trae origine dall'esigenza di adeguare gli importi presunti previsti in sede di approvazione del bilancio per il 2017 a quelli risultanti dal rendiconto riferito all'anno 2016;

          rilevato che, con riferimento alla Missione «Politiche per il lavoro», si prevede un significativo incremento degli stanziamenti del programma «Politiche passive del lavoro e incentivi all'occupazione» e, in particolare, del capitolo concernente gli oneri relativi ai trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e connessi trattamenti di fine rapporto, i cui stanziamenti in termini di competenza e di cassa si incrementano di 1,36 miliardi di euro, in relazione alle maggiori esigenze;

          preso atto che si prevede anche un significativo incremento dei residui sia per il capitolo concernente gli oneri relativi ai trattamenti di mobilità dei lavoratori e di disoccupazione, con particolare riferimento al finanziamento della NASpI e della DIS-COLL, sia per il capitolo relativo al Fondo sociale per occupazione e formazione, per il quale, contestualmente, si prevede un incremento delle dotazioni di competenza di 75 milioni di euro;

          rilevata l'opportunità, in un contesto produttivo nel quale permangono effetti sul piano occupazionale della profonda e prolungata crisi economica degli ultimi anni, di verificare, anche alla luce dell'andamento della spesa riferita agli ammortizzatori sociali, la possibilità di riconsiderare, almeno in via temporanea, i requisiti di accesso ai vigenti strumenti di politica passiva del lavoro,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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XII COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari sociali)

(Relatore: Ezio Primo CASATI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 14: Stato di previsione del Ministero della salute

      La XII Commissione,

          esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C. 4638 Governo, approvato dal Senato, recante: «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2016»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C. 4639 Governo, approvato dal Senato, recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017»;

          viste, in particolare, la Tabella n. 14, recante lo stato di previsione del Ministero della salute, nonché, limitatamente alle parti di competenza, la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e la Tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

          rilevato, in relazione allo stato di previsione del Ministero della salute, che il capitolo 2401, relativo agli indennizzi ai

 

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soggetti emotrasfusi, con le variazioni disposte attraverso il disegno di legge di assestamento, presenta una riduzione di cassa pari a 100 milioni di euro;

          espresso il timore che tale riduzione possa comportare una dilazione nel pagamento dei predetti indennizzi e segnalata, inoltre, l'esigenza che il Ministero della salute destini alle attività di definizione delle procedure di transazione un numero di unità di personale adeguato a garantire una rapida conclusione delle procedure stesse;

          segnalato, per quanto concerne lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, che la cospicua riduzione registrata con riferimento al capitolo 2862 deriva dalla mancata conclusione di specifici accordi tra il Governo e le regioni a statuto speciale, con la conseguente rideterminazione del livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato attraverso un maggiore contributo delle regioni a statuto ordinario;

          ravvisata l'evidente iniquità di tale meccanismo di compensazione e sottolineato che la sentenza della Corte costituzionale n. 154 del 2017, dichiarando inammissibili o non fondati i ricorsi delle regioni a statuto speciale concernenti la disposizione di cui al comma 680 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 2015), che dovrebbe assicurare che, a partire dal 2018, il mancato accordo non possa più comportare una riduzione delle risorse a carico delle sole regioni a statuto ordinario;

          ribadita, in relazione allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la necessità di evitare che in sede di Conferenza Stato-regioni sia sancita la rinuncia al trasferimento di risorse allocate sui fondi sociali in sostituzione di altre misure di contenimento della spesa, ponendosi con ogni evidenza tale scelta in conflitto con le decisioni del Parlamento, ed evidenziata in ogni caso l'esigenza di incrementare la dotazione del Fondo per le non autosufficienze,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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XIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Agricoltura)

(Relatore: Paolo COVA)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 12: Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

      La XIII Commissione,

          esaminato il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016», per le parti di competenza (C. 4638 Governo, approvato dal Senato),

          preso atto favorevolmente dell'aumento degli stanziamenti definitivi per il 2016, rispetto agli stanziamenti iniziali di spesa iscritti nella legge di bilancio per il 2016, di quasi l'11 per cento (per un importo pari a circa 149,7 milioni);

          considerato altresì favorevolmente che tale incremento deriva dalla crescita dei trasferimenti in conto capitale (nella misura di quasi il 18 per cento), cui si accompagna una flessione delle spese correnti, e rilevato che la ripresa delle spese in conto capitale rappresenta lo strumento principe per la crescita strutturale del tessuto produttivo agricolo,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017» (C. 4639 Governo, approvato dal Senato), con riferimento alla tabella n. 12 – Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;

          preso atto che per l'anno 2017, a fronte di stanziamenti di spesa iniziali in conto competenza pari a 865,2 milioni di euro, gli stanziamenti assestati ammontano a 903,5 milioni di euro con una variazione in aumento di 38,3 milioni di

 

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euro (pari al 4,4 per cento), mentre gli stanziamenti di cassa, rispetto alla previsione iniziale di 884,7 milioni di euro, ammontano con l'assestamento a 1.013 milioni, con un aumento di 128,3 milioni di euro (pari al 14,5 per cento);

          considerato che l'incremento delle previsioni iniziali è ascrivibile ad un duplice ordine di fattori: le variazioni per atto amministrativo, che nel periodo gennaio-maggio 2017 sono state pari, complessivamente, a 21,6 milioni di euro in conto competenza e a 51,6 milioni di euro in conto cassa e le variazioni avanzate con il disegno di legge di assestamento in esame, pari complessivamente a 16, 7 milioni di euro in termini di competenza e a circa 76,7 milioni di euro in termini di cassa e a circa 231,6 milioni di euro in termini di residui,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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XIV COMMISSIONE PERMANENTE
(Politiche dell'Unione europea)

(Relatore: Giampiero GIULIETTI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016 (4638)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017 (4639)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

      La XIV Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 4638 Governo, recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminati, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 4639 Governo, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017» e la «Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2017»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
 

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COMMISSIONE PARLAMENTARE
PER LE QUESTIONI REGIONALI

(Parere ai sensi dell'articolo 102, comma 3, del Regolamento della Camera dei deputati)

      La Commissione parlamentare per le questioni regionali,

          esaminato il disegno di legge del Governo C. 4638, recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016», approvato dal Senato,
      esprime

NULLA OSTA

          Esaminato il disegno di legge del Governo C. 4639, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017», approvato dal Senato,

      esprime

NULLA OSTA

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