Frontespizio Relazione

Nascondi n. pagina

Stampa

PDL 3946-A-bis

XVII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 3946-A-bis



 

Pag. 1

DISEGNO DI LEGGE

APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 28 giugno 2016 (v. stampato Senato n. 1732)

presentato dal ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
(GENTILONI SILVERI)

e dal ministro della difesa
(PINOTTI)

di concerto con il ministro della giustizia
(ORLANDO)

e con il ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e l'Esecutivo della Repubblica dell'Angola, fatto a Roma il 19 novembre 2013

Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica
il 28 giugno 2016

(Relatore di minoranza: GIANLUCA PINI)
 

Pag. 2


      

torna su
Onorevoli Colleghi! — L'Accordo bilaterale con l'Angola, già approvato dal Senato della Repubblica ed all'esame dell'Assemblea della Camera, rientra nel vasto novero di intese bilaterali strette dal nostro Paese per intensificare la collaborazione nella sfera della difesa con altre nazioni.
      L'Angola, già sconvolta da una lunghissima guerra civile, è ormai un'economia emergente dell'Africa australe, che deve parte rilevante delle proprie attuali fortune alla circostanza di aver sviluppato un'industria estrattiva molto performante, ai cui successi contribuiscono anche alcune aziende del nostro Paese.
      In questa prospettiva, sembra logico che del mantenimento di buone relazioni possa esser parte anche una dimensione militare, tanto più importante e significativa nel momento in cui in Africa si cerca di generare un'autonoma capacità di effettuare interventi di stabilizzazione e protezione della pace nel grande Continente.
      È quindi del tutto condivisibile lo spirito che ha condotto al raggiungimento di questa intesa, che ricalca lo schema delle numerose altre già stipulate e ratificate dal nostro Stato.
      Stando alle previsioni dell'Accordo con l'Angola, la collaborazione investirà le aree consuete, traducendosi in scambi di esperienze, iniziative addestrative congiunte, frequenza a corsi di formazione promossi dalla controparte. Sono, altresì, previste visite di delegazioni e l'organizzazione di seminari di studio. Il tutto a costi estremamente contenuti, giacché anche in questo caso si parla di cifre assai modeste, inferiori ai 6.600 euro ad anni alterni. Proprio l'esiguità delle risorse investite nella gestione di questa intesa pare peraltro il punto debole del disegno di legge di autorizzazione alla ratifica all'esame dell'Assemblea della Camera.
      I consistenti interessi del nostro Paese in Angola e la crescente rilevanza geopolitica di Luanda in Africa suggeriscono infatti maggiore generosità nella gestione di questa intesa bilaterale, prevedendo di destinare maggiori fondi alla sua attuazione concreta. Proprio per questo motivo, mentre si raccomanda la sollecita approvazione del provvedimento, se ne auspica il miglioramento tramite l'accoglimento di alcune proposte emendative che ci si riserva di presentare nell'Aula della Camera.

Gianluca PINI,
Relatore di minoranza


Frontespizio Relazione
torna su