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PDL 3973-A

XVII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 3973-A
   N. 3974-A



 

Pag. 1

DISEGNO DI LEGGE

n. 3973

presentato dal ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015

Presentato l'11 luglio 2016

e

DISEGNO DI LEGGE

n. 3974

presentato dal ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016

Presentato l'11 luglio 2016

(Relatore: PARRINI)


NOTA: La V Commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione), il 3 agosto 2016, ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge n. 3973, nel testo proposto dal Governo, e sul disegno di legge n. 3974. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Per gli articoli del disegno di legge n. 3973, i relativi allegati e le annesse tabelle si rinvia pertanto all'atto Camera n. 3973.
 

Pag. 2-3

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INDICE

Testo del disegno di legge n. 3974 Pag. 5
Modificazioni apportate dalla Commissione alle tabelle annesse al disegno di legge n. 3974 » 11
Relazioni delle Commissioni permanenti » 15
Parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali » 47
 

Pag. 4-5

TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE N. 3974

(Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016)
 

Pag. 6-7


TESTO
del disegno di legge n.3974

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TESTO
della Commissione

Art. 1.
(Disposizioni generali).

Art. 1.
(Disposizioni generali).

      1. Nello stato di previsione dell'entrata, negli stati di previsione dei Ministeri e nei bilanci delle Amministrazioni autonome, approvati con legge 28 dicembre 2015, n. 209, sono introdotte, per l'anno finanziario 2016, le variazioni di cui alle annesse tabelle.

      Identico.
       (Per le modifiche apportate dalla Commissione si veda la tabella allegata).

Art. 2.
(Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative).

Art. 2.
(Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative).

      1. All'articolo 2, comma 3, della legge 28 dicembre 2015, n. 209, le parole: «53.400 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «64.000 milioni di euro».

      Identico.

Art. 3.
(Stato di previsione del Ministero della difesa e disposizioni relative).

Art. 3.
(Stato di previsione del Ministero della difesa e disposizioni relative).

      1. I commi 2, 3, 4 e 5 dell'articolo 11 della legge 28 dicembre 2015, n. 209, sono sostituiti dai seguenti:

      Identico.

      «2. Il numero massimo degli ufficiali ausiliari da mantenere in servizio come forza media nell'anno 2016, ai sensi dell'articolo 803 del codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è stabilito come segue:  
          a) ufficiali ausiliari di cui alle lettere a) e c) del comma 1 dell'articolo 937 del codice di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010:  
              1) Esercito n. 80;  
              2) Marina n. 19;

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              3) Aeronautica n. 72;  
              4) Carabinieri n. 0;  
          b) ufficiali ausiliari piloti di complemento, di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 937 del codice di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010:  
              1) Esercito n. 0;  
              2) Marina n. 55;  
              3) Aeronautica n. 14;  
          c) ufficiali ausiliari delle forze di completamento, di cui alla lettera d) del comma 1 dell'articolo 937 del codice di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010:  
              1) Esercito n. 97;  
              2) Marina n. 18;  
              3) Aeronautica n. 20.  

      3. La consistenza organica degli allievi ufficiali delle accademie delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 803 del codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è fissata, per l'anno 2016, come segue:

 
          1) Esercito n. 281;  
          2) Marina n. 280;  
          3) Aeronautica n. 248;  
          4) Carabinieri n. 90.  

      4. La consistenza organica degli allievi delle scuole sottufficiali delle Forze armate, esclusa l'Arma dei carabinieri, di cui alla lettera b-bis) del comma 1 dell'articolo 803 del codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è stabilita, per l'anno 2016, come segue:

 
          1) Esercito n. 420  
          2) Marina n. 268;  
          3) Aeronautica n. 275.

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      5. La consistenza organica degli allievi delle scuole militari, di cui alla lettera b-ter) del comma 1 dell'articolo 803 del codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è stabilita, per l'anno 2016, come segue:  
          1) Esercito n. 480;  
          2) Marina n. 198;  
          3) Aeronautica n. 135».  

Art. 4.
(Disposizioni diverse).

Art. 4.
(Disposizioni diverse).

      1. All'articolo 17 della legge 28 dicembre 2015, n. 209, è aggiunto, in fine, il seguente comma:

      Identico.

      «35-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a ripartire tra gli stati di previsione dei Ministeri interessati le risorse del capitolo “Fondo da ripartire per la sistemazione contabile delle partite iscritte al conto sospeso”, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016. Le risorse non utilizzate nel corso del presente esercizio possono esserlo, in conto residui, nell'esercizio successivo».  

      2. Per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, la dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è incrementata di 955.069.060 euro per l'anno 2016.

 

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Pag. 10

LE TABELLE RECANTI LE VARIAZIONI ALLO STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA E AGLI STATI DI PREVISIONE DELLA SPESA, CON GLI ELENCHI AD ESSE ALLEGATI, SONO STATE APPROVATE NEL TESTO PROPOSTO DAL GOVERNO, CON LE SEGUENTI MODIFICAZIONI (1)


    (1)Sono di seguito riportate esclusivamente le voci per le quali la Commissione ha approvato modificazioni e integrazioni alle variazioni proposte dal Governo.
    Le parti modificate sono stampate in neretto; tra parentesi e in corsivo sono riportate le cifre corrispondenti nel testo del Governo.
    Per le restanti parti delle tabelle, nel testo del Governo, si rinvia all'atto Camera n. 3974.
 

Pag. 11-12

TABELLA N. 10

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
(in euro)

Unità di voto Variazioni

Codice

Missione Programma

alla previsione di competenza

alla autorizzazione di cassa
1.2 1 Infrastrutture pubbliche e logistica (14)
Sistemi stradali, autostradali ed intermodali (14.11)

–1.955.000
(–1.455.000)

68.949.608
(69.449.608)
1.7 Opere strategiche, edilizia statale ed interventi
speciali e per pubbliche calamità (14.10)

–296.000
(–796.000)

9.928.683
(9.428.683)

 

Pag. 13-14


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RELAZIONI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI
 

Pag. 15-16

I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)

(Relatore: Gian Luigi GIGLI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno

      La I Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 3973, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015;

          preso atto che nella Relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2015, per quanto attiene alla dinamica di bilancio complessiva del Ministero dell'interno, la Corte ha rilevato che l'incremento degli stanziamenti definitivi del Ministero rispetto all'esercizio finanziario 2014 (circa + 4,5 miliardi di euro) sono quasi interamente riconducibili all'aumento degli stanziamenti entro la missione «Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali», che tradizionalmente assorbe la percentuale maggiore delle risorse allocate nello stato di previsione del Ministero dell'interno;

          preso atto, altresì, che la Corte dei Conti, nella citata Relazione ha evidenziato che al netto dei trasferimenti agli enti locali, le risorse allocate nello stato di previsione del Ministero dell'interno nel 2015 sono aumentate dell'1 per cento rispetto al 2014 (pari a circa 131 milioni di euro) e del 5,6 rispetto al 2013 (pari a circa 671 milioni di euro) e che l'incremento

 

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è stato determinato in particolare dalle maggiori esigenze relative a sicurezza, ordine pubblico e controllo dei flussi migratori;

          evidenziato che dalla Relazione della Corte dei Conti emergono alcune criticità nell'analisi della gestione delle spese che hanno determinato il formarsi di debiti fuori bilancio che al 31 dicembre 2015 ammontano ad oltre 600 milioni di euro e che i capitoli gravati dalle più rilevanti esposizioni debitorie riguardano l'accoglienza dei migranti (capitoli 2351/02 – spese per i centri di trattenimento e di accoglienza per stranieri irregolari e 2353 – Fondo per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati), oggetto di una complessa programmazione iniziale, di insufficienti risorse e di assegnazione tardiva delle stesse e rilevato che sul punto la Corte sottolinea l'opportunità di una diversa e più attenta calibrazione delle previsioni di bilancio,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 3974, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016;

          viste, in particolare, la Tabella n. 8, recante lo stato di previsione del Ministero dell'interno, e, limitatamente alle parti di competenza, la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

Pag. 18

II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)

(Relatore: Giuseppe GUERINI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 5: Stato di previsione del Ministero della giustizia
Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (limitatamente alle parti di competenza)

      La II Commissione,

          esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015»;

          rilevato che l'incidenza percentuale delle risorse destinate alla giustizia sul bilancio dello Stato è stata nel 2015 dell'1,3 per cento;

          osservato che il rendiconto del Ministero della giustizia per il 2015 reca stanziamenti definitivi di competenza per complessivi 8.177,1 milioni di euro, con un aumento di 287,4 milioni rispetto agli stanziamenti risultanti dal rendiconto 2014 (7.889,7 milioni) e che le previsioni di cassa risultano pari a 8.299,1 milioni di euro;

          ritenuto che la giustizia rappresenti un settore nevralgico e di primaria importanza, non solo per il servizio che

 

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rende direttamente ai cittadini, ma anche per il rilancio dell'economia e per la capacità di incidere sui meccanismi di attrazione dei capitali esteri, per cui è necessario, da un lato, che a tale settore siano destinate risorse adeguate e, dall'altro, che il Parlamento approvi in tempi rapidi i disegni di legge di riforma del processo penale e del processo civile, già approvati dalla Camera ed all'esame del Senato, oltre che altri progetti di legge di riforma all'esame delle Camere, come, ad esempio, il disegno di legge in materia di diritto fallimentare,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016», relativamente alla Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 5, alla Tabella n. 8, limitatamente alle parti di competenza, e alla Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza;

          rilevati una sostanziale invarianza delle previsioni di competenza delle autorizzazioni di cassa rispetto alle previsioni già contenute nella legge di bilancio per il 2016;

          osservato che gli aumenti di risorse di maggior rilievo nell'ambito della missione Giustizia sono destinati ai programmi relativi all'amministrazione penitenziaria, alla giustizia civile e penale, nonché alla giustizia minorile;

          auspicato che nella prossima manovra di bilancio siano conferite risorse finanziarie adeguate al ruolo strategico che tale settore riveste anche per il rilancio dell'economia, considerato che una giustizia celere e certa rappresenta una condizione imprescindibile per attivare i meccanismi di attrazione dei capitali esteri,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)

(Relatore: Francesco MONACO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (limitatamente alle parti di competenza)

    La III Commissione,

          esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8 del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3973, recante Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2015;

          premesso che:

              il raffronto tra gli stanziamenti di competenza delle previsioni di bilancio per il 2015 e di quelle definitive in sede di rendiconto registra un aumento complessivo di 254,5 milioni, pari all'11,7 per cento delle previsioni iniziali, che conferma un riequilibrio, sia pure parziale, a favore del MAECI;

              le maggiori variazioni di competenza interessano la Missione più rilevante, ovvero la Missione n. 4 (L'Italia in Europa e nel mondo), che ha registrato un incremento di 234,9 milioni di euro. Tra gli 11 Programmi in cui si ripartisce lo stanziamento della Missione n. 4, quello interessato dalla maggiore variazione è il Programma 4.2 (Cooperazione allo sviluppo), che ha registrato un aumento di 217,1 milioni;

              la Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto generale dello Stato 2015 evidenzia, per quanto attiene al MAECI, complessivamente come l'impegno italiano nella cooperazione allo sviluppo continui ad essere indirizzato verso l'innalzamento dell'Aiuto Pubblico allo Sviluppo, in un percorso di progressivo riallineamento del rapporto APS/RNL italiano agli standard

 

Pag. 21

internazionali (l'Italia ha innalzato il suo contributo al rapporto APS/RNL dallo 0,19 per cento del 2014 allo 0,21 per cento del 2015 e si trova ad essere in Europa al 19o posto in termini percentuali sul RNL ed al 10o posto in termini quantitativi di APS) e ciò anche grazie all'azione per un costante miglioramento della qualità degli interventi; alla concentrazione delle risorse in un numero limitato di Paesi prioritari e, all'interno di essi, l'identificazione di un ristretto numero di settori di intervento; al sempre maggior impegno in favore della trasparenza dei dati; alla rigorosa applicazione di un apposito «marker efficacia» a tutte le nuove proposte di finanziamento deliberate dal Comitato Direzionale; all'adozione di una serie di linee guida settoriali, che rendono coerente l'attività della cooperazione italiana nei singoli ambiti di intervento;

              il 2015 si è pertanto caratterizzato per l'attuazione della riorganizzazione funzionale prevista dalla legge n. 125 del 2014 finalizzata all'entrata a regime dell'istituita Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo a partire dal 2016;

              nel 2015 è proseguita l'azione di consolidamento della spending review e il ri-orientamento della rete diplomatico-consolare, finalizzata ad una presenza efficace e finanziariamente sostenibile del nostro Paese sulla scena internazionale, rafforzando in particolare la presenza istituzionale italiana in Paesi di nuova priorità sul piano politico-strategico o in aree ad economia emergente, nonché facendo leva sulla centralizzazione in strutture più grandi (cosiddetti «Consolati hub»), in grado di generare virtuose economie di scala e incrementare il tasso di efficienza, sviluppando inoltre l'accesso a distanza per alcuni servizi;

              nonostante il trend di riduzione sia della componente legata alle spese di personale, principalmente per effetto del turn-over negativo, sia delle altre spese di funzionamento, a causa dei ripetuti tagli lineari disposti dai provvedimenti di contenimento della spesa, la Farnesina ha saputo portare avanti le proprie linee di intervento e di iniziativa diplomatica, sia in termini di risposta alle crisi internazionali, sia sul piano delle questioni multilaterali e globali;

              richiamate le difficoltà di carattere programmatorio, già evidenziate dalla magistratura contabile, connesse alla tempistica riconducibile ai decreti di variazione di bilancio e quindi ai tempi di attribuzione delle risorse dei decreti legge di proroga della missioni internazionali ed al loro riparto, difficoltà da cui sono derivati ingenti residui passivi;

              a tal proposito, la Farnesina si è avvalsa di integrazioni di bilancio in corso di esercizio, derivanti da provvedimenti di carattere straordinario, con cui nel 2015 sono stati attribuiti circa 290 milioni di euro, in gran parte destinati alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, che, tuttavia, non compensano la perdita di risorse, disposta dalle norme di contenimento della spesa, adottate negli ultimi anni. Grazie a tali incrementi, è stato comunque possibile garantire interventi indispensabili su talune sedi estere, non solo per il rafforzamento delle misure di sicurezza, ma anche per il funzionamento di uffici situati in aree di crisi;

              apprezzata, infine, la sempre più diffusa trasparenza, anche grazie alla visualizzazione sui siti istituzionali, nella rendicontazione delle spese della rete estera,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3974, recante Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, in relazione alla Tabella 6 recante lo stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l'anno finanziario

 

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2016, limitatamente alle parti di competenza;

          evidenziato che:

              le variazioni complessivamente apportate al bilancio per atti amministrativi hanno determinato un aumento di 103,6 milioni di euro delle dotazioni di competenza e cassa, di cui 65 milioni di euro sono stati riassegnati dal Fondo rotativo previsto dalla legge 183/1987, 9,8 milioni di euro sono derivanti da riassegnazioni ai capitoli di «cedolino unico»; 26,9 milioni di euro sono derivati da assegnazione di fondi per consultazioni elettorali;

              rispetto alle previsioni iniziali, risultano variazioni in aumento per complessivi 103,9 milioni di euro tanto per la competenza quanto per le autorizzazioni di cassa, con un assestamento delle previsioni per il bilancio 2016 a 2.392,7 milioni per la competenza e per la cassa e con 236,6 milioni di residui accertati;

              tra le esigenze di rimodulazione presentate, si segnalano quella di reintegro delle disponibilità del capitolo 3153, per un importo pari a 2,6 milioni di euro, relativo ai «Contributi agli Enti gestori dei corsi di lingua italiana all'estero», derivante dall'impegno assunto dal Governo, in sede parlamentare, a reintegrare lo stanziamento dei fondi a disposizione nel 2016 nell'ottica di un investimento strategico per preservare e rafforzare la capacità di insegnamento della nostra lingua nel mondo;

              quanto alle esigenze di rimodulazione riferite al rafforzamento di alcune Sedi diplomatiche, esse si riferiscono innanzitutto al rilancio della nostra Rappresentanza Permanente presso l'Unione europea, per tutelare e promuovere al meglio gli interessi nazionali, tanto più nell'attuale fase critica per il processo di integrazione europea, e della Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite a New York in considerazione della titolarità italiana per il 2017 di un seggio non permanente presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;

              segnalata l'importanza delle percezioni consolari riscosse dalle Sedi all'estero, al fine di ricostituire un livello minimo adeguato degli stanziamenti destinati al funzionamento degli Uffici all'estero a favore dei nostri connazionali e delle imprese italiane, e di cui si auspica pertanto la totale riassegnazione alla stessa rete consolare,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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IV COMMISSIONE PERMANENTE
(Difesa)

(Relatore: Vincenzo D'ARIENZO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 11: Stato di previsione del Ministero della difesa

    La IV Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2015;

          rilevato che la Nota integrativa allegata al conto consuntivo della spesa del Ministero della difesa evidenzia come gli obiettivi fissati dal medesimo Ministero in sede di programmazione risultino conseguiti nella generalità dei casi, pur nel complesso e dinamico scenario internazionale e in presenza di una congiuntura economica sfavorevole;

          rilevato che nel corso del 2015 non sono stati emanati provvedimenti di natura normativa aventi ricadute sull'assetto organizzativo e ordinamentale del dicastero e che, nonostante tutto, la Difesa ha assicurato l'assolvimento dei compiti istituzionali e degli impegni assunti dal Paese in seno alle Organizzazioni internazionali;

          evidenziato che il conto consuntivo della spesa del Ministero della difesa per il 2015 reca quantificazioni definitive di competenza per complessivi 20.951,4 milioni di euro, con un incremento, rispetto alle previsioni iniziali, di circa 1.580,2 milioni di euro, e quantificazioni definitive di cassa per complessivi 22.401 milioni di euro, con un incremento di circa 1.663,5 milioni di euro;

          rilevato che le missioni internazionali assorbono la maggior parte della spesa complessiva del bilancio dello Stato, in termini di impegni e pagamenti;

 

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          sottolineato, in particolare, che le più importanti variazioni di competenza interessano la missione «Difesa e Sicurezza del territorio» (a vantaggio degli impieghi per i Carabinieri per la difesa e la sicurezza e per le Forze terresti), che ha registrato un incremento di 1.663,5 milioni di euro, peraltro corretto da una diminuzione di 104,7 milioni a carico della missione «Fondi da ripartire»;

          richiamate le valutazioni formulate dalla Corte dei conti nella sua Relazione sul rendiconto generale dello Stato per l'anno 2015, dalla quale emerge, in particolare, che:

          l'esame finanziario-contabile non evidenzia, a livello generale, differenze rilevanti con quanto registrato nel corso del precedente esercizio, permanendo la tendenza alla riduzione degli stanziamenti definitivi già in corso da diversi anni;

          sono in corso di attuazione le iniziative previste dal Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa ed in particolare i provvedimenti attuativi degli obbiettivi fissati con la legge n. 244 del 2012;

          le risorse finanziarie assegnate al Ministero della difesa nel 2015 in conto competenza ammontano a 20,95 miliardi di euro, di cui 18,17 miliardi di parte corrente e 2,78 miliardi di parte capitale, a cui si sommano i 2,38 miliardi iscritti nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico per spese riconducibili all'ammodernamento dei sistemi d'arma,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge C. 3974, recante l'Assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, con riferimento alla Tabella n.11, recante lo stato di previsione del Ministero della difesa;

          rilevato che le variazioni disposte con atto amministrativo, già introdotte in bilancio e non soggette ad approvazione parlamentare, hanno determinato complessivamente un aumento di 316,53 milioni di euro nelle previsioni di competenza e di cassa e che il disegno di legge di assestamento prevede, per il Ministero della difesa, un'ulteriore manovra, che comporta un decremento di 748.712 euro in termini di competenza e di 3.133.125 euro nelle autorizzazioni di cassa;

          evidenziato che la missione Difesa e sicurezza del territorio presenta variazioni delle previsioni in termini di competenza in diminuzione per 21,01 milioni euro e che, nell'ambito della predetta missione, il programma Pianificazione generale delle Forze armate ed il programma Approntamento ed impiego delle forze aeree presentano variazioni in aumento (rispettivamente di 16,02 e di 3,64 milioni), mentre variazioni complessive in diminuzione si registrano negli altri programmi;

          richiamata la legge di bilancio per il 2016, che prevedeva stanziamenti in termini di competenza pari a 19.981,6 milioni di euro e autorizzazioni di cassa pari a 20.135,7 milioni;

          considerato, pertanto, che rispetto alle previsioni iniziali il bilancio assestato della Difesa reca un incremento delle previsioni di competenza di 315,7 milioni di euro e un incremento delle autorizzazioni di cassa di 313,399 milioni,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

Pag. 25

VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)

(Relatore: Paolo PETRINI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 1: Stato di previsione dell'entrata
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

    La VI Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3973, recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015;

          evidenziato come, nel loro insieme, i risultati dell'esercizio finanziario 2015 denotino un miglioramento dei saldi rispetto alle previsioni definitive, nonché il miglioramento, rispetto ai risultati conseguiti nel 2014, dei valori relativi al saldo netto da finanziare (per circa 11,3 miliardi) e il sensibile miglioramento rispetto alla previsione definitiva del valore relativo al ricorso al mercato;

          segnalato inoltre come sia il saldo netto da finanziare sia il ricorso al mercato registrati nel 2015 siano rimasti nettamente al di sotto del tetto stabilito dalla legge di stabilità per il 2015;

          rilevato come gli accertamenti per il 2015 relativi alle entrate finali evidenzino un aumento di circa 19,4 miliardi rispetto al dato relativo al 2014, a fronte di un decremento di 3,8 miliardi registrato nel 2014 rispetto al 2013;

          evidenziato come l'aumento delle entrate finali sia per la maggior parte ascrivibile alle maggiori entrate tributarie, riconducibile, oltre che al miglioramento del

 

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ciclo economico, all'applicazione del decreto legislativo n. 175 del 2014, riguardante la semplificazione fiscale e l'introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata, che ha modificato i meccanismi di compensazione e restituzione delle imposte;

          sottolineato come il deciso incremento degli accertamenti tributari sia stato principalmente condizionato dall'effetto prodotto dai maggiori accertamenti delle imposte sul patrimonio e sui redditi (+14,6 miliardi rispetto al 2014) e delle tasse e imposte sugli affari (+3,8 miliardi rispetto al 2014), mentre risultano in diminuzione (per circa 2 miliardi) gli accertamenti relativi alle imposte sulla produzione, sui consumi e dogane e appaiono sostanzialmente stabili i dati concernenti le restanti poste;

          evidenziato l'incremento, quasi interamente ascrivibile alla vendita di beni e all'affrancazione di canoni, delle entrate registrate in relazione all'alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione di crediti, che sono passate da 5,5 miliardi di euro del 2014 a 8,7 miliardi del 2015, superando il livello di 7,9 miliardi registrato nel 2012;

          rilevato come le entrate da giochi facciano registrare una significativa crescita (6 per cento) rispetto all'anno precedente, ritornando – dopo un quinquennio segnato da ripetute flessioni – al massimo livello di gettito (8,8 miliardi) toccato nel 2009;

          evidenziato come la Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto 2015 segnali una flessione del 3,9 per cento rispetto all'anno precedente dell'attività di accertamento e controllo dell'Agenzia delle entrate, con entrate pari a complessivi 7.753 milioni, con una diminuzione che interessa sia i controlli sostanziali (-3,9 per cento), sia i controlli cosiddetti «documentali» (-3,2 per cento);

          sottolineato come i dati contenuti nella Relazione della Corte dei conti confermino, anche per il 2015, la prevalenza degli introiti derivanti dall'attività di accertamento nei confronti delle persone giuridiche, che nel 2015 costituiscono oltre il 43 per cento delle entrate da controlli sostanziali ordinari nei settori delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP;

          rilevato, sempre sulla base dei dati contenuti nella Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto 2015, come il carico richiesto in rateazione presso Equitalia abbia superato i 105 miliardi, con un incremento rispetto all'anno precedente di quasi 22 miliardi (+26,4 per cento) e come le rateazioni concesse ammontino a fine 2015 a 38,4 miliardi, con un incremento di 6,9 miliardi rispetto alla situazione a fine 2014;

          evidenziato, per quanto attiene alle tematiche del contenzioso tributario, come la Relazione della Corte dei conti confermi, in parte, le tendenze messe in evidenza nelle Relazioni sul rendiconto degli ultimi due anni, segnalando la riduzione dello stock dei ricorsi in carico a fine anno (con una riduzione del 7 per cento rispetto al 2014), nonché indicando, per quel che concerne gli esiti del contenzioso, un'inversione della tendenza affermatasi nell'ultimo quinquennio, in quanto nel 2015 le Agenzie fiscali sono risultate vittoriose nel 48,1 per cento dei casi, laddove le ragioni dei ricorrenti hanno prevalso per poco meno del 38 per cento,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          a) si sottolinea l'opportunità di migliorare ulteriormente l'efficienza dell'azione di contrasto dell'evasione fiscale e di accertamento dei tributi, ottimizzando l'utilizzo delle risorse destinate a tal fine e concentrandole prioritariamente sulle attività di controllo nei confronti di grandi contribuenti e, in generale, delle persone giuridiche, le quali mostrano una maggiore proficuità rispetto ai controlli effettuati nei confronti delle altre categorie di contribuenti,

 

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fornendo chiare direttive in tale senso agli uffici periferici dell'Amministrazione tributaria e assicurando che gli stessi uffici ottemperino in modo omogeneo a tale indicazione strategica nello svolgimento delle attività di controllo e accertamento di loro competenza;

          b) si segnala in particolare l'esigenza di affrontare con decisione il problema del tax gap in ambito IVA, settore nel quale si registra il livello più elevato di evasione e di frodi tributarie, rivedendo a tale fine la periodicità delle dichiarazioni IVA, seguendo le indicazioni recentemente espresse dal Fondo monetario internazionale e dall'OCSE;

          c) si sottolinea l'obiettivo di contemperare l'esigenza di venire incontro alle richieste dei contribuenti che incontrano difficoltà ad adempiere tempestivamente ai versamenti tributari con la necessità di salvaguardare la produttività del meccanismo di riscossione coattiva;

          d) si sottolinea la necessità di rafforzare e incentivare il ruolo esercitato dai Comuni nell'azione di accertamento sostanziale dei tributi, al fine di invertire la tendenza, confermatasi anche nel 2015, secondo cui gli accertamenti realizzati con il contributo dei Comuni sono ulteriormente diminuiti rispetto al 2014 (-27,1 per cento), con una riduzione complessiva, nel quadriennio 2012-2015, pari al 43 per cento.

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3974, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016;

          segnalato come il disegno di legge evidenzi, in termini di competenza, al netto delle regolazioni debitorie e contabili, un miglioramento del saldo netto da finanziare, rispetto alle previsioni iniziali di bilancio, attestandosi ad un valore di -35,36 miliardi, a fronte di una previsione iniziale di -34,26 miliardi e rientrando nel limite massimo stabilito dalla legge di stabilità per il 2016, fissato in 35,4 miliardi;

          rilevato in particolare come, a fronte di un lieve peggioramento rispetto alla previsione iniziale relativa al valore del risparmio pubblico, si registri invece un miglioramento di oltre 1,6 miliardi del dato relativo al ricorso al mercato;

          sottolineato come le variazioni disposte con il disegno di legge di assestamento risultino coerenti con il rispetto dei saldi di finanza pubblica indicati nel Documento di economia e finanza 2016 presentato ad aprile scorso;

          evidenziato, per quanto attiene ai profili di competenza della Commissione Finanze, come il disegno di legge proponga, in termini di competenza e al netto delle regolazioni debitorie, una riduzione delle entrate, determinata dalla riduzione delle entrate tributarie (-3.510 milioni) e dall'aumento delle entrate non tributarie (1.671 milioni), in ragione dell'adeguamento al quadro macroeconomico per l'anno corrente, assunto a base per l'elaborazione delle stime per il 2016 contenute nel predetto Documento di economia e finanze, nonché dell'andamento del gettito registrato nei primi mesi dell'anno in corso;

          rilevate, in particolare, le variazioni in diminuzione relative all'IRES (-375 milioni), alle imposte sostitutive sui redditi nonché alle ritenute su interessi ed altri redditi di capitali (-2.200 milioni), alle imposte sostitutive per le società (-615 milioni), alle imposte sostitutive dell'IRPEF e delle relative addizionali, all'imposta di bollo (-465 milioni) e all'accisa sul gas naturale (-1.073 milioni);

          evidenziato altresì come il disegno di legge proponga un incremento delle entrate relative alle imposte sostitutive delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione (cedolare secca) (+390 milioni) e ai versamenti derivanti dall'adesione alla procedura di collaborazione volontaria (voluntary disclosure) (+1.062 milioni), nonché

 

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un aumento delle entrate extra-tributarie (+1.670 milioni), derivante principalmente dalla partecipazione agli utili di gestione della Banca d'Italia (+1.252 milioni), ai dividendi dovuti dalle società partecipate (+300 milioni) e ai proventi dei diritti d'uso delle frequenze radioelettriche;

          segnalato peraltro, in tale contesto, come non sia ancora possibile operare una puntuale quantificazione del gettito dell'esercizio finanziario 2015, in quanto non sono conosciuti i dati definitivi concernenti l'autoliquidazione delle imposte sui redditi, atteso che i termini per i relativi versamenti a saldo e in acconto non sono ancora integralmente spirati;

          rilevato, per quanto riguarda lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella n. 2), relativamente agli aspetti di competenza della Commissione Finanze, come il disegno di legge preveda: un incremento di 38,3 milioni in termini di sola cassa degli stanziamenti relativi al programma «Interventi di sostegno tramite il sistema della fiscalità»; un incremento di circa 1,43 miliardi degli stanziamenti relativi al programma «Regolazione, giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità», quasi interamente ascrivibile all'adeguamento delle spese relative alle vincite del Lotto rispetto alle previsioni iniziali (+ 1,186 miliardi in termini di cassa), alle somme da versare all'entrata per gli aggi (+ 131 milioni in termini di cassa) e alle somme da versare all'entrata del bilancio dello Stato (+ 100 milioni in termini di cassa); una riduzione di circa 4,3 miliardi degli stanziamenti relativi al programma «Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi di imposta», derivante principalmente dalla variazione dei recuperi tributari effettuati nei confronti delle Regioni e delle Province autonome, nonché un aumento di 131,9 milioni degli stanziamenti ascrivibili al centro di responsabilità «Guardia di finanza» nell'ambito del programma «Prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighi fiscali»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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VII COMMISSIONE PERMANENTE
(Cultura, scienza e istruzione)

(Relatore: Umberto D'OTTAVIO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 13: Stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

    La VII Commissione,

          esaminato, nelle sedute del 27 e 28 luglio 2016, per le parti di competenza il disegno di legge n. 3973, recante rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminati nelle sedute del 27 e 28 luglio 2016, per le parti di competenza, il disegno di legge n. 3974, recante l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 e le annesse tabelle;

          ribadito l'auspicio che gli stanziamenti assegnati al Ministero dei beni e delle attività

 

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culturali e del turismo siano portati al livello della media europea (circa l'uno per cento del bilancio dello Stato);

          preso atto dei rilievi della Corte dei conti riferiti all'Università, relativi, da un lato, al progressivo esaurimento delle risorse per l'edilizia universitaria e, dall'altro, alle politiche restrittive del turn over che portano alla contrazione dei corsi attivati e all'estensione del numero chiuso per limitare l'accesso all'università;

          espresso pertanto l'indirizzo che Governo e Parlamento nel prossimo esercizio incrementino – onde rimediare a tali carenze – il volume del Fondo per il funzionamento ordinario dell'università;

          considerato necessario, per la piena attuazione delle legge n. 107 del 2015, un rafforzamento delle capacità operative del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, oggi limitate e a rischio di ritardi,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)

(Relatore: Enrico BORGHI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 9: Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
(limitatamente alle parti di competenza)

      La VIII Commissione,

          esaminato, relativamente alle parti di propria competenza, il disegno di legge n. 3973, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015;

          considerato che:

              l'esame della missione 14 «Infrastrutture pubbliche e logistica», nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo quanto rilevato dalla relazione della Corte dei Conti, evidenzia che i residui passivi sono per la maggior parte riconducibili alla spesa di parte capitale in quanto connessi alle difficoltà che contraddistinguono, nelle diverse fasi di contabilizzazione, la spesa per gli investimenti infrastrutturali;

              nel programma 14.10 «Opere strategiche, edilizia statale ed interventi speciali e per pubbliche calamità» confluiscono

 

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anche le risorse relative al programma 6.000 campanili», allocate nel capitolo 7543, la cui consistenza dei residui sembra confermare la non funzionalità del meccanismo di attribuzione delle risorse previsto dalla normativa vigente, come peraltro evidenziato dalla Commissione nella risoluzione 7-00317 approvata nella seduta del 26 marzo 2014;

              anche l'esame dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare evidenzia una consistente mole di residui al 31 dicembre 2015;

              nella relazione della Corte dei conti viene evidenziato, peraltro, che l'accumulo dei residui interessa anche gli interventi per il superamento delle procedure di infrazione sulle discariche abusive e sulla depurazione delle acque reflue, ai quali sono destinate le risorse, rispettivamente, dei capitoli 7512 «Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive» e 1822 «Fondo per la tutela e la gestione delle risorse idriche, finalizzato a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani», ognuno dei quali ha una dotazione di 30 milioni di euro, nell'ambito del programma 18.12 «Gestione delle risorse idriche, tutela del territorio e bonifiche»;

              in proposito, la Corte segnala che le regioni non hanno presentato istanza di erogazione delle risorse e che non è stato operato alcun trasferimento delle risorse di competenza ad Amministrazioni locali;

              l'VIII Commissione ha già evidenziato nelle precedenti relazioni sul Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato la necessità di adottare misure per migliorare le performance della spesa;

              appare necessaria un'interlocuzione della Commissione con i due dicasteri di riferimento al fine di approfondire le motivazioni dell'andamento della spesa, precedentemente evidenziato;

              la relazione della Corte dei conti evidenzia, inoltre, quanto già rilevato nel consuntivo 2014 relativamente all'analisi della spesa del personale del Ministero dell'ambiente, tenuto conto che, in assenza di un ruolo tecnico interno al Ministero, molte delle funzioni istituzionali vengono svolte attraverso l'Istituto superiore per la ricerca ambientale e la società in house SOGESID con una spesa ingente per il Ministero;

          valutato positivamente, infine, che gli stanziamenti definitivi del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio del mare dell'esercizio 2015 registrino un aumento sia rispetto al 2014 che rispetto al quadriennio precedente (2010-2013),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          a) si valuti la necessità di adottare misure finalizzate ad accelerare lo smaltimento dei residui e a migliorare le performance delle spese infrastrutturali e di quelle relative al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con particolare riferimento ai temi della depurazione e del ciclo dei rifiuti;

          b) si valuti l'opportunità di adottare le misure necessarie a definire in maniera chiara l'assetto delle risorse umane deputate allo svolgimento delle funzioni istituzionali del Ministero dell'ambiente, al fine di perseguire l'economicità, l'efficienza e la trasparenza dell'azione amministrativa e delle politiche ambientali.

          Esaminato il disegno di legge n. 3974, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, con riferimento alla Tabella 2 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2016, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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          Esaminato il disegno di legge n. 3974, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, con riferimento alla Tabella 9 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'anno finanziario 2016,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge n. 3974, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, con riferimento alla Tabella 10 relativa allo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2016, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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IX COMMISSIONE PERMANENTE
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)

(Relatore: Federico FAUTTILLI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
(limitatamente alle parti di competenza)

      La IX Commissione,

          esaminato il disegno di legge C. 3973 Governo, recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015, relativamente alle parti di propria competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per i profili di competenza, il disegno di legge C. 3974 Governo, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016», con riferimento alla Tabella n. 3, recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2016, limitatamente alle parti di competenza, e alla Tabella n. 10, recante lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2016, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)

(Relatore: Luigi TARANTO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 13: Stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (limitatamente alle parti di competenza)

      La X Commissione,

          esaminato il disegno di legge (C. 3973 Governo) recante il «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015», relativamente alle parti di propria competenza;

          richiamato, in linea generale, quanto segnalato dalla Corte dei Conti, in sede di giudizio di regolarità del Rendiconto generale dello Stato, circa il fatto che:

              escludendo dal calcolo taluni fattori distorsivi di natura contabile, «anche la spesa corrente primaria del triennio 2013-2015 risulta cresciuta solo marginalmente, mentre la spesa pubblica complessiva (ed anche quella dello Stato) segnerebbe una riduzione cumulata dei livelli assoluti, per effetto – e questa è una

 

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notazione non positiva – del cedimento che, in questi anni, ha caratterizzato gli investimenti in opere e infrastrutture pubbliche»;

              «il rilievo della correzione operata sulla dinamica della spesa negli anni della crisi... rende più complesso e ad un tempo cruciale il procedere nel percorso di selezione della spesa, di efficientamento negli acquisti e nella gestione dei rapporti con i fornitori dello Stato, nonché il riassorbimento dei debiti fuori bilancio»;

              «l'auspicabile prospettiva di una riduzione della pressione fiscale su famiglie ed imprese ripropone la necessità di una revisione strutturale dell'intero sistema tributario ed un impegno in tre direzioni: un ampliamento della base imponibile, una rivisitazione degli obiettivi redistributivi assegnati al sistema di prelievo e la ricerca di un effettivo coordinamento della leva fiscale fra i livelli di governo»;

          richiamato, inoltre, quanto evidenziato dalla «Relazione illustrativa al Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015» circa il fatto che:

              «Dal lato della spesa, il 2015 ha confermato un'impostazione di politica fiscale meno rigida, che si è tradotta in un incremento degli impegni finali di circa 8 miliardi...»;

              risulta in netto aumento «l'incidenza sulla spesa primaria degli stanziamenti relativi alle missioni “Politiche economico-finanziarie e di bilancio” (+3,1 per cento) e “Competitività e sviluppo delle imprese” (+2 per cento), in ragione degli interventi di stimolo varati a partire dal 2014...»;

              «... permane la scelta fatta dalle Amministrazioni su indicatori che si focalizzano maggiormente su aspetti operativi legati alla realizzazione dei servizi piuttosto che sull'esito complessivo delle attività (indicatori di risultato) o all'impatto che le attività hanno avuto sulla collettività (indicatori di impatto)»;

          segnalato, infine, che l'analisi del conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche evidenzia, per il 2015, una crescita delle spese in conto capitale in termini nominali di quasi 6,5 miliardi (10,7 punti percentuali), passando in quota PIL dal 3,7 per cento al 4,1 per cento;

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          a) anche in riferimento alle richiamate annotazioni della Corte dei conti, segnali la Commissione di merito al Governo l'esigenza:

              del rafforzamento del monitoraggio delle Amministrazioni sui volumi di spesa centralizzati;

              del miglioramento del trend della capacità di pagamento al fine di evitare accumuli di passività e di ridurre i tempi di pagamento dei debiti commerciali;

              della prevenzione della formazione di significativi debiti fuori bilancio;

              dell'avanzamento dei processi di riforma della struttura della spesa pubblica e del sistema tributario, anche attraverso il concorso della riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, di cui alla legge 7 agosto 2015, n. 12;

          b) segnali la Commissione di merito al Governo l'esigenza del più ampio ricorso da parte delle Amministrazioni ad indicatori di risultato e d'impatto per la misurazione degli obiettivi, posto che gli indicatori delle Note integrative della Relazione al Rendiconto «sono correlati – così annota la Relazione – alle finalità dei Programmi di spesa approvati dal Parlamento e, quindi, rendono conto dei risultati concreti perseguiti a livello strategico dall'Amministrazione, in un'ottica di continuo miglioramento»;

          c) sul versante delle politiche di coesione, segnali la Commissione di merito al

 

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Governo la consistenza dei residui passivi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (13,7 miliardi) e la connessa necessità di accelerazione delle operazioni di chiusura della rendicontazione di fine ciclo (2007-2013) e di razionalizzazione dei processi istruttori in sede CIPE;

          d) in riferimento agli assetti organizzativi del Ministero dello sviluppo economico, segnali la Commissione di merito al Governo la vacanza del Centro di responsabilità riferito al Segretariato generale, nonché la permanenza di rilevanti risorse per il comparto della difesa nel bilancio del Dicastero, «ma rispetto alle quali – come osserva la Corte dei conti – il ruolo di quest'ultimo attiene al mero controllo finanziario e non alla programmazione e gestione dei progetti»;

          e) in riferimento alla missione MiSE n. 10, «Energia e diversificazione delle fonti energetiche» e, nel suo ambito, al programma n. 7, «Regolamentazione del settore elettrico, nucleare, delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, ricerca per lo sviluppo sostenibile», segnali la Commissione di merito al Governo i cospicui residui (265,5 milioni) relativi al capitolo 3610 concernente il rimborso di somme spettanti ai soggetti creditori per l'assegnazione di quote di emissione di CO2 (meccanismo di reintegro dei nuovi entranti) e la connessa necessità di accelerazione dei programmi di impegno e liquidazione dell'Amministrazione;

          f) in riferimento alla missione MiSE n. 11, «Competitività e sviluppo delle imprese» (cui fa riferimento circa l'80 per cento degli stanziamenti definitivi del Ministero, di cui il 47 per cento attribuiti al programma n. 5, «Promozione e attuazione di politiche di sviluppo, competitività e innovazione, di responsabilità sociale d'impresa e movimento cooperativo», nel cui ambito oltre l'88 per cento di detti stanziamenti attiene a trasferimenti in conto capitale per il comparto della difesa) ed al ruolo del programma n. 7, «Incentivazione del sistema produttivo», segnali la Commissione di merito al Governo che – pure a fronte di variazioni in aumento in corso d'anno, che, interessando particolarmente il capitolo 7342 concernente il Fondo per la competitività e lo sviluppo ed il capitolo 7483 concernente il Fondo rotativo per la crescita sostenibile, hanno attestato gli stanziamenti definitivi di competenza a 1578,2 milioni – dalla simulazione comparativa con il programma 2014 emerge «una diminuzione degli stanziamenti definitivi – annota la Corte dei conti – di circa 103 milioni, rispetto al 2014, con conseguente diminuzione sia del dato dell'impegnato che del pagato», nonché la permanenza di «un elevato importo di residui finali (447,4 milioni), in parte fisiologico – prosegue la Corte – per i capitoli cosiddetto Fondo, e comunque in diminuzione rispetto al 2014 del 9,8 per cento», ferme restando le osservazioni dell'Ufficio Centrale di bilancio del MiSE circa la lunghezza dell’iter dei programmi di finanziamento e l'assegnazione di risorse in prossimità di chiusura d'esercizio;

          g) ancora in riferimento al programma n. 7 della missione MiSE n. 11, segnali la Commissione di merito al Governo il rilievo dell'operatività del nuovo modello di rating di valutazione della rischiosità delle imprese da parte del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese anche ai fini dell'ottimizzazione delle risorse pubbliche, nonché l'accumulazione di ritardi per il decollo del PON Imprese e Competitività FESR 2014-2020, che potrebbero mettere a rischio il conseguimento dei target 2018;

          h) in riferimento alla missione «Ricerca e innovazione» del Ministero dell'istruzione, università e ricerca, segnali la Commissione di merito al Governo:

              il rilievo della semplificazione delle procedure di concessione dei finanziamenti alla ricerca nell'ottica dell'integrazione di programmazione e governance di risorse nazionali e comunitarie e di partenariato pubblico-privato fatta propria dal Programma Nazionale della Ricerca (PNR) 2015-2020;

 

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              la centralità della valutazione della qualità della ricerca da parte dell'ANVUR per il finanziamento dei progetti premiali a carico del Fondo di funzionamento degli Enti di ricerca – FOE;

              la criticità del finanziamento del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST) solo attraverso fondi originariamente destinati a progetti di ricerca di base (PRIN), stante il venir meno, a partire dal 2010, del finanziamento relativo a FIRB e FAR, con il conseguente stallo di interventi straordinari di sostegno e sviluppo di attività di ricerca fondamentale e industriale a fronte, invece, di rilevanti volumi di revoche di finanziamenti agevolati rinvenienti da precedenti regimi di aiuto;

              l'urgenza della riattivazione dei pagamenti a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013 attraverso il completamento del Piano delle azioni migliorative concordato con la Commissione Europea ed il ruolo cruciale dello specifico Piano di rafforzamento amministrativo (PRA) per il PON Ricerca e innovazione 2014-2020;

              l'esigenza, ancora, dell'azione coordinata per il miglioramento qualitativo e quantitativo della partecipazione italiana al programma quadro europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020, tenendo particolarmente conto – a fronte dei buoni risultati delle nostre PMI – delle criticità invece emergenti sul versante della partecipazione di Università ed Enti di ricerca al pilastro dell'eccellenza scientifica e della ricerca fondamentale;

          i) in riferimento alla missione «Turismo» e al programma «Sviluppo e competitività del turismo» del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, segnali la Commissione di merito al Governo l'esiguità dello stanziamento complessivo di circa 29 milioni a fronte delle riconosciute esigenze e potenzialità del settore, «cui si aggiungono – come annota la Corte dei conti – oltre 175,2 milioni di residui, conseguenti alle difficoltà, registrate nel precedente esercizio e protrattesi anche nel 2015, nella gestione delle risorse provenienti dall'ufficio per le politiche del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri».

          Esaminato il disegno di legge (C. 3974 Governo) recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016» con riferimento: alla Tabella n. 2 recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 3 recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 7 recante lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 13 recante lo stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, limitatamente alle parti di competenza;

          rammentato che le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento «determinano – come si legge nella relazione di accompagnamento del provvedimento – un miglioramento del saldo netto da finanziare, in termini di competenza e al netto delle regolazioni contabili, pari a 243 milioni di euro. La variazione risulta da una riduzione delle spese per 2.081 milioni e da una riduzione delle entrate per 1.838 milioni di euro. Tali variazioni sono coerenti con i saldi programmatici del bilancio dello Stato e con i limiti di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, indicati rispettivamente nella legge di stabilità per il 2016 e nel Documento di economia e finanza 2016»;

          segnalati in particolare, fra le principali variazioni dovute a nuovi provvedimenti legislativi, gli effetti del decreto-legge n. 191 del 2015, recante «Disposizioni urgenti per la cessione a terzi dei complessi aziendali del Gruppo ILVA», che ha «determinato – si legge ancora nella relazione di accompagnamento del provvedimento in esame – per l'anno 2016

 

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maggiori entrate e maggiori spese per 500 milioni di euro»;

          segnalate ancora, in particolare, le seguenti variazioni alle autorizzazioni di cassa per il pagamento di residui accertati:

              Tabella n. 2 MISE:

                  missione 10 «Energia e diversificazione delle fonti energetiche», programma 7 «Regolamentazione del settore elettrico, nucleare, delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, ricerca per lo sviluppo sostenibile», capitolo 3602 «Somme da trasferire alla cassa conguaglio per il settore elettrico» 83 milioni di euro circa;

                  missione 11 «Competitività e sviluppo delle imprese», programma 7 «Incentivazione del sistema produttivo», capitolo 7483 «Fondo rotativo per la crescita sostenibile» e capitolo 7342 «Fondo per la competitività e lo sviluppo» 141 milioni di euro circa;

              Tabella n. 7 MIUR:

                  missione 17 «Ricerca e innovazione», programma 22 «Ricerca scientifica e tecnologica di base e applicata» 46 milioni di euro circa principalmente riferiti al capitolo 7236 «Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca»;

              Tabella n. 13 MIBACT:

                  missione 31 «Turismo», programma 1 «Sviluppo e competitività del turismo», 10 milioni di euro circa»;

          segnalata, inoltre, la riduzione dei residui passivi di conto capitale (-10.235 milioni), «sui quali, nell'esercizio 2015, sono stati effettuati pagamenti straordinari di somme provenienti – annota sempre la relazione di accompagnamento – da esercizi precedenti per operazioni relative al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti territoriali (circa 7.100 milioni)»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          a) raccomandi la Commissione di merito al Governo una valutazione delle variazioni di cassa da assentirsi che, fermo restando il necessario equilibrio tra disciplina fiscale ed impulso alle politiche attive, tenga in particolare conto, in presenza di cospicui residui, il ruolo di capitoli di bilancio di peculiare rilievo per la competitività e lo sviluppo del sistema produttivo;

          b) in riferimento alla Tabella n. 13, missione 31, programma 1, segnali la Commissione di merito al Governo l'esigenza del più attento monitoraggio della rispondenza dell'evoluzione degli stanziamenti di cui al capitolo 6821, «Spese di funzionamento dell'ENIT», e di cui al capitolo 6820, «Spese di natura obbligatoria dell'ENIT», con l'impostazione strategica di cui al recente Piano Triennale di detto Ente in ordine al presidio dei mercati consolidati e di quelli emergenti, alla strategia digitale, al turismo sostenibile.

 

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XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)

(Relatrice: Cinzia Maria FONTANA)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza)

      La XI Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge Atto Camera n. 3973, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015;

          rilevato che, nel corso dell'esercizio 2015, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha gestito risorse per un ammontare pari a circa 131,7 miliardi di euro in termini di stanziamenti definitivi di competenza e che anche nello scorso esercizio è proseguita la crescita degli stanziamenti già riscontrata negli anni 2013 e 2014;

          osservato che tale crescita degli stanziamenti si riscontra anche nell'ambito delle due principali missioni dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, riferite rispettivamente alle «Politiche previdenziali» e alle «Politiche per il lavoro»;

          preso atto che nella relazione della Corte dei conti sul rendiconto si evidenzia che quasi tutti i capitoli della missione «Politiche previdenziali» presentano rilevanti residui finali con importi superiori ai 50 milioni di euro, essenzialmente in ragione delle modalità di svolgimento delle procedure di spesa, per effetto delle quali gli impegni sono assunti nell'esercizio di

 

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competenza, mentre i pagamenti sono effettuati negli anni successivi nel momento in cui gli enti previdenziali presentano i rendiconti al Ministero vigilante;

          condiviso l'invito formulato dalla Corte dei conti a migliorare la programmazione dei fabbisogni degli istituti di previdenza e le modalità della loro comunicazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

          rilevato con favore che, nell'ambito della missione «Politiche per il lavoro», si è proceduto a un riordino dei programmi di spesa, che ha introdotto una più precisa distinzione tra le spese riferite alle politiche passive e quelle destinate alle politiche attive del lavoro, ai servizi per il lavoro e alla formazione, ancorché tale distinzione sia suscettibile di ulteriori perfezionamenti;

          osservato, a tale ultimo riguardo, che nel quadro del processo di complessiva revisione dell'assetto delle politiche in materia occupazionale avviato in attuazione della delega di cui alla legge 10 dicembre 2014, n. 183, appare essenziale rafforzare, anche sul piano finanziario, gli interventi volti a promuovere l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge Atto Camera n. 3974, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, con riferimento alla Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      Esaminato il disegno di legge Atto Camera n. 3974, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, con riferimento alla Tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza;

          osservato che le variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento riguardano esclusivamente gli stanziamenti di cassa e i residui, non essendo previste variazioni alle complessive previsioni in termini di competenza;

          rilevato che, nell'ambito degli stanziamenti in termini di competenza dello stato di previsione, si propone una riduzione delle somme da trasferire all'INPS a titolo di anticipazioni di bilancio sul fabbisogno finanziario delle gestioni previdenziali nel loro complesso, in relazione al minore fabbisogno finanziario INPS per l'anno 2016, alla quale fa riscontro un aumento delle risorse destinate al programma «Politiche passive del lavoro e incentivi all'occupazione» e, in particolare, delle somme destinate ai trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e connessi trattamenti di fine rapporto, i cui stanziamenti in termini di competenza e di cassa sono incrementati in relazione alle spese da rimborsare all'INPS sulla base dei rendiconti degli anni 2012, 2013 e 2014;

          segnalata l'esigenza di un attento monitoraggio dell'andamento dell'utilizzo delle risorse destinate al finanziamento degli ammortizzatori sociali, con particolare riferimento a quelli in deroga alla normativa vigente, anche alla luce di quanto evidenziato dai rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome nell'audizione informale svolta il 23 giugno scorso, al fine di valutare l'adozione di ogni iniziativa utile ad adeguare le dotazioni di bilancio agli effettivi fabbisogni riscontrati,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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XII COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari sociali)

(Relatore: Ezio Primo CASATI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 14: Stato di previsione del Ministero della salute

      La XII Commissione,

          esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C. 3973 Governo, recante: «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2015»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C. 3974 Governo, recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016»;

          viste, in particolare, la Tabella n. 14, recante lo stato di previsione del Ministero della salute, nonché, limitatamente alle parti di competenza, la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e la Tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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XIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Agricoltura)

(Relatore: Francesco PRINA)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 12: Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

      La XIII Commissione,

          esaminato il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015», per le parti di competenza (C. 3973 Governo),

          preso atto favorevolmente che l'aumento di quasi il 5 per cento degli stanziamenti definitivi 2015, rispetto a quelli del 2014, porta a recuperare una parte della sensibile discesa avuta nel 2014, in virtù soprattutto della ripresa delle spese in conto capitale, strumento principe per la crescita strutturale del tessuto produttivo agricolo,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016» (C. 3974 Governo), con riferimento alla tabella n. 12 – stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;

          preso atto che per l'anno 2016, a fronte di stanziamenti di spesa iniziali in conto competenza pari a 1.229,9 milioni di euro, gli stanziamenti assestati ammontano a 1.271,3 milioni di euro, con una variazione in aumento di 41,4 milioni di euro mentre gli stanziamenti di cassa rispetto alla previsione iniziale di 1.306,9 milioni di euro, ammontano con l'assestamento

 

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a 1.421,7 milioni, con un aumento di 114,8 milioni di euro;

          considerato che l'incremento delle previsioni iniziali è ascrivibile ad un duplice ordine di fattori: le variazioni connesse ad atto amministrativo, che nel periodo gennaio-maggio 2016, sono state pari complessivamente a 41,4 milioni di euro e le variazioni avanzate con il disegno di legge di assestamento in esame, pari complessivamente a 73,3 milioni di euro in termini di sola cassa e a 108,6 milioni in termini di residui,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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XIV COMMISSIONE PERMANENTE
(Politiche dell'Unione europea)

(Relatore: Giampiero GIULIETTI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015 (3973)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016 (3974)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

      La XIV Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3973 Governo, recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3974 Governo, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016» e la Tabella n. 2 relativa allo Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2016, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
 

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COMMISSIONE PARLAMENTARE
PER LE QUESTIONI REGIONALI

(Parere ai sensi dell'articolo 102, comma 3, del Regolamento della Camera dei deputati)

      La Commissione parlamentare per le questioni regionali,

          esaminato il disegno di legge del Governo C. 3973, che dispone l'approvazione del rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015,

      esprime

NULLA OSTA

      La Commissione parlamentare per le questioni regionali,

          esaminato il disegno di legge del Governo C. 3974, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016,

      esprime

NULLA OSTA
 

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Frontespizio Indice Progetto di Legge Allegato 1 Relazioni Commissioni Pareri
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