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PDL 2839-A-ter

XVII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 2839-3004-3006-3147-3172-3438-3494-3610-3663-3693-3694-3708-3709-3724-3731-3732-3733-3735-3740-3788-3790-3811-A-ter



 

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PROPOSTE DI LEGGE

n. 2839, d'iniziativa dei deputati

MARCO MELONI, GRASSI, LATTUCA, PICCIONE, ASCANI, BASSO, BONOMO, BOSSA, CANI, CAROCCI, CARRESCIA, CARROZZA, CIMBRO, FUSILLI, GINATO, GINEFRA, MANZI, MURA, QUARTAPELLE PROCOPIO, RAMPI, SCUVERA, TULLO, VERINI, ZOGGIA

Disciplina delle elezioni primarie per la selezione dei candidati alle elezioni politiche, regionali e comunali

Presentata il 22 gennaio 2015

n. 3004, d'iniziativa dei deputati

FONTANELLI, CUPERLO, ALBINI, ARGENTIN, BENI, CAPODICASA, CARRA, CARRESCIA, CENNI, CIMBRO, DE MARIA, FABBRI, GIANNI FARINA, FASSINA, FOSSATI, CARLO GALLI, GIORGIS, GNECCHI, GREGORI, IACONO, LAFORGIA, LATTUCA, MAZZOLI, MINNUCCI, MIOTTO, MOGNATO, PETRINI, POLLASTRINI, RAGOSTA, ROCCHI, ROMANINI, STUMPO, TERROSI, TULLO

Disciplina dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, e delega al Governo per l'emanazione di un testo unico per il riordino delle disposizioni riguardanti i partiti politici

Presentata il 31 marzo 2015
 

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n. 3006, d'iniziativa del deputato FORMISANO

Introduzione delle elezioni primarie per la scelta dei candidati a cariche pubbliche elettive

Presentata il 1o aprile 2015

n. 3147, d'iniziativa dei deputati

LORENZO GUERINI, ORFINI, STUMPO, DE MARIA, MIGLIORE, GIORGIS

Modifiche al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, per l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione in materia di democrazia interna dei partiti. Delega al Governo per l'adozione di un testo unico delle norme riguardanti la disciplina dei partiti

Presentata il 26 maggio 2015

n. 3172, d'iniziativa del deputato PALESE

Disciplina delle elezioni primarie per la selezione dei candidati alle elezioni politiche, regionali e comunali

Presentata il 15 giugno 2015

n. 3438, d'iniziativa dei deputati

ROBERTA AGOSTINI, ZAMPA, AMODDIO, DI SALVO, LA MARCA, MURER, PAGANI, VALERIA VALENTE, FABBRI, GASPARINI, NARDI, POLLASTRINI, ZOGGIA

Modifiche al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, e alla legge 22 febbraio 2000, n. 28, per la promozione dell'equilibrio di genere nei partiti politici e nell'accesso alla comunicazione politica nei mezzi di informazione

Presentata il 17 novembre 2015
 

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n. 3494, d'iniziativa della deputata ZAMPA

Disposizioni in materia di personalità giuridica e statuto dei partiti politici, modifica al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, e delega al Governo per la disciplina dello svolgimento delle elezioni primarie per la designazione dei candidati nei collegi plurinominali

Presentata il 15 dicembre 2015

n. 3610, d'iniziativa del deputato D'ALIA

Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione in materia di democrazia interna e di trasparenza dei partiti politici, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle elezioni primarie e per l'adozione di un testo unico delle disposizioni legislative riguardanti i partiti politici

Presentata il 15 febbraio 2016

n. 3663, d'iniziativa dei deputati

ROCCELLA, PISO, VACCARO

Disposizioni in materia di elezioni primarie e disciplina dei partiti politici in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione

Presentata l'8 marzo 2016

n. 3693, d'iniziativa della deputata CENTEMERO

Modifiche al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, e altre disposizioni per la promozione dell'equilibrio di genere nella rappresentanza politica, nei partiti politici e nell'accesso alla comunicazione politica nei mezzi di informazione

Presentata il 23 marzo 2016
 

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n. 3694, d'iniziativa dei deputati

CARLONI, BOSSA, GIORGIO PICCOLO, ROSTAN

Norme sulla democrazia interna dei partiti, sulla selezione delle candidature e sul finanziamento

Presentata il 23 marzo 2016

n. 3708, d'iniziativa dei deputati

GIGLI, DELLAI, TABACCI, CARUSO, SBERNA

Disciplina dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione

Presentata il 31 marzo 2016

n. 3709, d'iniziativa dei deputati

PARRINI, FANUCCI, MARCO DI MAIO, DONATI, ERMINI, VAZIO, FREGOLENT, COPPOLA, DALLAI, GADDA, MORANI, DE MENECH, GIAMPAOLO GALLI, DELL'ARINGA, MORETTO, TINAGLI, FAMIGLIETTI, GIULIETTI, GELLI, BECATTINI, CRIMÌ, TIDEI, COVA, LODOLINI, GARAVINI, IORI, MAGORNO, SCANU, VALIANTE, VENITTELLI

Disciplina delle elezioni primarie per la selezione dei candidati per l'elezione a cariche monocratiche

Presentata il 31 marzo 2016

n. 3724, d'iniziativa dei deputati

QUARANTA, DURANTI, RICCIATTI, MELILLA, PIRAS, ZACCAGNINI

Disciplina dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione

Presentata il 5 aprile 2016
 

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n. 3731, d'iniziativa dei deputati

MAZZIOTTI DI CELSO, BOMBASSEI, CATANIA, D'AGOSTINO, DAMBRUOSO, GALGANO, LIBRANDI, MATARRESE, MONCHIERO, PALLADINO, RABINO, SOTTANELLI, VARGIU, VECCHIO, VEZZALI

Disciplina dei partiti e dei gruppi politici organizzati, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, nonché disposizioni sulla trasparenza della loro gestione finanziaria

Presentata il 7 aprile 2016

n. 3732, d'iniziativa dei deputati

TONINELLI, CECCONI, NUTI, COZZOLINO, DADONE, DIENI, D'AMBROSIO

Disposizioni in materia di trasparenza e controllo dei partiti e movimenti politici

Presentata il 7 aprile 2016

n. 3733, d'iniziativa dei deputati

D'ATTORRE, SCOTTO, QUARANTA, COSTANTINO, AIRAUDO, FRANCO BORDO, DURANTI, DANIELE FARINA, FASSINA, FAVA, FOLINO, FRATOIANNI, CARLO GALLI, GIANCARLO GIORDANO, GREGORI, KRONBICHLER, MARCON, MARTELLI, MELILLA, NICCHI, PAGLIA, PALAZZOTTO, PANNARALE, PELLEGRINO, PIRAS, PLACIDO, RICCIATTI, SANNICANDRO, ZACCAGNINI, ZARATTI

Modifiche al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, nonché al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e altre disposizioni in materia di deposito degli statuti dei partiti e movimenti politici e di condizioni per la partecipazione alle elezioni

Presentata l'8 aprile 2016
 

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n. 3735, d'iniziativa dei deputati

MUCCI, PRODANI

Disposizioni concernenti la personalità giuridica e lo statuto dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, nonché modifica al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di selezione delle candidature attraverso elezioni primarie e delega al Governo per la disciplina del loro svolgimento

Presentata l'8 aprile 2016

n. 3740, d'iniziativa dei deputati

VARGIU, DAMBRUOSO, MATARRESE

Modifiche al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di personalità giuridica e statuto dei partiti politici, e deleghe al Governo per la disciplina dello svolgimento delle elezioni primarie e per la redazione di un testo unico delle disposizioni riguardanti i partiti politici

Presentata il 12 aprile 2016

n. 3788, d'iniziativa del deputato CRISTIAN IANNUZZI

Disciplina dei partiti e movimenti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione

Presentata il 28 aprile 2016
 

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n. 3790, d'iniziativa del deputato MISURACA

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di trasparenza e democraticità dei partiti e movimenti politici, nonché disciplina delle elezioni primarie

Presentata il 28 aprile 2016

n. 3811, d'iniziativa del deputato PISICCHIO

Disciplina dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione

Presentata il 9 maggio 2016

(Relatore di minoranza: QUARANTA)
 

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Onorevoli Colleghi! La legge di riforma dei partiti e di applicazione dell'articolo 49 della Costituzione era stata annunciata dal Partito Democratico come una svolta storica, addirittura come un tassello della riforma costituzionale e delle Istituzioni del nostro Paese.
      Il vicesegretario del Partito Democratico, onorevole Guerini, del resto, era il primo firmatario di una proposta di legge sbandierata mediaticamente quale testo risolutivo di tale delicato tema; la stessa, poi, è stata invece immediatamente accantonata quando si è trattato di elaborare il testo unificato in Commissione.
      Il prodotto del lavoro della Commissione Affari Costituzionali è risultato in definitiva assai deludente: nulla in termini di regolamentazione minima del metodo democratico all'interno dei partiti; nulla in tema di regolamentazione dei finanziamenti privati; nulla quanto alla necessità di garantire trasparenza nella scelta dei candidati alle elezioni e sui diritti degli iscritti.
      Nessun dibattito, poi, sul tema cruciale delle incompatibilità tra cariche pubbliche e di partito.
      Viviamo in un contesto storico nel quale la crisi delle democrazie rappresentative dipende inequivocabilmente da tanti fattori: il mutato contesto europeo, la globalizzazione che ha reso la politica inerme di fronte ai poteri economico-finanziari, la crisi degli Stati nazionali. Agire concretamente per restituire fiducia ai cittadini, attraverso soggetti politici riformati, è dunque il primo passo fondamentale in risposta ad una crisi che è politica, economica, sociale ed etico-morale.
      Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico hanno preferito tenere un profilo basso che, nella sostanza, lascia tutto così com’è per non fare i conti con le loro evidenti contraddizioni interne.
      Come Sinistra Italiana, abbiamo provato a dare un contributo positivo e costruttivo al dibattito, presentando due proposte di legge che mirano ad affrontare quella che si va delineando come una delle più gravi questioni costituzionali aperte: la crisi dei partiti politici. Una crisi profonda e risalente nel tempo, ma che oggi sta diventando sempre più, per contagio, crisi delle istituzioni rappresentative e dunque della democrazia.
      Almeno due fattori sono alla base della situazione odierna: 1) il tramonto dei partiti politici protagonisti della fase costituente, concepiti, ai sensi dell'articolo 49 della Costituzione, come strumento della sovranità popolare, sostituiti nel tempo da soggetti politici «leggeri, liquidi e personalizzati» basati su una visione proprietaria e verticistica, tanto da rendere gli aderenti irrilevanti e le lobby economico-finanziarie sempre più influenti in quanto interlocutrici privilegiate dei capi di partito; 2) il progressivo deteriorarsi del rapporto fra cittadini e partiti politici a causa dell'affermarsi in questi ultimi di oligarchie predatorie, denunciate in primis da Enrico Berlinguer in una celebre intervista a La Repubblica già nel 1981 e dieci anni dopo conclamate con l'inchiesta «mani pulite», fino a consegnarci oggi un quadro di massima sfiducia dell'opinione pubblica dimostrata dalla disaffezione crescente al voto e da un numero di iscritti e di militanti dei partiti politici sempre più modesto.
 

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      Per queste ragioni occorre riconsiderare e attualizzare l'articolo 49 della Costituzione: i partiti politici forgiatisi nella Resistenza e nell'antifascismo erano essi stessi l'emblema della nascente democrazia e non necessitavano di essere controllati. Oggi il tema è, viceversa, quello di individuare efficaci regole di trasparenza e di diritto alla partecipazione che ridiano ai partiti politici quella credibilità fondamentale per essere all'altezza del compito riservato loro dalla Costituzione.
      Consapevoli che le forme di militanza e di partecipazione alla vita politica possono essere molteplici, anche attraverso l'attività di movimenti e di associazioni, si definiscono partiti politici, in coerenza con l'articolo 49 della Costituzione, indipendentemente da come legittimamente si auto-definiscono, tutti i soggetti che partecipano alle elezioni con l'obiettivo di eleggere propri rappresentanti, svolgendo un'attività volta a determinare la politica nazionale.
      Si tratta dunque, innovando, di applicare il «metodo democratico», previsto dall'articolo 49 della Costituzione, sotto il profilo della democrazia interna ai partiti politici a garanzia dei diritti politici dei cittadini. Chi non è democratico al suo interno difficilmente potrà contribuire a insegnare e a praticare la democrazia.
      Un ripensamento di questa portata della forma del partito politico, nella direzione di farlo tornare a essere uno strumento volto a realizzare la libertà dei cittadini di associarsi per far valere il diritto a concorrere a determinare la politica nazionale, può accompagnarsi ad una riformulazione di un idoneo finanziamento pubblico e a vincoli stringenti nei confronti di quello privato e delle persone giuridiche.

Stefano QUARANTA,
Relatore di minoranza.


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