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PDL 2541-A

XVII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 2541-A
   N. 2542-A



 

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DISEGNO DI LEGGE

n. 2541

presentato dal ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013

Presentato il 15 luglio 2014

e

DISEGNO DI LEGGE

n. 2542

presentato dal ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014

Presentato il 15 luglio 2014

(Relatore: MISIANI)


NOTA: La V Commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione), il 31 luglio 2014, ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge n. 2541, nel testo proposto dal Governo, e sul disegno di legge n. 2542. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Per gli articoli del disegno di legge n. 2541, i relativi allegati e le annesse tabelle si rinvia pertanto all'atto Camera n. 2541.
 

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INDICE

Testo del disegno di legge n. 2542 Pag. 5
Modificazioni apportate dalla Commissione alle tabelle annesse al disegno di legge n. 2542 » 9
Relazioni delle Commissioni permanenti » 13
Parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali » 47
 

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TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE N. 2542

(Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014)
 

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TESTO
del disegno di legge n.2542

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TESTO
della Commissione

Art. 1.
(Disposizioni generali).

Art. 1.
(Disposizioni generali).

      1. Nello stato di previsione dell'entrata, negli stati di previsione dei Ministeri e nei bilanci delle Amministrazioni autonome, approvati con legge 27 dicembre 2013, n. 148, sono introdotte, per l'anno finanziario 2014, le variazioni di cui alle annesse tabelle.

      Identico.
      (Per le modifiche apportate dalla Commissione si veda la tabella allegata).

Art. 2.
(Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative).

Art. 2.
(Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative).

      1. All'articolo 2, comma 3, della legge 27 dicembre 2013, n. 148, le parole: «59.000 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «99.000 milioni di euro».

      Identico.

      2. All'articolo 2, comma 7, della legge 27 dicembre 2013, n. 148, le parole: «10.000 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «11.000 milioni di euro».  

Art. 3.
(Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e disposizioni relative).

Art. 3.
(Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e disposizioni relative).

      1. All'articolo 7 della legge 27 dicembre 2013, n. 148, dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:

      Identico.

      «6-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, le variazioni di bilancio compensative, in termini di competenza e di cassa, occorrenti per il riparto della somma di

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cui all'articolo 5, comma 3, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, in applicazione delle disposizioni di cui al comma 2 del medesimo articolo 5».  

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LE TABELLE RECANTI LE VARIAZIONI ALLO STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA E AGLI STATI DI PREVISIONE DELLA SPESA, CON GLI ELENCHI AD ESSE ALLEGATI, SONO STATE APPROVATE NEL TESTO PROPOSTO DAL GOVERNO, CON LE SEGUENTI MODIFICAZIONI (1)


    (1) Sono di seguito riportate esclusivamente le voci per le quali la Commissione ha approvato modificazioni e integrazioni alle variazioni proposte dal Governo.
    Le parti modificate sono stampate in neretto; tra parentesi e in corsivo sono riportate le cifre corrispondenti nel testo del Governo.
    Per le restanti parti delle tabelle, nel testo del Governo, si rinvia all'Atto Camera n. 2542.
 

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TABELLA N. 13

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO
(in euro)

Unità di voto Variazioni

Codice

Missione Programma

alla previsione di competenza

alla autorizzazione di cassa
1.10 1 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici (21)
Tutela dei beni librari, promozione e sostegno del libro e dell'editoria (21.10)

11.010.235
(9.010.235)

12.867.383
(10.867.383)
4.1 4 Fondi da ripartire (33)
Fondi da assegnare (33.1)

–4.892.858
(–2.892.858)

–4.892.858
(–2.892.858)

 

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RELAZIONI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI
 

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I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)

(Relatore: Renato BALDUZZI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno

      La I Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 2541, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013,

          rilevato che, in particolare, nell'analisi del bilancio del Ministero dell'Interno, la Corte dei Conti ha messo in rilievo l'inutilizzazione pressoché totale dei Fondi da ripartire, per risorse complessive pari a circa 206 milioni di euro e che la maggior parte di tali risorse sono costituite dallo stanziamento di 190 milioni di euro per l'anno 2013, disposto dall'articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 120 del 2013 al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all'eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale, per il quale è stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell'interno un apposito Fondo (cap. 3009);

          ricordato, altresì, che, per quanto concerne il rapporto tra gli obiettivi strategici posti a base della programmazione dell'attività del Ministero e gli esiti dell'azione amministrativa, la relazione della Corte dei conti sul rendiconto sottolinea, altresì, la mancata realizzazione degli obiettivi concernenti la riforma della rete delle prefetture nonché la mancata integrazione

 

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delle iniziative finalizzate a garantire l'integrità e la trasparenza dell'azione amministrativa nell'ottica del miglioramento degli strumenti per la qualità dei servizi pubblici;

          evidenziata, in proposito, l'opportunità che siano chiariti gli aspetti sopra ricordati,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge del Governo C. 2542, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014;

          viste, in particolare, la Tabella n. 8, recante lo stato di previsione del Ministero dell'interno, e, limitatamente alle parti di competenza, la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)

(Relatore: Alfredo BAZOLI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 5: Stato di previsione del Ministero della giustizia

Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (limitatamente alle parti di competenza)

      La II Commissione,

          esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013»;

          rilevato con preoccupazione il dato secondo il quale le risorse destinate alla giustizia si sono ridotte per la prima volta negli ultimi anni all'1,3 per cento del PIL;

          rilevato altresì che, al contempo, sono migliorati taluni significativi parametri di efficienza nella gestione della spesa, essendo diminuite le spese correnti e aumentate quelle in conto capitale (con conseguente maggiore realizzazione di risparmi e investimenti);

          preso atto, inoltre, del dato positivo rappresentato dalla capacità di spesa del Ministero della giustizia, che riesce a impegnare e destinare circa il 95 per cento delle risorse assegnate;

 

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          espresso, dunque, l'auspicio che, anche in considerazione del progressivo miglioramento dei predetti parametri, siano destinate risorse adeguate ad un settore che lo stesso Governo considera nevralgico e di primaria importanza, non solo per il servizio che rende direttamente ai cittadini ma anche per il rilancio dell'economia e per la capacità di incidere sui meccanismi di attrazione dei capitali esteri,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

          Esaminato, per la parte di propria competenza, il disegno di legge recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014», relativamente alla Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 5, Tabella n. 8, limitatamente alle parti di competenza, e alla Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza;

          rilevato, sia pure in un contesto non caratterizzato da rilevanti variazioni rispetto alle previsioni, l'aumento di dotazioni complessive sia per cassa sia per competenza per oltre 100 milioni dovuto alla riassegnazione di entrate;

          rilevato, altresì, l'aumento di risorse destinate all'amministrazione penitenziaria e alle spese di giustizia per processi civili e penali;

          valutata positivamente la costante riduzione dei costi connessi alle attività di intercettazione,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
 

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III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)

(Relatore: Vincenzo AMENDOLA)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri

    La III Commissione,

          esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8 del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2541, recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2013»;

          osservato che le modifiche apportate in sede di rendiconto delle previsioni di spesa di competenza del Ministero degli affari esteri sono in gran parte riconducibili a reintegrazioni dei fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo e dei fondi necessari per l'espletamento delle elezioni politiche all'estero;

          evidenziato, in termini positivi, il raggiungimento dell'obiettivo, da parte dell'Amministrazione degli Affari esteri, della cancellazione di debiti fuori bilancio alla fine dell'esercizio finanziario, in ragione di una maggiore flessibilità di bilancio concessa al Ministero che ha consentito più ampie rimodulazioni degli stanziamenti;

          valutate positivamente le conclusioni della Corte dei Conti in ordine agli sforzi compiuti dal Ministero degli Affari esteri nella prospettiva di rispondere alle richieste di mantenere efficiente, da un lato, la rete diplomatica e, dall'altro, di razionalizzare le spese di organizzazione e di funzionamento dell'apparato amministrativo, anche attraverso il ricorso ad alcune buone prassi innovative che hanno consentito di diminuire, nel corso dell'anno, i consumi intermedi del Dicastero;

          condivisa l'esigenza, posta in rilievo dalla magistratura contabile, di proseguire nella riorganizzazione della rete diplomatica, consolare e culturale, tesa a salvaguardarne

 

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la futura funzionalità, anche attraverso l'accorpamento delle strutture, con la conseguente creazione di ambasciate e consolati «hub» dotati di adeguate risorse finanziarie, umane e strumentali, in particolare nel settore delle nuove tecnologie;

          evidenziata la necessità di sostenere un incremento delle dotazioni di bilancio, pur compatibilmente con l'attuale situazione della finanza pubblica, che consenta di collocare il Ministero degli Affari Esteri ad un livello comparabile con quello di altri Paesi occidentali, soprattutto nel settore della cooperazione allo sviluppo,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

          Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del regolamento, il disegno di legge recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014», in relazione alla tabella 6;

          rilevata positivamente la tendenza ad un superamento della logica delle riduzioni lineari di bilancio, tali da compromettere l'efficacia dell'azione internazionale del Paese nonché l'erogazione dei servizi istituzionali ai cittadini ed alle imprese;

          ribadito l'auspicio di destinare una quota dei proventi derivanti dall'aumento dei diritti consolari per la trattazione dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza italiana al miglioramento dei servizi consolari,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
 

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IV COMMISSIONE PERMANENTE
(Difesa)

(Relatore: Vincenzo D'ARIENZO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 11: Stato di previsione del Ministero della difesa

    La IV Commissione,

          esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2013», relativamente alla parte di propria competenza;

          segnalata, per il futuro, l'esigenza di una tempestiva presentazione del provvedimento, e comunque non oltre il termine del trenta giugno di ogni anno, e ciò nell'interesse di una valutazione parlamentare il più possibile ponderata, stante la delicatezza del contesto economico-finanziario del Paese;

          sottolineata la necessità, con riferimento alla contrazione delle retribuzioni, evidenziata dal rendiconto economico, di porre freno alla progressiva depressione delle capacità economiche e professionali dei militari, come anche condiviso dal Ministro della difesa in occasione dell'interrogazione a risposta immediata n. 3-00964, trattata nella seduta del 23 luglio 2014;

          apprezzati i risultati complessivamente conseguiti sul piano della riduzione dei costi di gestione, grazie ad uno sforzo specifico da parte del Ministero della difesa in termini di riduzione dei costi per i beni di consumo e per acquisto di servizi e utilizzo di beni di terzi, a dimostrazione della capacità dell'Amministrazione militare di compartecipare agli sforzi che l'Italia sta profondendo;

          evidenziato che il conto consuntivo della spesa del Ministero della difesa per

 

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il 2013 reca quantificazioni definitive di competenza per complessivi 22.191,8 milioni di euro, con un incremento rispetto alle previsioni iniziali di circa 1.489,7 milioni di euro, pari al 7,19 per cento, e quantificazione definitive di cassa per complessivi 22.753,8 milioni di euro, con un incremento di circa 1.551,9 milioni di euro, pari al 7,32 per cento;

          sottolineato, in particolare, che le più importanti variazioni di competenza interessano la missione «Difesa e Sicurezza del territorio», che ha registrato un incremento di 3.011,2 milioni di euro, peraltro corretto da una diminuzione di 1.532,1 milioni a carico della missione «Fondi da ripartire»;

          nella condivisione dell'obiettivo generale di ridurre il più possibile ogni forma di discrasia tra dati previsionali e rendiconto, lavorando ad una sempre maggiore corrispondenza tra esigenze, anche sopravvenute in corso dell'anno, e risorse in previsione, nella piena valutazione dei dati relativi all'accumulo di residui passivi, utili ad una valutazione affidabile sulla performance dell'Amministrazione della difesa e sugli obiettivi di spesa;

          apprezzate, in generale, le riduzioni di spesa, evidenziate anche dalla Corte dei Conti, che per il Ministero della difesa si attestano al 5,6 per cento nel quadriennio 2009-2012 e al 6,2 per cento nel quinquennio 2009-2013, anche per effetto del decreto-legge n. 95 del 2012 e delle riduzioni operate sugli enti vigilati dalla Difesa, tra cui, in particolare, Difesa Servizi S.p.A. e l'Agenzia industrie difesa;

          in previsione di possibili effetti di risparmio derivanti dalla legge n. 244 del 2012, il cui iter attuativo secondo la Corte dei Conti dovrebbe auspicabilmente avvenire in tempi più ridotti, e dalle misure di riduzione della spesa previste dall'articolo 8, comma 11, del decreto-legge n. 66, del 2014, con la rideterminazione dei programmi di investimento pluriennale per la difesa nazionale in maniera tale da conseguire riduzioni – in termini di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni – pari a 400 milioni di euro per l'anno 2014, ponendo a carico dell'Amministrazione della difesa il 57,1 per cento dei risultati di riduzione che si intendono conseguire nel corso del 2014;

          rilevato che alla data odierna non sono ancora conosciuti gli impegni di spesa normalmente collegati al decreto-legge per la proroga del finanziamento delle missioni internazionali e, quindi, il relativo impatto sulle voci del bilancio della Difesa;

          ritenuto opportuno valutare un meccanismo contabile in grado di consentire un'agevole lettura dei dati riferiti ai programmi d'arma, alla luce della valutazione della Corte dei Conti secondo cui «la concentrazione delle spese per l'approvvigionamento degli armamenti in un unico programma di spesa non consente un'agevole riconducibilità delle spese sostenute dalle singole Forze armate ai rispettivi programmi di spesa»;

          con riferimento al programma F35, accertato che ad oggi sono stati posti in essere contratti per l'acquisizione di 6 velivoli riferiti ai lotti di produzione LRIP 6 e LRIP 7 e sono stati posti in essere contratti per l'acquisizione delle sole componenti a lunga lavorazione per i lotti LRIP 8 e LRIP 9, la cui consegna è fissata al 2017;

          acquisiti i dati riferiti ai ritorni occupazionali diretti, derivanti dal programma F35, stimati tra 3.700 e 6.900 posti di lavoro, di fatto inferiori rispetto ai dati conosciuti all'avvio del relativo programma, comprensivi sia di produzione industriale sia di supporto tecnico/logistico del sistema d'arma, da porre a confronto con le risultanze dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma destinati alla Difesa in vista del Consiglio europeo del dicembre 2013, conclusa nel maggio 2014, secondo cui tali ritorni dipendono dalla «capacità che avremo di utilizzare le infrastrutture create per attrarre la manutenzione e buona parte delle maestranze impiegate per l'F35 saranno sottratte all'Eurofighter»;

 

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          ritenuto che in tale ambito le decisioni future dovranno comunque essere assunte nella considerazione degli approfondimenti conoscitivi svolti dalla Commissione e dei contenuti del preannunciato Libro Bianco della Difesa,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

          Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del regolamento, il disegno di legge recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014», relativamente alla Tabella n.11 recante lo stato di previsione del Ministero della difesa;

          segnalato, in generale, che le variazioni disposte, ancorché rilevanti rispetto alle previsioni, risultano coerenti con il rispetto dei saldi di finanza pubblica indicati nel Documento di economia e finanza 2014;

          osservato che le variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento, con riferimento allo stato di previsione del Ministero della difesa, contemplano un aumento di 190,5 milioni di euro delle previsioni in termini di competenza e un aumento di 133,5 milioni delle autorizzazioni di cassa e che il complesso delle variazioni apportate incrementa il volume dei residui di 309,6 milioni di euro rispetto alla valutazione iniziale, ripartiti tra parte corrente e conto capitale in ragione, rispettivamente, di 183,05 milioni di euro e di 126,54 milioni di euro;

          richiamata la legge di bilancio 2014, secondo cui gli stanziamenti in termini di competenza erano pari a 20.312,3 milioni di euro (17.084,4 per spese correnti e 3.227,8 in conto capitale) e 20.670,1 milioni in termini di cassa (17.421,6 per spese correnti e 3.248,5 in conto capitale); la consistenza presunta dei residui al 1o gennaio 2014 era valutata in 3.559,17 milioni di euro; conseguentemente la massa spendibile (competenza più residui) risulta pari a 23.871,4 milioni e il coefficiente di realizzazione è pari all'86,59 per cento;

          ritenuto che se le spese in conto capitale sono riferibili a contratti pluriennali e/o comunque conosciuti/e da tempo, occorre una riflessione sulle previsioni iniziali in modo che in futuro ci sia una maggiore corrispondenza, come evidenzia l'incremento delle dotazioni di cassa relativo anche al programma FREMM (80 milioni);

          ribadita l'esigenza di una più accurata corrispondenza tra previsione e rendiconto 2013 nonché tra previsione e assestamento 2014,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
 

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VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)

(Relatore: Paolo PETRINI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 1: Stato di previsione dell'entrata

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

    La VI Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2541, recante il «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013»;

          considerato preliminarmente che il disegno di legge deve essere valutato nel quadro della condizione di crisi economico finanziaria che interessa da alcuni anni le economie europee e l'economia nazionale, condizionando pesantemente gli equilibri di bilancio e le scelte di politica economica;

          rilevato come, nonostante tale difficile contesto, la gestione di competenza del bilancio dello Stato registri nel 2013, rispetto alle previsioni definitive, un miglioramento dei saldi del bilancio, al lordo delle regolazioni contabili e debitorie;

          evidenziato altresì come i medesimi saldi denotino tutti un peggioramento rispetto ai risultati conseguiti nell'esercizio 2012, ad eccezione del ricorso al mercato;

          segnalato come le ragioni del peggioramento dei saldi di bilancio appena evidenziato risiedano in un incremento consistente degli impegni di spesa, in particolare dovuto ai decreti-legge n. 35 e n. 102 del 2013, che hanno stanziato risorse per consentire lo sblocco dei pagamenti

 

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dei debiti delle amministrazioni pubbliche verso i propri fornitori maturati al 31 dicembre 2012, operando in tal modo un'immissione di liquidità nel sistema economico tesa anche ad agevolare la ripresa della crescita e ad accelerare i pagamenti dei debiti delle amministrazioni pubbliche, peggiorando tuttavia il saldo netto da finanziare per complessivi 17,7 miliardi di euro;

          evidenziato come, anche per quanto concerne la gestione di cassa, si registri un peggioramento dei saldi rispetto ai risultati dell'esercizio 2012, ad eccezione del saldo relativo al ricorso al mercato, che risulta in miglioramento, sebbene in questo caso tali saldi evidenzino un miglioramento rispetto alle previsioni 2013, sia iniziali sia definitive;

          rilevato, sotto il profilo delle entrate, come la gestione di competenza evidenzi un incremento delle entrate finali (accertamenti), rispetto alle previsioni definitive, di 5 miliardi, raggiungendo un valore pari a circa 554 miliardi, mentre rispetto al consuntivo 2012 le entrate finali hanno registrato nel 2013 un aumento di 8,2 miliardi;

          segnalato come il predetto aumento delle entrate finali di competenza sia dovuto, per 12,7 miliardi, a maggiori entrate correnti, per la gran parte riferibile a un incremento di 10,6 miliardi delle entrate extratributarie, legato a sua volta alla contabilizzazione nel bilancio dello Stato delle entrate e delle spese del bilancio autonomo dell'Amministrazione autonoma dei monopoli dello Stato (AAMS), conseguente all'incorporazione della stessa Amministrazione autonoma nell'Agenzia delle dogane, disposta ai sensi dell'articolo 23-quater del decreto-legge n. 95 del 2012;

          evidenziato, in merito alla gestione delle entrate di cassa, come rispetto all'esercizio 2012 gli incassi finali segnino nel 2013 un incremento di 11,9 miliardi, risultante dall'aumento di gettito sia delle entrate tributarie sia di quelle extratributarie, pur segnando una contrazione rispetto alle previsioni 2013;

          rilevato, in tale contesto, come le entrate tributarie abbiano registrato un incremento di 1,8 miliardi di euro rispetto al 2012 (+0,4 per cento);

          segnalato, nello specifico, come le entrate relative alle imposte indirette, quali risultanti dal conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche, evidenzino una riduzione del 3,6 per cento nel 2013 rispetto al 2012, mentre si registra un aumento dello 0,6 per cento delle entrate relative alle imposte dirette;

          rilevato altresì, in dettaglio, come in termini di competenza le imposte sul patrimonio e sul reddito segnino, nel confronto con il 2012, un incremento dell'1,6 per cento, determinato dalla riduzione dello 0,2 per cento delle imposte sul reddito persone fisiche, dall'aumento del 4,7 per cento delle imposte sul reddito delle società e dall'incremento del 27,3 per cento delle imposte sostitutive;

          rilevata ulteriormente la generale riduzione delle entrate relative alle imposte indirette, la quale si riflette in una flessione dell'IVA pari all'1,5 per cento, in una riduzione delle accise sugli oli minerali del 2,8 per cento, in una decrescita delle accise sugli altri prodotti dell'1 per cento e in una contrazione delle imposte sui generi di monopolio del 5,9 per cento;

          segnalato altresì come le entrate riferibili alle imposte di registro e di bollo segnino rispetto al 2012 un incremento del 13,1 per cento;

          rilevato come la Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto 2013, segnali, per quanto riguardi l'attività di controllo e di contrasto dell'evasione fiscale, a fronte della perdurante riduzione del numero dei controlli, un incremento delle entrate derivanti dall'attività di accertamento e controllo dell'Agenzia delle entrate, per complessivi 13,1 miliardi, dovuto prevalentemente ai maggiori introiti derivanti dai controlli sostanziali e, in minor misura, da quelli da liquidazione automatizzata, segnale di una maggiore efficacia e qualità nell'attività di controllo stessa;

          evidenziato altresì, a tale ultimo riguardo, come il carico netto dei ruoli da

 

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riscuotere affidato annualmente ad Equitalia nel 2013, pari a 76 miliardi di euro, risulti in lieve aumento rispetto al 2012, anno nel quale tale valore si era attestato a 74,2 miliardi, con una percentuale di riscossione totale a mezzo ruoli pari mediamente, nel periodo 2000-2013, a circa l'11,5 per cento del carico affidato;

          considerato, con particolare riferimento al settore dei Monopoli, che non è possibile effettuare una diretta comparazione tra il 2012 e il 2013 dei dati concernenti le entrate relative al settore dei giochi, in quanto nel 2012 figuravano all'entrata del bilancio soltanto le somme da versare all'erario a valere sui proventi delle attività dei vari giochi, mentre nel bilancio 2013 sono contabilizzate tutte le entrate relative ai giochi, con l'iscrizione tra le entrate tributarie di quelle da versare all'erario relative ai proventi di alcuni giochi, e tra quelle extratributarie ai proventi delle lotterie nazionali, delle lotterie istantanee e del bingo, le quali fino al 2012 erano invece contabilizzate tra le entrate tributarie;

          rilevato comunque, in tale ambito, come i proventi di Lotto, lotterie e altri giochi, evidenzino una flessione del 15 per cento rispetto al 2012, risultante da un incremento del 6,1 per cento delle imposte sui giochi, da una riduzione delle entrate del Lotto del 2,1 per cento e da una flessione del 78,1 per cento delle entrate da lotterie e altri giochi;

          evidenziato come nel 2013 si registri un incremento del 15,6 per cento (+11,6 miliardi) delle entrate extratributarie rispetto all'esercizio precedente, dovuto alla contabilizzazione nel bilancio dello Stato delle entrate e delle spese del bilancio autonomo dell'Amministrazione autonoma dei monopoli dello Stato (AAMS), conseguente alla sua incorporazione nell'Agenzia delle dogane;

          rilevato, con riferimento alla gestione dei residui attivi, come nel corso della gestione 2013 si siano registrati 95,5 miliardi di residui di nuova formazione, con un conseguente incremento della massa dei residui attivi, che è passata da un ammontare di 244,1 miliardi al 1o gennaio 2013 ad un ammontare di 261,1 miliardi al 31 dicembre 2013,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2542, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014»;

          evidenziato innanzitutto come il provvedimento in esame evidenzi, in termini di competenza, al netto delle regolazioni debitorie e contabili, un peggioramento del saldo netto da finanziare rispetto alle previsioni iniziali di bilancio;

          considerato che tale peggioramento del saldo netto da finanziare è dovuto essenzialmente alla riduzione delle entrate a seguito delle variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento, che riguardano esclusivamente le entrate tributarie (-4.152 milioni), legate al peggioramento del quadro macroeconomico per l'anno in corso, nonché all'andamento del gettito effettivo, e al parallelo incremento delle spese, per la gran parte dovuto a variazioni per atto amministrativo (+5.365 milioni);

          rilevato come circa 2.866 milioni di euro di maggiori spese derivino dall'applicazione del Meccanismo europeo di stabilità, il quale è finanziato, in deroga ai limiti di saldo stabiliti dalla legge di stabilità 2014, mediante l'emissione di titoli del debito pubblico;

          sottolineato, peraltro, come il disegno di legge di assestamento preveda una compressione delle spese finali, interamente ascrivibile alla riduzione delle spesa per interessi, la cui diminuzione rispetto alle previsioni iniziali, pari al –4,2 per cento, è da porre in relazione alla favorevole dinamica dei tassi di interesse registratasi nella prima parte del 2014;

 

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          evidenziato inoltre il miglioramento rispetto alla previsione iniziale del saldo relativo al risparmio pubblico, nonché del dato relativo al ricorso al mercato;

          segnalato comunque come sia il valore del saldo netto da finanziare sia il valore del ricorso al mercato che si determinano sulla base delle previsioni di assestamento rientrino nel limite massimo stabilito dalla legge di stabilità per il 2014, come successivamente modificato dal decreto – legge n. 66 del 2014, recante misure per il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, e come le variazioni disposte con il disegno di legge di assestamento risultino coerenti con il rispetto dei saldi di finanza pubblica indicati nel Documento di economia e finanza 2014;

          rilevato, con specifico riferimento ai profili di competenza della Commissione Finanze, come il disegno di legge proponga, in termini di competenza e al lordo delle regolazioni debitorie, una diminuzione di 15 miliardi delle entrate complessive, la quale è determinata sostanzialmente da maggiori entrate per 2,1 miliardi derivanti da entrate extratributarie, da una diminuzione di 4,1 miliardi delle entrate tributarie e da una riduzione dell'emissione di titoli di Stato di 13 miliardi;

          sottolineato, in particolare, come nel comparto delle entrate tributarie si evidenzi una diminuzione delle entrate relative alle imposte sui redditi delle società (-2.936 milioni), all'IVA (-3.020 milioni), alle imposte sui generi di monopolio (-430 milioni), alle imposte di bollo e registro (- 71 milioni) a quelle gravanti sui giochi (-241 milioni) e sulle lotterie (-128 milioni), mentre si rileva un aumento delle entrate relative alle imposte sostitutive (complessivamente, +2.697 milioni), all'IRPEF (+1.263 milioni), alle altre imposte dirette (+34 milioni) e all'accisa sui prodotti energetici (+280 milioni);

          rilevato altresì come l'aumento delle entrate extra-tributarie sia in gran parte legato alla partecipazione agli utili dell'istituto di emissione;

          evidenziato come le variazioni proposte dal provvedimento per quanto riguarda le entrate tributarie scontino l'adeguamento al quadro macro-economico per l'anno corrente, assunto a base nell'elaborazione delle stime contenute nel Documento di economia e finanza 2014, nonché l'andamento del gettito;

          considerato altresì, sotto quest'ultimo profilo, come non sia al momento possibile effettuare una puntuale quantificazione del gettito dell'esercizio finanziario 2014, non essendo ancora disponibili i dati definitivi concernenti l'autoliquidazione delle imposte sui redditi, considerato che i versamenti a saldo ed in acconto (I rata) relativi alle dichiarazioni dei redditi possono essere effettuati fino al 16 giugno 2014, senza maggiorazione, e successivamente a tale data, entro il 16 luglio 2014, con una maggiorazione dello 0,40 per cento, mentre per i contribuenti le cui attività sono interessate da studi di settore, tali termini sono differiti, rispettivamente, al 7 luglio 2014 e al 20 agosto 2014;

          rilevato, con riferimento allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella n. 2 allegata al disegno di legge), per quel che concerne gli aspetti di competenza della Commissione Finanze, come il disegno di legge non apporti significative variazioni ai programmi di spesa afferenti ai centri di responsabilità «Dipartimento delle finanze» e «Guardia di finanza», tra i quali si segnalano, in particolare, per quanto riguarda il centro di responsabilità «Dipartimento delle finanze» i programmi: «Regolazione, giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità», «Prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighi fiscali» e «Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi di imposta», nonché, per quanto attiene al centro di responsabilità «Guardia di finanza» il programma «Concorso della Guardia di finanza alla sicurezza pubblica» nell'ambito della missione «Ordine pubblico e sicurezza»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
 

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VII COMMISSIONE PERMANENTE
(Cultura, scienza e istruzione)

(Relatore: Anna ASCANI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Tabella 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno, (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 13: Stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

    La VII Commissione,

          esaminato per le parti di competenza il disegno di legge n. 2541, recante rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 e le annesse Tabelle;

          considerato che, con riferimento al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dal 2012 al 2013 vi è stata una diminuzione delle risorse assegnate, con riduzione della spesa corrente e aumento della spesa in conto capitale;

          considerato, inoltre, con riferimento al medesimo dicastero, che nell'ambito della Missione Istruzione Scolastica, il programma che assorbe più risorse è Istruzione

 

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secondaria di primo grado (33,8 per cento);

          considerato altresì che, per quanto concerne la Missione Istruzione Universitaria, il principale problema riguarda i fondi statali alle università (FFO) e il completamento del quadro normativo sul diritto allo studio, in applicazione del decreto n. 68 del 2012;

          osservato, a tal proposito, per quanto riguarda il fondo di finanziamento ordinario delle università, che l'impegno del Governo è nel senso di un aumento per il 2015 pari a quello dell'ultima legge di stabilità (150 milioni di euro);

          preso atto che la Missione Ricerca e Innovazione registra una flessione eccessiva degli stanziamenti per ricerca scientifica e tecnologica applicata;

          preso atto del fatto che la Corte dei conti sollecita la riorganizzazione degli organi collegiali di sistema per semplificare procedimenti e recuperare risorse umane e sollecita una coerente politica di immissione in ruolo per la corretta programmazione delle attività didattiche e organizzative;

          preso atto altresì, con riferimento all'Edilizia scolastica, che l'anagrafe della stessa ha avviato un processo di semplificazione in linea con quanto richiesto dalla Corte dei conti;

          riscontrata, sempre con riferimento al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, una criticità legata alla situazione debitoria, nonostante una riduzione di eccedenze di spesa, che si riferisce a debiti contratti dalle scuole;

          rilevato, inoltre, con riferimento al rendiconto riferito al Ministero dei beni e delle attività culturali (al quale sono state trasferite le risorse concernenti il turismo – tramite DPCM – nell'ottobre 2013, in seguito alla trasformazione, nel giugno del medesimo anno, del predetto dicastero in Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) che l'incidenza percentuale delle risorse per beni e attività culturali risulta invariata rispetto al 2012 (0,3 per cento);

          considerato che, con riferimento al predetto dicastero, la Missione tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici assorbe il 93,8 per cento delle risorse e che comunque per ottimizzare la gestione di tali risorse appare necessario procedere ad una riorganizzazione delle strutture, al fine di rendere possibile un'azione amministrativa diretta non solo ad affrontare le emergenze ma anche a realizzare i progetti necessari per consolidare le eccellenze (il tavolo Creative Europe va in questa direzione);

          preso atto delle parti di rendiconto concernenti i settori dell'editoria e dello sport;

          osservato, con riferimento ai servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione, che sono stati assegnati, nel precedente esercizio finanziario, 10 milioni di euro in più rispetto alle previsioni per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato per le parti di competenza il disegno di legge n. 2542, recante l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014;

          considerato che, con riferimento alla tabella n. 7 concernente lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, vi è stata una razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi per 6,3 milioni di euro nel 2014 e 9,4 milioni di euro nel 2015;

          considerato altresì, con riferimento al predetto dicastero, che la Missione istruzione scolastica ha registrato un aumento di 492,7 milioni di euro, evidenziandosi variazioni positive su spese per personale e Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche;

 

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          preso atto, con riferimento al medesimo dicastero, che la Missione Ricerca e Innovazione registra un aumento di 671,1 milioni di euro e che la Missione Istruzione Universitaria registra un aumento di risorse del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)

(Relatore: Giovanna SANNA)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 9: Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
(limitatamente alle parti di competenza)

      La VIII Commissione,

          esaminato, relativamente alle parti di propria competenza, il disegno di legge n. 2541, concernente il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013;

          considerato che:

              secondo quanto rilevato dalla relazione della Corte dei Conti, con riferimento ai dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel 2013 il totale della spesa in conto capitale del MIT, in termini di stanziamenti definitivi, ammonta a 6,5 miliardi, con un incremento dell'11,9 per cento rispetto al 2012;

              per la missione 14 «Infrastrutture pubbliche e logistica» si registra un aumento degli stanziamenti definitivi di competenza pari a circa il 22,6 per cento rispetto al dato riscontrato nel 2012, passando da 3,8 a 4,7 miliardi, mentre gli

 

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impegni lordi si incrementano del 24,48 per cento rispetto al 2012;

              relativamente al programma 14.10 (Opere strategiche, edilizia statale ed interventi speciali e per pubbliche calamità), che assorbe da solo buona parte dello stanziamento del MIT per la missione (72 per cento), le risorse allocate sono prevalentemente nella spesa in conto capitale, con un aumento rispetto al dato iniziale di quasi 700 milioni per un consuntivo pari a 3,4 miliardi di euro e i trasferimenti in conto capitale costituiscono il 63 per cento della spesa totale del programma, mentre gli investimenti fissi circa il 30 per cento;

              con riguardo alla missione 19 (Casa e assetto urbanistico) si registra un'inversione della pregressa tendenza in decrescita in quanto tale missione aveva uno stanziamento definitivo di competenza di 227 milioni nel 2012 e, pertanto, rispetto all'anno precedente c’è un aumento di quasi il 30 per cento, pur con una lieve riduzione dei pagamenti totali dello 0,10 per cento;

              il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha avuto uno stanziamento definitivo per l'anno 2013 di 659,2 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al precedente esercizio finanziario, mentre rispetto agli anni precedenti si registrano nette diminuzioni (rispetto al 2011 la diminuzione è di circa 216 milioni di euro, -25 per cento in termini percentuali);

              la percentuale dei residui finali di parte capitale del Ministero dell'ambiente, rapportati al totale delle spese in conto capitale, è pari all'87 per cento;

              valutato che, in via generale, appare indispensabile migliorare nettamente le performance di spesa al di avviare quelle politiche necessarie al Paese e al fine di accelerare lo smaltimento dei residui, sia con riferimento alle spese infrastrutturali che a quelle relative al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ritenendosi a tal fine opportuno che i Ministri di riferimento attivino, attraverso un confronto con il Parlamento le scelte necessarie per superare i limiti rivelati nel rendiconto,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, il disegno di legge n. 2542, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei nei delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014, con riferimento alla Tabella 2 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2014 (limitatamente alle parti di competenza),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, il disegno di legge n. 2542, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014, con riferimento alla tabella 9 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'anno finanziario 2014,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, il disegno di legge n. 2542, concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014, con riferimento alla tabella 10 relativa allo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario (limitatamente alle parti di competenza),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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IX COMMISSIONE PERMANENTE
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)

(Relatore: Emiliano MINNUCCI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
(limitatamente alle parti di competenza)

      La IX Commissione,

          esaminato il disegno di legge C. 2541 Governo, recante il Rendiconto generale dell'1 Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013, relativamente alle parti di propria competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato per i profili di competenza, il disegno di legge C. 2542 Governo, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014», con riferimento alla Tabella n. 3, recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2014, limitatamente alla parti di competenza, e alla Tabella n. 10, recante Io stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2014, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
 

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X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)

(Relatore: Luigi TARANTO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 13: Stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (limitatamente alle parti di competenza)

      La X Commissione,

          esaminato il disegno di legge (C. 2541 Governo) recante il «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013», relativamente alle parti di propria competenza;

          richiamato, in linea generale, quanto segnalato dalla Corte dei Conti, in sede di giudizio di parificazione sul suddetto Rendiconto, circa:

              il fatto che «nel periodo più recente, l'Italia appare aver impresso un'intonazione “virtuosa” alla gestione della finanza pubblica, testimoniata dal livello dell'avanzo primario...», anche se l'onere del debito accumulato in passato «rende comunque il nostro Paese più vulnerabile dei grandi Paesi europei»;

 

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              il permanere della preoccupazione, in materia di spesa pubblica, «sull'evidente utilizzazione della componente in conto capitale quasi solo a fini di quadratura dei conti pubblici, nel rispetto degli obiettivi di saldo: ciò che pregiudica, però, il mantenimento e il rinnovamento del capitale infrastrutturale del Paese»;

              una «inattesa flessione del gettito», che «se da un lato ha reso più difficile il conseguimento degli obiettivi di saldo, dall'altro ha prodotto una riduzione della pressione fiscale, discesa, nel 2013, di due decimi di punto», ma non accompagnata da «una redistribuzione del carico tributario, intesa a favorire i fattori produttivi»;

              un andamento delle spese per consumi intermedi che, «al netto delle somme relative ai debiti pregressi e agli aggi», evidenzia «una contenuta flessione rispetto al precedente esercizio, cui hanno contribuito le riduzioni disposte dalle manovre di finanza pubblica», ferma restando la necessità di «realizzare da parte delle Amministrazioni una più attendibile programmazione finanziaria»;

              richiamate altresì le considerazioni finali della requisitoria orale del Procuratore Generale presso la Corte dei Conti, rese sempre in occasione del giudizio di parificazione del suddetto Rendiconto e dedicate ai contorni generali di un'efficace azione di contrasto della corruzione, in specie laddove vi si osserva che «...si sostiene che la corruzione è agevolata dall'eccesso di leggi, che causa la moltiplicazione delle competenze e delle responsabilità ed aumenta l'opacità dell'azione amministrativa. L'osservazione è giusta, le norme vanno semplificate e i centri decisionali ridotti all'essenziale ma ciò non deve giustificare la soppressione di regole e controlli»;

              evidenziato, in particolare, che il bilancio del Ministero dello sviluppo economico si articola in dieci missioni e diciassette programmi, nel cui ambito la missione 28 – Sviluppo e riequilibrio territoriale (ricomprendente il Fondo sviluppo e coesione) presenta i maggiori stanziamenti definitivi di competenza (in migliaia di euro, 8.138.572,2 pari al 60,8 per cento del totale ministeriale), seguita dalla missione 11 – Competitività e sviluppo delle imprese (con stanziamenti definitivi di competenza pari, in migliaia di euro, a 4.260.823,4 cioè al 31,9 per cento del totale ministeriale);

              evidenziati altresì – in riferimento a missioni e programmi del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca concernenti le competenze di questa Commissione – la flessione, nell'ambito del programma relativo alla ricerca di base, della quota destinata al Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (63,1 milioni nel 2013 a fronte di 82,2 milioni nel 2012 e di 369, 9 milioni nel 2009) e la crescente rilevanza del Fondo di funzionamento degli Enti di Ricerca (1.768,5 milioni di euro – tra cui gli stanziamenti a favore dell'Agenzia Spaziale Italiana – pari ad oltre l'88 per cento del totale delle risorse assegnate al programma «Ricerca scientifica e tecnologica di base»), nonché lo specifico referto della Corte dei Conti sul contributo dello Stato alle spese di gestione del Programma di Ricerche Aerospaziali PRO.R.A.;

              evidenziata ancora la necessità della messa in opera di una compiuta strategia di sistema per la valorizzazione della risorsa turismo e di conseguenti investimenti, che consentano – secondo le stime prudenziali al 2020 accolte dal Piano strategico 2013 per lo sviluppo del turismo in Italia – di cogliere l'opportunità di un contributo aggiuntivo del settore al PIL nell'ordine dei 30 miliardi di euro ed all'occupazione nell'ordine delle 500 mila unità,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          a) anche in riferimento alle richiamate notazioni della Corte dei Conti, segnali la Commissione di merito al Governo

 

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la centralità del cronoprogramma di attuazione del complessivo disegno riformatore finalizzato al rafforzamento della competitività del sistema-Paese, nel quadro di un'Unione europea capace di fondare la stessa stabilità delle finanze pubbliche dei suoi Stati membri sulle ragioni della crescita e dell'occupazione;

          b) segnali la Commissione di merito – al Governo nel suo complesso ed al Ministero dello sviluppo economico per quanto di sua specifica competenza – l'esigenza di: contenere il ricorso e costantemente monitorare ed accelerare i processi di emanazione di atti normativi di natura non regolamentare attuativi di discipline di rango primario e di disposizioni regolamentari, i cui ritardi hanno inciso, anche nel corso del 2013, sulla tempestività operativa di misure – varate in via legislativa per il sostegno di innovazione e produttività, crescita ed occupazione – largamente afferenti alla missione 11 del Ministero dello sviluppo economico; perseverare nell'accelerazione dei pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese (circa 40 miliardi di euro di pagamenti effettivi nel biennio 2013-2014, di cui oltre 19 miliardi nell'anno 2013); assicurare la compiuta osservanza di quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2011, n. 180 (Statuto delle imprese), in specie al Capo II in materia di rapporti con le istituzioni ed al Capo III recante disposizioni in materia di micro, piccole e medie imprese e di politiche pubbliche;

          c) segnali la Commissione di merito al Governo l'esigenza di portare a compimento il disegno di riforma organizzativa del Ministero dello sviluppo economico – avviato con il DPCM 5 dicembre 2013 – ed il trasferimento – avviato con il decreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2013 – dell'azione in materia di politica di coesione – fin qui afferente alla missione 28 del Ministero – all’ Agenzia per la Coesione territoriale;

          d) segnali la Commissione di merito al Ministero dello sviluppo economico l'esigenza di procedere – tempestivamente ed in connessione con il completamento del disegno di riforma organizzativa del Ministero medesimo – al già annunciato riesame del suo Piano triennale 2013-2016 per la prevenzione della corruzione;

          e) segnali la Commissione di merito al Ministero dello sviluppo economico l'esigenza di accelerare l'opera di razionalizzazione delle sue sedi operative; sviluppare una pianificazione finanziaria che consenta di prevenire la formazione di situazioni debitorie di rilievo; migliorare l'attività di recupero di crediti extratributari;

          f) segnali la Commissione di merito – al Governo nel suo complesso ed al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ed al Ministero dello sviluppo economico per quanto di loro rispettiva e specifica competenza – l'esigenza di perseguire ottimizzazione e rafforzamento del programma relativo alla ricerca di base – in coerenza con l'obiettivo di un livello di spesa in ricerca e sviluppo pari, nel 2020, all'1,53 del PIL – e di sviluppare i processi di rinnovamento e riforma dell'Agenzia Spaziale Italiana e dell'ENEA, nonché l'opportunità di una attenta valutazione dell'ipotesi di costituzione di un'Agenzia di finanziamento della ricerca allo scopo di assicurare maggiore fluidità e rapidità ai processi di assegnazione ed erogazione delle risorse tempo per tempo disponibili;

          g) segnali la Commissione di merito al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca l'esigenza di adeguata e tempestiva risposta alle criticità del progetto PRO.R.A. emergenti dal cennato referto della Corte dei Conti;

          h) segnali la Commissione di merito – al Governo nel suo complesso ed al Ministero dei beni e attività culturali e del turismo per quanto di sua specifica competenza – l'esigenza di perseguire ottimizzazione e rafforzamento del programma 31.1 – Sviluppo e competitività del turismo (unico programma della missione Turismo), i cui capitoli di spesa – collocati,

 

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per il 2013, nella tabella n. 2 del Ministero dell'economia e delle finanze – recano dotazioni complessive per l'esercizio di 37,1 milioni di euro.

          Esaminato il disegno di legge (C. 2542 Governo) recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014» con riferimento: alla Tabella n. 2 recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 3 recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 7 recante lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, limitatamente alle parti di competenza; alla Tabella n. 13 recante lo stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, limitatamente alle parti di competenza;

          rimarcato che, sul piano generale, il miglioramento del saldo per 605 milioni di euro dovuto alle proposte di assestamento «sintetizza – come si legge nella relazione di accompagnamento del provvedimento – una riduzione delle spese (-2615 milioni di euro) maggiore di quella delle entrate (-2010 milioni di euro). Per queste ultime, la diminuzione è ascrivibile all'andamento delle entrate tributarie (-4152 milioni di euro) che sconta il nuovo quadro macroeconomico per l'anno corrente... e l'andamento effettivo del gettito», mentre «per le spese, la riduzione dovuta alle proposte di assestamento (-2615 milioni di euro) si riferisce unicamente a quelle di natura corrente e in particolare agli interessi, la cui diminuzione di 3904 milioni di euro è connessa per 2500 milioni alla dinamica dei tassi di interesse»;

          osservato – in riferimento alla Tabella n. 3 – che, per quel che riguarda le spese in conto capitale, i residui passivi di maggiore consistenza riguardano « gli altri trasferimenti in conto capitale, per 13.358 milioni di euro, che sono relativi – annota la relazione – in larga misura al Fondo per lo sviluppo e la coesione iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (10.300 milioni circa) e al Fondo per le opere strategiche, iscritto nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (2400 milioni circa)», nonché «i contributi agli investimenti alle imprese per 5563 milioni di euro, relativi principalmente al Ministero dell'economia e delle finanze (3386 milioni), al Ministero dello sviluppo economico (1069 milioni) e a quello delle infrastrutture e dei trasporti (844 milioni)»;

          osservato altresì – sempre con particolare riferimento alla Tabella n. 3 – che ammonta a 25067 milioni di euro lo scostamento complessivo per le amministrazioni dello Stato tra consistenza presunta (al momento della definizione della legge di bilancio) e consistenza effettiva (risultante dal rendiconto d'esercizio finanziario) dei residui passivi al 1 gennaio 2014 e che tale scostamento complessivo incorpora uno scostamento dei residui passivi MISE per 11472 milioni,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con le seguenti osservazioni:

          a) anche in riferimento alle considerazioni in tema di spesa in conto capitale sviluppate dalla Corte dei Conti in sede di giudizio di parificazione del Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 e già richiamate da questa Commissione in sede di deliberazione concernente il disegno di legge C. 2541, segnali la Commissione di merito – al Governo nel suo complesso ed al Ministero dello sviluppo economico per quanto di sua specifica competenza – l'esigenza di porre in essere ogni iniziativa – normativa e procedimentale, di programmazione finanziaria e di capacity- building delle amministrazioni ad ogni livello interessate – utile all'accelerazione

 

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dei processi di attivazione della spesa in conto capitale, contestualmente sospingendo processi di riforma del patto di stabilità e crescita europeo e del patto di stabilità interno, che consentano maggiore agibilità della spesa per investimenti;

          b) tenuto conto di quanto rilevato dalla Corte dei Conti circa la mancata operatività dello sportello unico per l'attrazione degli investimenti esteri (desk Italia), previsto dalla legge n. 221 del 2012, segnali la Commissione di merito al Ministero dello sviluppo economico tale situazione di stallo, contestualmente valutando l'opportunità di una conseguente ottimizzazione delle risorse intanto assegnate al capitolo di bilancio 2535 – Fondo da assegnare all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

 

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XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)

(Relatore: Antonella INCERTI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza)

      La XI Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge n. 2541, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013;

          rilevata l'opportunità di approfondire le ragioni alla base della formazione di non trascurabili economie anche nell'ambito di capitoli di spesa riferiti ad interventi in materia previdenziale, come quelli attinenti al pensionamento dei lavoratori impiegati in attività usuranti, anche al fine di verificare se sia possibile individuare una migliore allocazione delle relative risorse, eventualmente attraverso una loro diversa destinazione nell'ambito del medesimo comparto;

          ritenuto che tali approfondimenti potranno essere oggetto di specifiche procedure informative e di controllo da svolgere nell'ambito dei lavori della Commissione,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

      Esaminato il disegno di legge n. 2542, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario

 

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2014, con riferimento alla Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

      Esaminato il disegno di legge n. 2542, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014, con riferimento alla Tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza;

          rilevato che, nel quadro delle misure volte a garantire l'allineamento tra le previsioni di bilancio per l'esercizio finanziario 2014 e le effettive esigenze di spesa, riveste carattere prioritario l'integrazione degli stanziamenti destinati al finanziamento per il medesimo anno della cassa integrazione guadagni e della mobilità in deroga;

          apprezzato l'impegno, recentemente ribadito, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali per il reperimento di ulteriori risorse da destinare alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dal pagamento degli ammortizzatori in deroga per l'intero anno 2014,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con la seguente osservazione:

          si valuti l'esigenza di garantire tempestivamente l'integrazione delle dotazioni di bilancio destinate al finanziamento della cassa integrazione guadagni e della mobilità in deroga, al fine di assicurare l'integrale copertura delle esigenze per l'esercizio finanziario 2014.

 

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XII COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari sociali)

(Relatore: Giovanni MONCHIERO)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza)

Tabella 14: Stato di previsione del Ministero della salute

      La XII Commissione,

          esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge C. 2541, recante: «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2013»,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

      Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge C. 2542 Governo, recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014», relativamente alla tabella n. 2; stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, (limitatamente alle parti di competenza),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

      Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di

 

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legge C. 2542 Governo, recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014», relativamente alla tabella n. 4; stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza),

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

      Esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge C. 2542 Governo, recante: «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014», relativamente alla tabella n. 14: stato di previsione del Ministero della salute,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
 

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XIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Agricoltura)

(Relatore: Paolo COVA)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 12: Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

      La XIII Commissione,

          esaminato il disegno di legge recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013», per le parti di competenza (C.2541 Governo),
      considerato che:

          nell'ambito del più generale processo di revisione della spesa pubblica avviato dal 2011, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha provveduto ad una revisione degli assetti organizzativi, con il nuovo regolamento di organizzazione che ha rideterminato la dotazione organica, portando ad una riduzione dei posti di funzione dirigenziale e del personale non dirigenziale, nonostante l'assorbimento nel 2012 del contingente di personale proveniente dalla soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI); risultano altresì in diminuzione rispetto al 2012 le spese per il personale, al netto delle imposte;

          il processo di riordino, volto a razionalizzare le funzioni e ad evitare duplicazioni degli enti strumentali e delle società partecipate o vigilate dal Ministero, ha comportato nel 2013 la riduzione del numero degli enti vigilati che da 9 sono passati a 6, di cui uno in liquidazione (Ente per lo

 

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sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania);

          per quanto riguarda altri aspetti gestionali, la Corte dei conti ha riscontrato notevoli criticità nella gestione degli interventi per il recupero del prelievo supplementare dovuto dagli allevatori nell'ambito del regime delle quote latte (nello specifico referto di cui alla deliberazione n. 11/2013/G deliberazione n. 11/2013/G), individuando altresì le cause dei ritardi e le responsabilità dei molteplici soggetti istituzionali operanti nel settore, attribuite alla confusione della normativa, delle procedure, delle competenze e delle responsabilità dei soggetti investiti e alla incertezza sui dati di produzione;

          al riguardo, la Corte dei conti ha segnalato anche che il mancato recupero comporta una probabile traslazione dell'onere finanziario dagli allevatori inadempienti alla generalità dei contribuenti e che questo modo di procedere consente di mantenere sommerso un debito a carico del bilancio statale; infatti, poiché il complesso del debito è stato detratto dalla Commissione europea dagli anticipi mensili assegnati all'Italia in attuazione della Politica agricola comune, si è fatto ricorso a corrispondenti anticipazioni da parte della Tesoreria statale per far fronte ai pagamenti degli aiuti europei in favore degli agricoltori;

          la Commissione europea, il 20 giugno 2013, ha disposto l'avvio di una procedura di infrazione per i mancati recuperi, seguita il successivo 10 luglio dall'emissione di un parere motivato;

          auspicando che nei prossimi anni il debito a carico del bilancio statale – segnalato dalla Corte dei conti – sia contabilizzato in modo più trasparente e che siano più chiaramente identificate anche le somme trattenute agli allevatori dai contributi PAC a compensazione dei prelievi supplementari dovuti,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato il disegno di legge C. 2542 Governo, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014, con riferimento alla tabella n. 12 – stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

      con la seguente osservazione:

          si sottolinea l'opportunità che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero, preveda una specifica ricognizione del quadro generale economico e finanziario del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), partecipato per il 51 per cento dall'AGEA, nonché della medesima Agenzia, in considerazione della valenza che l'istituto svolge in ambito europeo, per la gestione e l'erogazione dei fondi per il settore agricolo.

 

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XIV COMMISSIONE PERMANENTE
(Politiche dell'Unione europea)

(Relatore: Tea ALBINI)

RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE

Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013 (2541)

Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014 (2542)

Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)

      La XIV Commissione,

          esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2541 Governo «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013»,
      delibera di

RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

          Esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2542 Governo «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014» e la Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2014 (limitatamente alle parti di competenza) (C. 2542);

          preso atto in particolare che le previsioni assestate relative al «Programma 3.1 – Partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE» (contenute nel conto consuntivo del Ministero dell'economia e delle finanze nell'ambito della Missione 3 – L'Italia nell'Europa e nel mondo), cui sono attribuiti per competenza 23.106 milioni di euro, rimangono sostanzialmente invariate e che le uniche modifiche intervenute riguardano la proposta di variazione pari a 27.062 euro,

 

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nonché variazioni compensative tra capitoli di spesa relativi ai finanziamenti al bilancio UE;

          ricordato, più in generale, che il disegno di legge di assestamento aggiorna gli stanziamenti del bilancio dello Stato per l'anno 2014 con riferimento alle proposte di variazione e agli atti amministrativi intervenuti tra il 1o gennaio e il 31 maggio dell'anno in corso e che pertanto non può prendere in considerazione le successive esigenze di gestione, a partire dagli effetti finanziari del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89, recante «Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l'adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria»;

          rilevato altresì che il disegno di legge di assestamento per il 2014 evidenzia un peggioramento del saldo netto da finanziare rispetto alle previsioni iniziali di bilancio pari a 3.274 milioni di euro, attribuibile ad una riduzione delle entrate finali, principalmente ascrivibile alle entrate tributarie, e ad un aumento delle spese finali, in particolare di quelle in conto capitale;

          tenuto conto che – come indicato nella relazione illustrativa del Governo – tali dati sono strettamente connessi con un peggioramento del quadro macroeconomico per l'anno corrente assunto a base nell'elaborazione delle stime contenute nel Documento di economia e finanza 2014, e che di tale andamento occorrerà necessariamente tenere conto in sede di elaborazione del disegno di legge di stabilità 2015.
      delibera di

RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
 

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PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
 

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COMMISSIONE PARLAMENTARE
PER LE QUESTIONI REGIONALI

(Parere ai sensi dell'articolo 102, comma 3, del Regolamento della Camera dei deputati)

      La Commissione parlamentare per le questioni regionali,

          esaminato il disegno di legge del Governo C. 2541, che dispone l'approvazione del rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013,
      esprime

PARERE FAVOREVOLE.

      La Commissione parlamentare per le questioni regionali,

          esaminato il disegno di legge del Governo C. 2542, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014,
      esprime

PARERE FAVOREVOLE.


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