COMMISSIONE XI
LAVORO PUBBLICO E PRIVATO

Resoconto stenografico

SEDE LEGISLATIVA


Seduta antimeridiana di marted́ 19 ottobre 2010


Pag. 2

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SILVANO MOFFA

La seduta comincia alle 15,05.

(La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente).

Sulla pubblicità dei lavori.

PRESIDENTE. Avverto che, ai sensi dell'articolo 65, comma 2, del Regolamento, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso l'attivazione di impianti audiovisivi a circuito chiuso.

Seguito della discussione della proposta di legge Pianetta e Picchi: Disposizioni concernenti la definizione della funzione pubblica internazionale e la tutela dei funzionari italiani dipendenti da organizzazioni internazionali (C. 3241).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge d'iniziativa dei deputati Pianetta ed altri: «Disposizioni concernenti la definizione della funzione pubblica internazionale e la tutela dei funzionari italiani dipendenti da organizzazioni internazionali».
Ricordo che la Commissione, nella seduta del 14 ottobre scorso, ha proseguito la discussione del nuovo testo della proposta di legge approvando una serie di emendamenti in linea di principio, senza quindi procedere alla votazione degli articoli cui tali emendamenti sono riferiti.
Avverto che in data odierna le Commissioni I, III, V e X hanno espresso parere favorevole sugli emendamenti approvati in linea di principio. La V Commissione pone una condizione volta a garantire l'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, di cui do lettura: «All'articolo 5, comma 3, aggiungere infine il seguente periodo: "Al personale del comparto scuola non si applica l'articolo 4 della legge 12 febbraio 1980, n. 26"» (implicitamente, perché questa disposizione sarebbe onerosa).

ALESSIA MARIA MOSCA. Le chiedo, presidente, di rileggere lentamente la condizione relativa all'articolo 5.

PRESIDENTE. «Al personale del comparto scuola non si applica l'articolo 4 della legge 12 febbraio 1980, n. 26». Non precisare questo comporterebbe un elemento di onerosità non praticabile.

ALESSIA MARIA MOSCA. Rispetto al nostro emendamento, noi avevamo esplicitato il fatto che non dovessero esserci oneri per coloro che chiedessero l'aspettativa per il ricongiungimento con il funzionario trasferito all'estero. Qual è la necessità di un'ulteriore specificazione visto che questo era già implicito nell'emendamento?

PRESIDENTE. La condizione ci viene dalla Commissione bilancio dove, evidentemente, si parte dal presupposto o comunque dalla preoccupazione che un'eventuale presenza di questa indicazione possa comportare un onere non sostenibile, che tuttavia incide solo sul profilo del reclutamento.
Chiedo che venga distribuito il parere.


Pag. 3


GIULIO SANTAGATA. Mi sembra effettivamente che la condizione citata sia diretta ad impedire nuove assunzioni nel comparto scuola a seguito del collocamento in aspettativa degli interessati.

CESARE DAMIANO. Noi abbiamo concordato su un'ipotesi, non c'è discussione su questo. Vorremmo capire - e, allo stato, io ho un dubbio - se questa ulteriore specificazione è ridondante - in qualche modo una sottolineatura di ciò che abbiamo concordato - oppure se cambia la sostanza di ciò che abbiamo concordato. In questo secondo caso, è evidente che anche da parte nostra c'è un diverso orientamento.
Chiederei, quindi, di consentirci di approfondire l'argomento e di non votare adesso, perché ora non siamo in grado di prendere una decisione a ragion veduta. Se si tratta semplicemente di una sottolineatura, nulla quaestio, ma se è un cambiamento di sostanza allora non ci siamo.
Noi non possiamo dipendere da una valutazione difforme che ci arriva da un'altra Commissione all'ultimo momento. Quindi le chiedo di consentirci - abbiamo la giornata di domani a disposizione - di valutare in modo approfondito di cosa si tratta.
Noi vogliamo votare a ragion veduta, altrimenti non siamo in grado di farlo.

PRESIDENTE. Anche noi vogliamo votare a ragion veduta...

CESARE DAMIANO. Do per scontato che tutti lo vogliano. Lei sa che le mie parole sono sempre misurate...

PRESIDENTE. Non volevo sottolineare un aspetto di mancata misura nel suo atteggiamento.
Credo che a questo punto potremmo sospendere la seduta e la procedere ad una verifica in riferimento alla legge n. 26 del 1980. Abbiamo tempo fino alle 15,30: se siamo in condizione lo faremo subito, altrimenti dovremo riunirci dopo la seduta dell'Aula.
Potremmo sospendere cinque minuti.

CESARE DAMIANO. Mi scusi, presidente, senza volere imputare nulla a nessuno, vorrei sottolineare che siamo arrivati all'ora convenuta, abbiamo dovuto aspettare esigenze di forza maggiore, ma ora le ripeto che, come gruppo politico, abbiamo un problema da risolvere tra le 15,10 e le 15,30. Non possiamo, quindi, sospendere per cinque minuti.
Le chiedo di aggiornarci a fine seduta o nella giornata di domani.

PRESIDENTE. Ritengo utile, a questo punto, aggiornare i lavori a fine seduta. Rinvio, pertanto, il seguito della discussione ad altra seduta, che sarà convocata per il termine delle votazioni della seduta pomeridiana dell'Assemblea

Sui lavori della Commissione.

PRESIDENTE. Do la parola all'onorevole Fedriga, che chiede di intervenire sui lavori della Commissione.

MASSIMILIANO FEDRIGA. Presidente, posso essere d'accordo con il Partito Democratico per rivederci a fine seduta, affinché tutti possiamo fare le valutazioni del caso, ma a questo punto, visto che dobbiamo rivederci e considerato che le Commissioni dovrebbero esprimere il parere sulla proposta di legge C. 3541 (sulla revoca del trattamento pensionistico ai mafiosi) questa sera, potremmo svolgere anche l'esame di quel provvedimento, così da ottimizzare i lavori della Commissione

PRESIDENTE. Mi sembra che l'onorevole Fedriga ponga un ragionamento accettabile: poiché le Commissioni sostanzialmente si stanno pronunciando, se dovessimo avere questa sera i pareri di tutte, potremmo a fine seduta concluderne l'esame prima dell'assegnazione dei documenti di bilancio, in tempo utile per riferire all'Assemblea nei termini previsti dal calendario. È evidente che se i pareri non fossero disponibili, rinvieremmo il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.


Pag. 4


CESARE DAMIANO. A giudizio del mio gruppo, non risulterebbe ininfluente avere piena cognizione dei pareri espressi sul progetto di legge C. 3541 dalle competenti Commissioni, attesa anche la delicatezza della materia. Preannuncio, quindi, l'intenzione di approfondirne adeguatamente il contenuto, soprattutto ove questi fossero trasmessi alla XI Commissione in tempi eccessivamente ristretti. Mi sembra, ad esempio, che il parere della II della Commissione proponga una riformulazione di quel testo diversa. Non vogliamo precipitazioni.

PRESIDENTE. Non è nelle nostre intenzioni. Preso atto delle considerazioni appena svolte, avverto che la Commissione sarà convocata al termine della prevista seduta in sede legislativa per il seguito dell'esame della proposta di legge C. 3541, in modo da verificare se vi siano le condizioni per deliberare - prima dell'inizio dell'esame dei documenti di bilancio - sul conferimento del mandato al relatore e, in particolare, sull'eventuale recepimento dei pareri nel frattempo espressi.

La seduta termina alle 15,15.