Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Biblioteca - Ufficio Legislazione straniera
Titolo: Rassegna parlamentare comparata di politica internazionale e sicurezza 8/2011. L'attività parlamentare in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti in materia di politica estera, difesa e sicurezza
Serie: Rassegna parlamentare comparata di politica internazionale e sicurezza    Numero: 8    Progressivo: 2011
Data: 07/11/2011
Descrittori:
DIFESA E SICUREZZA INTERNAZIONALE   DIFESA NAZIONALE
GERMANIA   PARLAMENTO
POLITICA ESTERA   SPAGNA

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RASSEGNA PARLAMENTARE COMPARATA
 DI POLITICA INTERNAZIONALE E SICUREZZA

 

L’attività parlamentare in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti

in materia di politica estera, difesa e sicurezza

 

 

Anno V, n. 8                                                                                           30 Settembre 2011

 

Germania

Nel luglio scorso il Bundestag aveva discusso la mozione presentata dal Governo federale (stampato BT n. 17/6449) sulla partecipazione fino al 30 settembre 2011 delle Forze Armate tedesche alla missione di pace delle Nazioni Unite nel Sud Sudan (United Nations Mission in the Republic of South Sudan - UNMISS), sulla base della Risoluzione 1996 (2011) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dell’8 luglio 2011, adottata in seguito alla dichiarazione di indipendenza della Repubblica del Sud Sudan il 9 luglio 2011, e della conseguente conclusione della Missione di pace in Sudan (United Nations Mission In Sudan - UNMIS - risoluzione 1590 del Consiglio di Sicurezza del 24 marzo 2005), creata con l’obiettivo di vigilare sul rispetto dell’Accordo di pace (Comprehensive Peace Agreement - CPA) tra il Governo centrale sudanese e il Movimento di Liberazione Popolare del Sudan. La mozione prevedeva l’impiego di un contingente massimo di 50 militari e uno stanziamento di 390.000 mila euro (anno finanziario 2011), allo scopo di sostenere la ricostruzione del nuovo Stato, la sua amministrazione statale e le infrastrutture economiche e sociali. Dopo averla trasmessa alle Commissioni Esteri e Bilancio ed aver ricevuto i loro pareri favorevoli, il Bundestag aveva infine approvato la mozione con 487 voti favorevoli, 62 contrari e 1 astenuto.

Il tema della partecipazione tedesca alla missione di pace in Sud Sudan è tornato all’attenzione del Parlamento nelle sedute del Bundestag del 21 e 29 settembre 2011. L’Assemblea ha discusso sulla mozione del Governo federale (stampato BT n. 17/6987) riguardante la proroga di ulteriori 10 mesi, fino al 15 novembre 2012, della partecipazione delle Forze Armate tedesche alla missione UNMISS. Il 29 settembre sono state approvate sia la relazione che la rispettiva raccomandazione presentate all’Assemblea dalla Commissione Esteri con riferimento alla mozione del Governo federale. La mozione, che conferma l’impiego di un contingente massimo di 50 militari e uno stanziamento di 1,88 milioni di euro (anni finanziari 2011-2012), è stata alla fine approvata con 462 voti favorevoli, 58 contrari e 1 astenuto.

 

 

Spagna  

Il 22 settembre 2011 la Commissione internazionale per lo sviluppo del Congresso dei deputati ha discusso un rapporto elaborato dalla sottocommissione per lo studio delle prospettive della cooperazione internazionale spagnola per lo sviluppo (http://www.congreso.es/public_oficiales/L9/CONG/DS/CO/CO_837.PDF).

In apertura, la presidente Blanco Terán ha ricordato che quella sarebbe stata l’ultima seduta della Commissione per la legislatura in corso.

Per il gruppo socialista è intervenuto il deputato Ábalos Meco, che ha giudicato il documento in discussione come un “frutto positivo”, che ha dato l’opportunità e la soddisfazione di sentire molti esperti comparsi nelle diverse sedute della sottocommissione. Egli ha ricordato le caratteristiche fondamentali della cooperazione spagnola, cioè l’essere una politica pubblica statale che si regge sui criteri della partecipazione sociale, del consenso e dei principi etici, sottolineando altresì le difficoltà di operare in uno scenario di crisi economica. Il rapporto espone la situazione della cooperazione spagnola, in particolare la concentrazione geografica e settoriale, la necessaria divisione del lavoro, la complementarietà e il coordinamento con la cooperazione decentralizzata. Egli ha quindi sottolineato i nuovi strumenti di finanziamento e la qualità della cooperazione, nel contesto della difesa dei beni pubblici globali, come la pace, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la sostenibilità ambientale, la salute e l’istruzione come politiche pubbliche universali.

La rappresentante del gruppo Esquerra Republicana-Izquierda Unida-ICV, la deputata Buenaventura Puig, ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo, sottolineando la bontà del rapporto. Anche il rappresentante del gruppo parlamentare Catalán (CIU), il deputato Campuzano i Canadés, ha annunciato il voto in favore del rapporto in discussione.

Per il gruppo popolare è intervenuto il deputato Robles Orozco, che ha messo in luce come tutti siano stati ispirati dall’idea della cooperazione come politica estera dello Stato destinata ad aiutare i più bisognosi e i più deboli, riconoscendo l’utilità del documento per il futuro Governo e le future Camere.

Messo in votazione, il documento è stato infine approvato all’unanimità.

 

 

 

 

 

 

 

 

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